Eravamo 4 peli al bar

Eravamo 4 peli al bar.
Uno fu distrutto dalla ceretta fredda, un male pazzesco.
Poi calda. Un male porco.
Uno fu prelevato da uno strumento di tortura rotante e rumorosissimo. Stai tranquilla, le dissero, quello di nuova generazione non è così doloroso. Lei vide tutti i santi, da Sant’Antonio a San Gennaro.
Uno fu strappato da una pinzetta che insieme al pelo portò via 2 centimetri quadrati di pelle.
L’ultimo fu bruciato con una crema per pelli sensibili che provocò un’ustione di secondo grado.

Erano gli anni 1990-2014 e i peli erano considerati la cosa più antiestetica del mondo, secondi solo al reggiseno senza imbottitura color carne, quello per capirci con l’elastico delle spalline cadenti.
Io ero una di quelle che girava con il rasoio in macchina, perché vai te a sapere cosa può succedere all’improvviso. Mica mi faccio cogliere impreparata.
Siamo state bombardate fin da bambine.
Pelo = Caduta imminente del pisello.

Eppure.
Eppure è nato un blog: Hairy Legs Club (http://hairylegsclub.tumblr.com), una sorta di confraternita virtuale dove si riuniscono le donne barbute, a quanto pare sempre -o ultimamente- piaciute.
No, non sono fuggite dal Circo.
Hanno semplicemente detto NO alla ceretta e fottecazzo del colesterolo.
I giornali si sono scatenati: La rivoluzione della donna moderna, hanno scritto, seguito da commenti poco carini su questi prototipi di donne a metà strada tra Madonna e una scimmia.

A questo punto mi è venuta una voglia irrefrenabile di dire la mia.

Cari amici giornalisti,
partiamo da un concetto fondamentale.
La Rivoluzione io vorrei farla con leggi e proposte che non contemplino i peli superflui. Mi piacerebbero dei dibattiti costruttivi sui pari diritti per i gay, per i genitori single, per le coppie di fatto – che qua bisogna sposarci per avere un minchia di diritto di base e mi pare inaccettabile – sulla scuola, sulla tutela per gli animali. Insomma. Su cose che portino un beneficio al nostre ex bel paese.
La rivoluzione basata sul glabra o non glabra, mi fa sbuffare.
Dove sono finiti i magnifici slogan de Il corpo è mio e faccio quello che mi pare?
Se decido che me ne sbatto e mi trasformo nella sorella figa di Yoghi, dove sta il problema?
È antiestetico? Chissenefrega.
La moda non lo prevede? Anche le ragazze di 90 chili dovevano stare giù dalle passerelle di Milano, pena un attacco di convulsioni di Stefano Gabbana, ed ora invece sfilano con questi fianchi da 116 centimetri che sono una meraviglia.
Poi diciamocelo.
Dobbiamo compensare.
Perché se negli ultimi mesi le donne sono meno attente alle proprie ascelle, va anche detto che sono anni che gli uomini sono diventati accortissimi coi i loro pubi.
Dal mio punto di vista ci sono poche cose meno eterosessuali di una coscia maschile liscia come la seta. Tocco i pettorali di un uomo e penso Ho più peli io. Guardo un pisello e sono incerta se appartenga a un trentenne o a un dodicenne troppo cresciuto. Ammiro le loro sopracciglia drammaticamente disegnate e sento che i miei ovuli si stanno ammazzando l’uno con l’altro: Accoppiati tu con gli spermatozoi di questo babbeo, Fanculo sto mese è il tuo turno, tocca a te. Uccidimi se hai pietà.
E questo noi donne dobbiamo sopportarlo in nome di cosa?
Della concezione bieca che metrosexual sia figo?
Della scienza?
Del buongusto?

Ho pensato a dei motivi per cui non depilarsi può effettivamente essere una figata:
1. Basta male pazzesco. Che tra cicli mestruali, parti ed emicranie più o meno vere, è tutto un dolore.
2. Risparmio economico mensile. Una ceretta alle gambe costa in media 20 euro + braccia 10 euro + ascelle 8/10 euro + inguine 15 euro circa. Aggiungiamoci i baffetti, le sopracciglia e in 30 anni mi potevo comprare una casetta.
3. Se ci annoiamo possiamo impiegare il tempo a farci delle treccine sotto le ascelle.
4. Possiamo organizzare una gita al mare all’ultimo momento, alla faccia di quelle che si prenotano l’estetista con largo anticipo.
5. Se una domenica ci fanno una sorpresa portandoci in piscina termale a dicembre, non dovremo inventarci di avere l’influenza.
6. Eviteremo di avere le gambe come carta vetrata al terzo giorno post crema.
7. Dalle nostre docce spariranno quegli orribili rasoi pieni di peli incastrati dal 1992.

E finiamola con sta storia che se una non rispecchia i canoni classici di bellezza, fa schifo.
Anche la Venere del Botticelli ora sarebbe considerata grassa. E pazienza se è una dea.

Ecco. Solo per dire che sono cazzi e peli nostri.

Questa voce è stata pubblicata in Costume e Società, MaryG world.

Commenti

  • http://twitter.com/thanis71 Francesco (@thanis71)

    Brava!!!!!

Costume e Società

Iscriviti alla Newsletter