Ego maschile. Attenzione, merce fragile

Qualche anno fa, in una Milano gagliarda e molto assonnata, lessi da qualche parte la differenza tra la donna puttana e la donna mamma.
Ora, poiché all’epoca ero quasi iscritta agli Alcolisti Anonimi, può darsi che non ricordi proprio benissimo il testo, ma il significato era più o meno questo.
Agli uomini piacciono quelle un po’ mignotte. Nel senso che amano quelle che a letto se la spassano, mentre hanno il terrore delle femmine che si improvvisano mamme.
E fin qua, potevo dirlo anche io.

Il problema è quando tu vuoi tanto essere una prostituta, ma lui ti impone di fargli da mamma.
Lavoro in un ufficio di quasi sole donne e i racconti si sprecano.
Uomini che non si portano via neanche il piatto della colazione, a cui devi ripetere mille volte di darti una mano in casa, e poi i bambini, il cane, il bucato, il giardino e la suocera.
Come si fa a mantenere il rapporto vivo se hai una donna che ti sgrida con farsi come “Ti sei dimenticato il latte? Ma cazzo! Quante volte devo dirti che il latte non può mancare, che poi mi vengono le ossa fragili e mi sbriciolo sul marciapiede. Sei proprio un coglione”
Come si fa a mantenere il rapporto vivo quando hai un uomo che ti ha momentaneamente confuso per la sua colf ucraina?

Io in fatto di relazioni ho la stessa esperienza che ha un asino nel diventare unicorno, ma qualcosa nella mia patetica voglia di capire il genere maschile, l’ho imparata.
La passione è qualcosa che si alimenta da sola. Ed è quella cosa che trasforma una donna, da mamma rompicazzo, a prostituta magnifica.
Ma per mantenerla occorre usare qualche trucchetto da megera degli anni ’50.

1. Gli uomini non vanno mai demoliti. Lo so che abbiamo voglia di spaccargli il tavolino in testa e vedere quanto ci mettono le schegge di legno ad arrivargli al cuore ed ucciderlo di morte brutta. Lo so. E’ un pensiero normale. Ma se iniziamo a dirgli che non capisce un cazzo, che è un incapace, che il nostro cane avrebbe montato la libreria Billy meglio di lui, che il quadro manco se fosse stato bendato avrebbe potuto appenderlo così storto, il suo ego diventerà minuscolo. E per risollevarlo cercherà qualcuna che gli dica quanto sia forte, macho e prestante.

2. Se ci riuscite, incoraggiatelo. Avete presente i bambini? No. Neanche io. Avete presente nei film dove ci sono i bambini che fanno dei disegni di merda ma la mamma dice loro che sono stati bravissimi? Ecco. I bambini fanno due robe orizzontali e due verticali e la mamma non andrà mai a dir loro:”Ahahah! Ma sei ritardato? Cazzo è sta roba? Un occhio? Ma se sembra un’anguilla”.
No, ovviamente. La mamma accarezzerà la manina grassoccia all’infante rassicurandolo sulla possibilità di essere il nuovo Picasso. Con gli uomini è più o meno lo stesso.
Hai appeso una presina da cucina al muro usando solo lo scotch e 45 viti! Ma che bravo, che maschio! “.
Dite ad un uomo che ha fatto un ottimo lavoro e lui avrà sempre il pisello duro.

3. L’amore per la condivisione. Se per le donne il termine condivisione rappresenta la condivisione della vita, del ruolo genitoriale, della quotidianità magica, per gli uomini il termine condivisione ha un altro significato.
Amano condividere con noi tutti i rumori provenienti dal loro corpo.
Si sa, dietro ad ogni grande uomo, c’è sempre una grande donna, che probabilmente scalpiterà e morirà, come se fosse all’interno della fogna di Calcutta.
Ma sempre seguendo l’esempio della mamma con il bambino, quando vi farà sentire l’odore delle sue  scoregge, non dovrete rimproverarlo, perché è effettivamente un maiale, ma dirgli: “Evviva, che gioia non ho mai sentito una fragranza così buona come il tuo eau de culò”. 

4. Se qualcuno vi dice che la passione si alimenta se voi, donne moderne, sarete sempre sexy e ammiccanti, mandatelo affanculo.
Se lui ha voglia di fare all’amore con noi solo perché abbiamo un intimo figo invece delle mutande post ciclo, o le gambe depilate, invece che una riproduzione in scala 1:1 della Foresta Amazzonica, non è vero amore.
Suggerisco che l’importante sia prendere l’iniziativa. I miei amici uomini si lamentano sempre che le donne a letto non prendono mai l’iniziativa.
Ci vorrebbero più audaci, ma non troppo che poi si sentono in difetto e fanno cilecca. L’equilibrio è la chiave di tutto. Chiaro, no?

5. Non chiediamo agli uomini di fare cose di cui non sono in grado. Se non sanno cucinare, inutile chiedergli manicaretti elaborati che vadano oltre l’uovo bollito, perché faranno una merda immangiabile e noi ci arrabbieremo tantissimo.
Meglio capire su cosa siano portati e puntare su quello.
Il toast che vi farà sarà il più buono che abbiate mai mangiato in vita.
L’insalata come la toglie lui dal sacchetto, nessuno mai.
Come apre le scatolette di tonno, manco Ercole.
Come mette sulla piastra quel pollo che ha tirato fuori dal freezer 8 giorni fa, ed ora è verde, solo lui.

Avanti così.
Poi chiamate un’amica e andate a sfondarvi di fritti e cose buone, onde evitare conati di vomito fino a sera.

Alla fine l’unica cosa importante è mantenere l’ego maschile alto, così non sarete mai mamme ma sempre prostitute.
Se ci riuscite, spiegatemi come si fa. Io e la mia sensibilità da Caterpillar ve ne saremo grati.

 

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