L’Odissea dei maschi e dei primi appuntamenti

Il primo appuntamento è un momento cruciale nella vita di una donna.
E’ l’attimo in cui tutte le tue fantasie fanciullesche potrebbero finalmente prendere vita.
O quello in cui avresti voglia di rinascere finocchio dall’aspetto terrificante, dal carattere di merda, e senza genitali, per garantirti la singletudine perenne.

Piene di suspance speranzosa ci accingiamo ad andare all’appuntamento che potrebbe essere la svolta della nostra vita, e decretare il tanto atteso Happy Ending.


Vorremo tanto che lui fosse:
Brillante – perchè sennò che noia –
Ben vestito – l’occhio vuole la sua parte –
Con un lavoro decente – a noi i soldi non interessano, ma se proprio proprio ce tocca scegliere preferiamo fare le vacanze alle Cayman piuttosto che a Rosolina Mare –
Intuitivo – con tutti gli sbalzi d’umore che abbiamo dalle 9 alle 23, se non è uno intuitivo, ci ammazza –
Sensibile – Se piangiamo e questo ci urla “Piagni, ecchette piagni”, lo ammazziamo noi –
Dolce – perché dopo aver fatto all’amore abbiamo bisogno di uno che ci accarezzi la schiena senza volere una fellatio in cambio –
Spontaneo – o che faccia finta di esserlo, siamo elastiche –

Ma ci siamo mai chieste cosa si aspettano i maschi dal primo appuntamento? (Si. Ok. Ma non è sempre quello che state pensando).
Mi sono ufficialmente sacrificata per la scienza.
Ho intervistato un numero considerevole di uomini ai quali ho fatto una semplice domanda: ” Che aspettative hai sul primo appuntamento?”.

A molti ho dovuto ripetere il quesito. Non lo capivano.
Altri non ci avevano mai (mai!) riflettuto per cui ci hanno messo mezza giornata per darmi una risposta.
Con altri ancora è stato, se si può, ancora più difficile.
Non comprendevano lo scopo della cosa.
Anyway.

Vi scrivo parola per parola quello che mi è stato detto. (Alcuni commenti non sono stati pubblicati perché il concetto era pressoché identico ad altri).

M. 24 anni. “Vorrei che lei fosse sorridente, contenta, che si fidi di me sul dove decido di portarla. E vorrei che parlasse tanto. Alle donne piace”.

V. 39 anni. “Alla fine di scopare chissenefrega. Per quello ci sono le amiche fisse. Io voglio solo una che mi faccia stare bene. Che mi faccia ridere”.

M. 29 anni. “Che non rompa i cojoni”.

F. 26 anni. “Se sono arrivato a chiederle di uscire, vuol dire che già sono incuriosito. Mi aspetto di trovare un essere pensante”.

E. 37 anni. “Che sia simpatica. Ma soprattutto che non venga a letto con me. Perdo interesse verso le donne che si concedono subito. Voglio pensare di avere trovato una ragazza diversa dalle altre”.
(Io a questo punto, di E. mi sono un po’ innamorata, sappiatelo).

 
C. 34 anni. ” Io non amo i primi appuntamenti. Le donne mi sembrano sempre che siano sul chivalà, guardinghe. Fanno finta di dire cose interessanti perché io non pensi di avere a che fare con delle mentecatte. Mi sembra tutto una finzione.”


A. 23 anni. “Mi aspetto che si senta libera di parlarmi di lei, che sia se stessa, senza impalcature, o finzioni”.

G. 20 anni. “Che sia carina. E che mi chieda tante cose di me. Vorrei una ragazza che si dimostri interessata. Se la tirano un casino tutte, sai?”

L. 30 anni. “Di sicuro ci sarà imbarazzo, ma si spera di risolverlo in poco tempo. Dipende da quanto ci si “conosce” pre-uscita. Se esci con una che conosci un po’ (es. cena da amici la settimana prima), ti aspetti un limoncino. E se ti va di culo, un cappellotto da lei.”

Amico di L. Anni: Non si sa. Ha gentilmente risposto al quesito con L., via Skype. “Non ci esci per vedere se.. Non ho mica tempo da perdere. Deve già esserci una buona probabilità. Quindi minimo bacio. E se ti va di culo, smaterassata.”

