E’ colpa del porno e di Candy Crush, bellezza

L’altro giorno io, mia mamma, e il mio ego ormai trentenne siamo entrati in un bar.
Uno di quelli carini e soprattutto ben frequentati. Ovvero pieno di uomini.
Mi avvicino alla porta a vetri.
La spalanco.
Con falcata degna di Ursula Andress e una fiducia in me stessa che manco Brigitte Nielsen, entro.Se avessi avuto una chioma fluente, l’avrai mossa.Se avessi avuto il rossetto, avrei ammiccato.
Insomma. Mi sento discretamente figa. Culona ma figa, per capirci.
Mi tolgo gli occhialini alla Audrey Hepburn e mi guardo intorno.
Manco uno che mi avesse cagata.
Cioè.

Io entro così, come fossi sul red carpet e nessuno alza lo sguardo?
Non dico che mi aspettassi che gli uomini presenti mi si buttassero ai piedi, implorandomi con le lacrime agli occhi di sposarli, ma perdio.
Mia madre, all’apice della sua sensibilità mi guarda (si, lei lo fa spesso), e mi dice:
“Ai miei tempi si sarebbero fatti tutti insieme una sega”
“Mammaaaaaa”
“E’ la verità”
“Ah, allora grazie, eh!”

Perché alla fine la domanda è sempre questa: perché in passato si cuccava di più, e con meno sforzo?
Non arrendendomi al fatto che 30 anni fa le donne fossero più fighe di noi, ho avuto il bisogno categorico di incolpare delle cose a caso. Giusto per rasserenare me stessa, e il mio ego frantumato e molto incazzato.

Non siamo noi, più brutte. Sono i cellulari più intelligenti. 
Ormai fanno qualsiasi cosa: ti calcolano quando copulare per non rischiare il bebè, ti dicono quante calorie ingurgitare prima di trovarti un sedere grande come il cofano della tua macchina, ti spronano a correre manco foste sotto maratona, e poi condividere il risultato sui Social, per far invidia alle chiattone sul divano. Ci manca una app che ci faccia un bidè, e poi le abbiamo provate tutte.
Maschi, per quanto tempo pensate che le nostre tette reggano prima di arrivare ad altezza ginocchia?
Per quanto tempo pensate che la nostra faccia non si riempia di solchi talmente profondi da poterci coltivare delle verdure?
Per quanto tempo pensate che saremo brillanti e divertenti, prima di trasformarci nelle classiche mamme rompi cazzo?
Se Ruzzle ha tolto la libido a centinaia di coppie con parole come tale, tame, ame, came, cane, Candy Crush ha dato definitivamente dato il colpo di grazia.
“Facciamo l’amore?” “Aspetta, devo completare il livello 347″ ” Ah. Ok”. A forza di leccarmi le ferite la mia pelle diventerà a squame.
Pensate realmente che Candy Crush sia più interessante di noi?
Allora chiedete ai pesciolini colorati di scoparvi. Così imparate.

Poi ci si mettono anche loro, gli uomini, che non si sa perché, invece che giocare alla Play hanno un bisogno estremo di dire la loro. Un amico di recente, abbassando lo sguardo manco fossi Medusa, e fossi sul punto di pietrificarlo, ha pensato di confidarmi che noi siamo effettivamente bellissime ma…non so come dirvelo.
Facili. Ecco.
Sappiate che gli ho dato un calcio sul malleolo. Per vendicare me, e tutte voi.
Così. Per protesta.

Ovviamente la cosa mi ha fatto riflettere.E’ nata prima la donna che si evolve e diventa disponibile, o l’uomo che smette di provarci?

Non lo sapremo mai. Certo è che se gli uomini non corteggiano più le donne perché queste sono troppo disponibili, va detto che le donne sono più disponibili perché, o che ci pensano da sole, o campa cavallo. Quindi siamo in mezzo ad un girone infernale.
E se posso dire la mia, me la tengo un mese in più, anzi, mi travesto da Maria Goretti, pur di ricevere un mazzo di rose, rispondere ad una telefona carina, o uscire con uno che mi apra la portiera della macchina.

