Ti amo ma non possiamo stare insieme. Allora muori

Nei miei 25 anni di singletudine forzata e godereccia, 1 e mezzo di storia con napoletano verace e 3 anni di convivenza felice, ho imparato un mucchio di cose.
Ho scoperto che dire Il Cappuccino senza il cioccolato è comunque buono, rappresenta la più grande mistificazione dei tempi moderni.
Ho appreso che gli uomini dicono Sì, sì, ce piacciono curvy, ma appena iniziamo a mangiare e bere come un rugbista, ci mollano per un palo in culo taglia 40.
Ho notato che le mamme si assomigliano un po’ tutte con quelle frasi che si rincorrono di generazione in generazione: Così ti ho fatto, ti distruggo, Questa casa non è un albergo, Non esci finché non hai messo in ordine la tua camera, Sei troppo piccola per tornare a casa alle 3, Quel ragazzo non mi piace, e fottecazzo se hai 14 anni o 30. Finché vivrai sotto il loro tetto, queste affermazioni saranno ripetute fino alla nausea. Perché? Non lo so. Quando qualcuno si prenderà la briga di ingravidarmi, ve lo farò sapere.

Nel frattempo però, sono arrivata anche ad un’altra tragica conclusione.
Come le mamme hanno un repertorio standard per quando sono incazzate, così i maschi medi hanno un glossario tutto loro, appreso forse da un paio di Cioè lasciati in giro da qualche sorella maggiore sciagurata.
Poiché sono stata single per 3/4 della mia vita, posso dire con estrema sicurezza di non aver mai incontrato un uomo che avesse le palle di dirmi Non ti amo. Hai i piedi che puzzano e stare con te è divertente come un comizio di Fassino.
Never happens.
Perché questo avrebbe implicato che, da donna pensante, avrei iniziato un tragedia greca degna del migliore premestruo, in cui il maschio in questione, ne sarebbe uscito vittorioso come Hitler dopo la seconda guerra mondiale.
Quindi, siccome le palle non sono state date in dotazione a tutti, mi sono trovata di punto in bianco, non solo mollata, ma anche presa per il culo.
Che voglio dire. Un po’ di rispetto, cazzo. Ti ho insegnato le buone maniere, a vestirti, a valorizzarti, ti ho spiegato la differenza tra PD e PDL quando non la sapevano manco loro, ti ho illustrato come è bello far l’amore, un campo in cui eri esperto come Topo Gigio e ti permetti di lasciarmi con motivazioni che non darei manco a Dorothy nel magico mondo di Oz, per rispetto alla sua intelligenza.
Ve ne cito alcune che vi giuro, mi sono sentita dire, perché possiate capire che io sì, non ho brillato per culo in amore, ma che se parlate con la vostra vicina di casa, con la collega in ufficio, o con la top model di Intimissimi, una volta nella vita, uno di questi obbrobri sarà capitato anche a loro:

1. Ti amo, ma non possiamo stare insieme.
(Ci stavano per riuscire anche Romeo e Giulietta, Rose e Jack, Biancaneve e il Principe, e noi no? Allora muori)

2. Non è colpa tua, sono io che sono sbagliato.
(Su questo, non c’è alcun dubbio)

3. Ti amo troppo per tenerti legata a me.
(Ehi bello, non mi lego manco al criceto, stai calmo)

4. Sono in un periodo di merda.
(Senza di me, pensi davvero di stare meglio?)

5. Voglio concentrarmi sulla mia carriera, tu sei fantastica, ma sei anche una distrazione che al momento non posso permettermi.
(Ah quindi quella russa con cui eri a cena, era una tua collega?)

6. Ti amo, ma non sei il mio tipo.
(E perchècazzo mi hai frequentato per 6 mesi, invertebrato?)

7. Sei carina, ma la tua amica mi piace di più.
(La mia amica non ti si scoperebbe manco se ti chiamassi Rocco)

8. Al momento non so quello che voglio.
(Fino a ieri sera, quando la tua testa era tra le mie tette, mi sembrava che lo sapessi benissimo)

9. Sono uscito da poco da una relazione importante e non mi sento pronto.
(Sei prontissimo però per uscire con una e andarci a letto, sei prontissimo per fare l’abbonamento a Sky, sei prontissimo per organizzare meeting aziendali e addii al nubilato)

10. I cambiamenti portano grandi responsabilità.
(Questo si era confuso con Spiderman, non c’è altra spiegazione)

Poi, sulla mia pelle, tra un doppio Crispy McBacon e una tinozza di gelato alla stracciatella, ho capito che erano stronzate. Che la verità era sempre una: Non mi piaci, vorrei che mi piacessi, ma non mi piaci. 
E allora perché dire un sacco di cose che oggettivamente non mi faranno stare meglio?
Perché non tirare fuori quel briciolo di Maschio Alfa che ancora dovrebbe esistere in voi e renderci partecipe dell’unica verità visibile a tutti?
Perché indorare una pillola, quando in realtà è una supposta?

Lo so che siete spaventati.
Che l’indipendenza delle donne è una sciagura alla quale avreste preferito un’invasione aliena.
So che siamo diventate più aggressive, più spavalde, più cacciatrici, meno prede, rosso di sera bel tempo si spera, blablabla.
Che ci atteggiamo a femmine in cerca di amore/marito/casaconpiscina/indipendenza/facciotuttoio.
So che è dura cancellare 1000 anni di maschilismo, in favore di reggiseni bruciati e ascelle non depilate.
Lo capisco. E’ dura. Durissima.
Ma noi vorremo che duri lo foste voi, e non parlo del vostro pisello, parlo delle vostra coerenza. Quella che non potete comprare con Mediaset Premium a 19.90 euro al mese.

Questa voce è stata pubblicata in L'amore secondo MaryG, Uomini merdosi.

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