P. 34 anni. “Io cerco un’emozione. Uno sguardo, una frecciatina, una mano sulla mano, all’improvviso. Qualcosa che mi dia delle sensazioni. Poi certo. Se viene a dormire da me sono felice, ma non è fondamentale”.

T. 44 anni. “Non voglio rotture di cazzo, sostanzialmente. Le donne sono sempre più spaventate. Ma anche noi, sai? Uscire con una che parla di bambini, di convivenza, o di cose del genere a me mette i brividi. Voglio leggerezza. ”

S. 29 anni. “Le donne vogliono troppo cose. Hanno troppe aspettative. Vorrebbero che ci dichiarassimo innamorati già la mattina dopo del primo appuntamento. Non funziona così. L’amore ha bisogno di tempo. Io personalmente voglio conoscere una ragazza che sia felice della sua vita. Che mi trasmetta entusiasmo e allegria. Il resto se deve venire, verrà”.

D. 40 anni. ” Ognuno gioca le sue carte. Si fa sempre finta di essere migliori di quello che si è. Io non mi aspetto niente perché so che alla fine è più vero il secondo appuntamento del primo. Diciamo che divertirmi, questo vorrei”.

F. 30 anni. ” Che mi stimoli intellettualmente. Di fighe in questa città (Milano n.d.r.) è pieno. Ma di ragazze sveglie e intelligenti si sente la mancanza. Sembra sempre che lavorino e vivano per comprarsi le scarpe. Mi fa schifo”.

G. 40 anni. “Se un uomo invita una donna ad un appuntamento, ha sempre un fine sessuale. Diversamente se è la donna a proporre un’uscita, lo spirito cambia. Si può accettare anche per feeling, o per curiosità, o perché la ragazza è simpatica.  Anche se pensandoci bene si spera comunque sempre in un risvolto sessuale. A livello di aspettative mi piacerebbe trovare una persona coccola, allegra, e con la quale poter fare due parole in modo intelligente”.
(G. ha ammazzato il mio romanticismo. Grazie G.)

MIO PADRE. 61 anni. “Le vibrazioni sono le cose più importanti. Deve essere simpatica, allegra, che non sembri una mela cotta. Però che c’entra, io ho 60 anni.” “E a 30 cosa pensavi?”. “Che aprisse le gambe. E con una certa fretta, chè di certo non avevo tempo da perdere“. “Grazie, papi”. “Figurati”.

Non vorrei commentare. Lo troverei superfluo.
Però, dal mio punto di vista, alcune risposte mi hanno colpito molto. Perché sono arrivate da persone dalle quali non me le sarei ami aspettate.
E. ad esempio.
E. è un ragazzo bello. Bello nel vero senso della parola.
E. l’ho sempre visto come uno che vedeva figa da tutte le parti.
E. è un po’ stronzo. Un pò sciocco. Un po’ arrogante. Un po’ troppo maschio dominante.
E. personalmente mi ha fatto rimanere di merda.
Ma vi garantisco che non è stato l’unico.

E qui parte il dubbio.
Non è che ci siamo create migliaia di fantasie per descrivere un uomo medio, che nella realtà è meno medio del previsto?

Questa voce è stata pubblicata in Appuntamenti, L'amore secondo MaryG.

Commenti

  • ale

    La mia lista.

    1) Che sorridano. Una donna che sorride è a suo agio, fa sentire a suo agio chi ha davanti.
    2) Che siano curate. Non serve fighe. Curate. Una donna che esce con me e si presenta così: https://www.instagram.com/p/_fAgnByXQD/ ha già fatto il 101% di quello mi serve in tema di femminilità.
    3) Alle donne piace parlare, a me ascoltarle, ma se e quando parlo, sarebbe carino ascoltassero.
    4) Che non la mollino subito. Quelle che mi son saltate addosso al primo appuntamento, o quelle che si sono offese perchè la prima sera “non sono salito in casa” con loro, si sono rivelate tutte, subito od in breve tempo, inaffidabili o squilibrate.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Grazie Ale!

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