Confessioni di una NON femminista

Recentemente è capitato che alcune persone che seguono questo blog, abbiano sottolineato quanto a parer loro io sia femminista.
Che nutro un’instancabile parzialità verso le donne.
Che le donzelle hanno sempre ragione, gli uomini meno.
Come se tracciassi un profilo femminile sempre immacolato.
In realtà, non è esattamente così.
Amo le donne, è vero.
Amo il loro spirito combattivo, la loro ironia, il loro modo di prendersi poco sul serio.
Le mie amicizie sono in maggioranza femminili, perché adoro il modo di ragionare delle donne, con annesse paranoie, sbalzi umorali, ormonali e amorosi.

Però non sono Per tutte le donne. 
Anzi.
Ce ne sono molte che mi fanno vergognare di essere nata con una vagina.

Quelle che lasciano perennemente la dignità a casa, ad esempio.
Quello che hanno fatto dell’umiliazione la loro priorità.
Quelle che pensano che esibire pezzi di carne sia più utile che mostrare pezzi di materia cerebrale.
Quelle che sono convinte che il proprio corpo -e non la propria istruzione o il proprio intelletto- le farà arrivare ovunque. Quelle che conoscono uomini che confermano perennemente questa teoria.

Ho letto di una donna inglese che vende test online di gravidanza positivi, per tutte coloro che vogliono incastrare un uomo ad una famiglia immaginaria.
Ho visto donne che scelgono il proprio partner in base al suo albero genealogico.
Mi hanno raccontato di terroriste psicologiche che tengono legati a sé uomini con minacce e ricatti affettivi, che usano i figli come metro del loro potere.
Ho ascoltato storie di donne che seducono ed abbandonano con la stessa facilità con cui si mettono il rimmel, solo per ego, per vanità, per ricevere l’immagine di un modello di finto distacco al quale spasmodicamente ambiscono. Che tanto agognano per una stupida idea cheIndipendente faccia rima con Stronza.

Io non appartengo a questa categoria di femmine primitive.
Trovo ridicola la civetteria ostentata.
Trovo patetica la smania di essere desiderate a tutti i costi.
Trovo che 60 anni di lotte femministe avrebbero dovuto produrre donne indipendenti, sicure di se stesse, capaci di stare in una società dove non esistono più Generi sessuali maggiori, ma solo una grande parità, ma soprattutto grande possibilità di essere chi si vuole, senza badare alle sovrastrutture.
Trovo sconcertante che nel 2014 esista un modello femminile che voglia ancora le donne forzatamente a casa a badar ai figli, estromettendole magari da una carriera che desiderano con più impeto rispetto ad un allattamento.
Trovo incredibile che i modelli ci dicano cosa e chi dobbiamo essere, come se l’equazione donna=casa=figli ci fosse impiantata alla nascita insieme al nostro utero.
Trovo assurdo che se una trentenne dica che nella vita vuole solo fare la mamma, venga additata come una sfigata lebbrosa retrograda.
Trovo pazzesco che una donna guadagni meno di un uomo, a parità di mansioni.
Trovo che se un uomo desideri prendersi cura della casa e lasciare andare la sua donna in ufficio, sia un esempio per tutti e non un soggetto da schernire come lo scemo del villaggio.
Trovo che le quote rosa, non servano assolutamente a niente, se non ad accentuare una stonatura nel sistema; Sei donna, stai tranquilla, diamo anche a te una fetta di potere, non fare l’isterica. 
Io non voglio l’obbligo di un 50% delle donne in Parlamento, per forza. Me ne bastano un 10%, se quel 10% è formato da esseri pensanti che faranno del bene al mio paese e alla mia cultura.
Voglio donne che mi rappresentino che non si sentano minacciate dal modello-uomo, solo per il fatto di avere degli estrogeni in corpo.
Voglio essere circondata da donne sicure della propria femminilità, senza aver paura di interpretare ruoli storicamente maschili.
Voglio Donne che mi facciano essere orgogliosa di essere Donna, che mi facciano sognare che nella vita potrò essere chi vorrò, dove non ci sia nessuno che mi suggerisca dove dovrei essere oggi, ma soprattutto a quarant’anni.
Se questo significa essere femminista, allora sì, sono la più convinta delle femministe.

Questa voce è stata pubblicata in MaryG world, Mondo femminile.

Commenti

  • http://pornoscintille.wordpress.com pornoscintille

    Sottoscrivo anche le virgole 🙂 Tranne che gli anni di lotte femministe siano 60: sono mooolto di più. Il che rende il tutto ancora più triste, purtroppo. Non riesco a capire le critiche che ti rivolgono. Io non ho ancora incontrato una donna femminista quanto me.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Hai ragione! Bacio

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