Quello che so sull’amore

Io all’amore penso continuamente. Da quando sono bambina. Come un amico dal quale non riesco a separarmi mai.
Che a volte si odia, e a volte si desidera con tutto il cuore.
Ci insegnano che ci sono tanti tipi d’amore, e che ognuno è speciale.
Crescendo iniziamo a pensare che forse se non è sofferto, malato, drammatico non sia Vero Amore.
Che assurdità.
Che incoraggiamento all’infelicità, al suicidio sentimentale.

Vivo l’amore nelle sue forme più sensate, più bislacche più pure e più goffe.
Penso che l’amore più bello sia quello che ti faccia capire di avere fatto la scelta giusta.
Quello che ti fa confrontare la persona che hai vicino con tutte le altre. E che ti fa sempre tornare a casa.
L’amore non sono le farfalle nello stomaco, l’attesa disperata davanti ad un telefono che non squilla, gli abbracci mancati, la voglia di avere una presenza vicino.

L’amore è quello che ti fa svegliare di notte e guardarlo mentre ti dorme accanto, e pensare ogni volta Che favola. A volte quindi capita.

L’amore è quello che puoi piangere a dirotto e non vergognarti mai. Perché chissenefrega. Perché lui è più importante dell’orgoglio e del rimmel sulle guance.

L’amore è l’idea di invecchiare insieme. Di ridere a 80 anni davanti alle stesse cose, di prendersi per mano e guardarsi come due amanti che condividono i medesimi segreti. Di stare svegli fino a tardi a raccontarsi un sacco di cose.

L’amore è una lotta contro il tempo, contro i cliché , contro il passato che ha fatto male, e il futuro che si è impigrito, e ci mette troppo ad arrivare.

L’amore è una danza di buone intenzioni sussurrate al momento giusto, e ballate quando iniziano le difficoltà.

L’amore, come diceva Socrate, è un mancarsi sempre. Anche quando si è nella stessa casa, nello stesso ufficio. Il bisogno di scambiarsi uno sguardo, di toccarsi, di essere nella stessa stanza anche se non ci si dice nulla.

L’amore è il terrore di perdersi, e accettare dei compromessi che ci cambiano, che ci impongono di cambiare, perché mantenersi se stessi, ma senza l’altro, è fuori da ogni logica divina.

L’amore è arrabbiarsi senza riuscire a stare seri, perché ci viene da ridere, perché alla fine la risata è la miglior resa.

L’amore è pensare a quanto sarà meraviglioso vedere una pancia che cresce, e capire che all’interno di quella pancia c’è una metà di entrambi. Un 50 e 50 equo e molto solidale.

L’amore sono i capricci per vedere quando l’altro cederà, ed è tutte le volte in cui si cede per far contento l’altro.

L’amore è un ti amo entusiasta, una promessa di prendersi cura della persona che ci sta vicino; è un affidarsi.

L’amore è una scommessa giornaliera con il destino, la scommessa di avere puntato sul cavallo vincente. La sicurezza, di avere al tuo fianco il cavallo vincente.

L’amore è una canzone mai stonata. Un’opera lirica in cui gli archi suonano quando devono suonare, il tenore mostra il suo profilo migliore, l’orchestra non sbaglia nulla, ed è incredibile, ma non sbaglia proprio nulla. Poi magari quell’orchestra ha sbagliato un sacco di cose, ma noi, da quel palchetto sghembo, non ci siamo accorti di niente, perchè tutto ci è sembrato perfetto, accoppiato per bene.

L’amore è quello che sai che prima o poi arriverà. E sì. Ti inculerà. Ti fregherà. Ti distruggerà. Ti addomesticherà. -Che paura essere addomesticati.- -Non è vero, non fa così paura.-
Ma sarà la migliore cose che potessimo mai provare. E con un po’ di fortuna, la persona che ci sarà a fianco, non avrà nessuna intenzione di fregarci, né di distruggerci. Magari la persona in questione, deciderà che siamo troppo importanti per farci stare male.
E ci renderà la vita un Luna Park, fatto di montagne russe, di alti e di bassi. Ma sempre insieme.
Perché la vita è più bella se durante il giro della morte si ha qualcuno che ci tenga per mano.
A te. 

Questa voce è stata pubblicata in L'amore secondo MaryG, Relazioni.

Commenti

  • lucy Me

    queste parole mi hanno commossa…. sono verissime.

L'amore secondo MaryG

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