I falsi miti sessuali dei film

Se Walt Disney ha creato più disperate di una proposta di matrimonio mai arrivata, va detto che anche  i film in generale (specialmente quelli con scene sessuali esplicite), non hanno favorito la reale percezione di quello che giornalmente accade nel mondo.
Verso i 14 anni ci siamo trovate a guardare con una certa curiosità le scene hot alla tv, con la mamma a fianco sul divano più imbarazza di noi, che non sapeva bene se pensare ad altro, fingere uno svenimento o obbligarci a tapparci gli occhi.
Qualche anno dopo ci siamo trovate ad essere noi, le protagoniste di quei film con tanti sussurri e pochi vestiti addosso e ci è stato chiaro già dalla prima volta, che qualche cosa doveva esserci sfuggita.
Pensando alle pellicole degli ultimi 20 anni accade più o meno questo: Lui e lei in un contesto a caso che si spogliano senza – o quasi – nessun imbarazzo, si accoppiano nei posti più disparati. 3 Colpi. Lei viene. Finito.
Ora. A parte il concetto dei 3 colpi e poi il nulla, sul quale mi trovo abbastanza d’accordo pensando ai miei ex amanti, non credete cari registi che sia ora di finirla con questi falsi miti?
Analizziamoli.

Location per il sesso: State sereni. Anche io quando sono presa dalla passione mi metto a carponi sui ceci, a pecora su un formichiere, a testa in giù in una vasca di piranha, a missionario in un bel fienile, e fottecazzo se il fieno mi si incastra nelle natiche. Eccerto. Poi magari nella trama del film si scopre che i suddetti Atleti sono marito e moglie.
Allora. Ripetiamo tutti insieme: Nessuna coppia che ha superato la fase del riccio, farebbe all’amore in location bizzarre, per il mero gusto di sperimentare. Divano e letto. Al massimo tavolo da cucina e macchina. Ma proprio se non ce la si fa più. Tutto il resto è fantascienza.PuntoG: Ultimamente lo stanno dicendo tutti. Il punto G non esiste. Se lo sono inventato come il Principe Azzurro. Ci hanno martellato le palle dicendo che alcune donne ce l’hanno, altre no. E tutte lì a cercarlo manco si trattasse di un tesoro che ci avrebbe reso miliardarie. Beh facciamocene una ragione. Se non veniamo, il Punto G non c’entra nulla, semplicemente il maschio con cui ci stiamo intrattenendo è un incapace.
Dobbiamo renderci conto che i tempi per un orgasmo femminile sono in media lunghi. Se vediamo un’attrice sul set che ci mette 5 secondi netti diciamoci: Sì, è appunto un’attrice.

Se non sono Giochi senza frontiere, niente.
Una volta ho fatto sesso per terra. Perché tutti i più grandi, da Brad, a George, a John, a Mel hanno fatto sesso per terra, in almeno due dei loro film.
Bene. La prima volta ero sul marmo. Sono durata 15 secondi netti, prima di avere un crampo al bacino, la schiena congelata e il collo bloccato.
Siccome sono testarda ci ho riprovato su un tappeto. Stavo sopra e le ginocchia e le dita dei piedi, per l’attrito si sono sbucciate. Avete idea del dolore di un pollicione sbucciato?
Poi contro il muro. Sono alta un metro e ottanta e peso come un toro da combattimento. Non è stato facile.
Fanculo, miti del cazzo.

 Il sesso risolve tutto: Eccolalà.
Coppia in crisi, riscopre la passione, happy ending.
Stronzata. Se lui mi scopa con foga, non dimenticherò all’istante di tutte le volte in cui mi sono incazzata per i calzini in disordine o per le condizioni del bagno, simili a quelle che si possono riscontare dopo l’attacco di un cacciabombardiere. Vengo e ricomincio a incazzarmi. Così è.
Sono donna. Non dimenticherei di essere nervosa manco se mi regalassero un cucciolo di foca. Figuriamoci il solito pisello.
Quindi. Usiamo il sesso come il giusto time out a una discussione. Non come la pace definitiva.

Se si fa poco sesso, la coppia è in crisi.
In realtà tale affermazione, NON è un cliché solo dei film. Ho sentito pronunciare questa aberrazione, da un sacco di coppie di amici.
Lasciatemi dire che per me è una stronzata.
Siamo l’unica cultura al mondo che dà una così grande importanza al sesso. Per molte altre la cosa primaria in una coppia è la stabilità, sono i figli, è quello che si è costruito. Noi invece usiamo il sesso come barometro della nostra felicità. È follia. Rilassiamoci e pensiamo che non faremo sesso per sempre. Cerchiamo altro, oltre alla fisicità. Un giorno ci aggrapperemo a quel qualcosa che vada oltre a due corpi che si toccano.

Sono sempre tutti molto soddisfatti della prestazione sessuale del partner.
Vabbè. Qui posso anche non commentare. Presterei volentieri ai registi un paio di partner che ho avuto “il piacere” di conoscere in gioventù. Che giudichino loro.

Le milf sono sempre fighe e disponibili.
Dimentichiamoci per un attimo quella tardona di Lory del Santo, che recentemente ha dichiarato che se un ragazzo ha più di 23 anni, lei lo scarta a priori, perché, buon’anima, è già troppo vecchio.
Più che ToyBoy, Lory vuole sono ToyEnfant.
Ma le altre?
Non ho grande esperienza di milf, ma i miei amici maschi mi dicono che quelle appetibili che si concedono per davvero, in realtà sarebbero pochissime. Numeri che variano dallo 0 allo 0,9. Quelle pazzesche, con glutei marmorei, il Suv e un make up sempre perfetto, giocano. Hanno bisogno di solleticare il proprio ego per tirare avanti.
Tutte le altre sono – pare – casi umani con un bagaglio misto di disperazione e sciattaggine immane. È un attimo che la mamma di Stifler diventi Maga Magò.

Io sono arrivata al punto – tragico – di ridere meccanicamente davanti alle scene di sesso.
Come nelle migliori barzellette.

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