Ma siamo proprio sicuri che la colpa sia unicamente della disponibilità?
E del porno che ne pensiamo? Sia chiaro. Non ho nulla contro il porno. Ma con un attimo di equilibrio. E con un filo meno di morbosità.
Se una volta il film porno rappresentava le fantasie sessuali più esplicite e taboo, oggi è alla portata di tutti. Ho sgamato pure il mio vicino in aereo, mentre era molto assorbito da RedTube. Così assorbito che per i primi 5 secondi si è pure dimenticato l’audio attivo. Da applauso.
Poi sei lì, la prima sera, con uno che ti piace pure, e questo pensa di essere il co protagonista di un filmino.
Non devi vincere il Golden Globe del porno, idiota!
No, la mia gamba non va dietro alle orecchie. Non faccio stretching dal ’94.
No guarda, magari prima di andare lì, proprio lì, chiedi almeno il permesso.
Eh, Gigi, quello è l’ombelico.
Eh. Ok. Non toccherei così le tette ad una donna manco fosse una mucca da mungere. Ma tu fai pure, che non mi offendo.
Amico, se è possibile effettua un’inversione a U. Che qui non ci siamo.
Ecco si. No ma tranquillo, continua a muoverti pure così che tanto io non farò pipì per 6 mesi dal bruciore. Ma tu stai sereno eh!
No. Non ululo. Abbi pazienza sono stata cresciuta da una mamma, non da un branco di lupi!
Ehi tu. Come cazzo ti chiami. Con tranquillità ti dico che se non mi prendi a schiaffi io sono felice ugualmente.
Perché dovrei dirti delle parolacce? Perché? Già penso da quindici minuti che la prossima volta, piuttosto che venire a letto con te, mi guarderò 6 film coreani di fila, secondo te, ti dovrei anche insultare ad alta voce? Non basta quello che ti sto dicendo mentalmente?
Scusa, Gigi, cos’è quella? Una telecamera? Ah capisco, stai facendo un filmino! Tipo quello della prima comunione? Lo farai vedere ai parenti il giorno di Natale? Oh scusa per la testata! Hai perso 4 denti? Non l’ho fatto apposta. Pardon.

Ecco. Il punto è che essere donna oggi è un inferno. Molto divertente. Ma sempre un inferno.
La verità è che ci sono un sacco di donne belle, single, intelligenti, simpatiche, e con un lavoro decente, e circa la metà di uomini con le stesse caratteristiche e con una spiccata eterosessualità. Mentre loro, i maschi, escono di casa e hanno un banchetto ricco in cui potercisi tuffare, noi siamo costrette a sentirci dire frasi come ” Ehi bella, hai Facebook?“. “Si. Ma tutti i miei contatti li ho uccisi.”

Faccio un appello: Ci preferite dei pali in culo? A me personalmente stanno sulle balle le donne pali in culo. Mi sembra sempre che si scandalizzino davanti a ogni cosa. Che mangino l’insalata al posto della fiorentina. Che siano da succhi di frutta e non da vino rosso. Che si spoglino solo al buio. Una tristezza infinita.
Noi siamo disinibite. E’ vero.
Volete tipe così? Ok. Ci sta. Ma poi non lamentatevi che vi annoiate, perché vi annoierete di sicuro.
E voi piantatela con i porno, che siamo brave anche noi. E fantasiose. E poi le attrici fingono. Noi no.
Non sempre almeno.

Ho deciso. Nella prossima volta voglio rinascere Koala. Stare sugli alberi per sempre.
Ingozzarmi del mio cibo preferito tutto il giorno. Fare all’amore solo per filiare. E basta con tutte ste minchiate.
O anche lesbica. Devo decidere.

Questa voce è stata pubblicata in Le trentenni, MaryG world.

Commenti

  • Franci

    Wow…

  • Katia

    Bellissimo e verissimo!

Le trentenni

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