Non chiamiamole molestie

Recentemente sul web sta spopolando un video che a me, personalmente ha fatto inorridire.
Nulla di che, sia chiaro. Nessun animale brutalmente seviziato e nessuna insegnate psicopatica che sfoga le sue nevrosi su bambini indifesi.
Solo una ragazza carina, vestita in modo sobrio, che cammina per le strade di Manhattan.
L’esperimento, che coinvolge una volontaria che per 10 ore filate cammina da sola e in silenzio, è promosso da Hollback, un’organizzazione che si batte contro la violenza sulle donne, che grazie al suddetto video, vorrebbe far intuire il turbamento tipico di ogni ragazza, a cui vengono rivolti complimenti.
Il video ve lo propongo a fine pagina.
Sì. E’ vero. In 10 ore la donna ha ricevuto tantissimi apprezzamenti.
Ma vogliamo veramente parlare di molestie?
Gli aggettivi e le frasi trasportati di peso sul banco degli imputati, sono stati:
– Ciao bella
– Come stai?
– Passa una buona giornata
– Sei bellissima
– Sei vera?
– Passa una buona serata
– Hey baby
– Cosa fai?
– Carina!
– Che Dio ti benedica


C’è stato (in 10 ore, ripeto) solo un uomo davvero fastidioso, che per qualche minuto l’ha affiancata in maniera invadente, le ha parlato chiedendole di prendersi il suo numero di telefono. Stop. Niente mani volanti e niente volgarità. Solo uno da rimettere, con educazione, al proprio posto.
La rete invece si è mobilitata. Donne che hanno espresso la loro frustrazione nell’essere abbordate per strada, donne che hanno parlato di sessualità dominante contro sessualità dominata, donne che hanno tirato in ballo le parole “indecenza, arroganza, abuso, violenza psicologica, mancanza di rispetto”, come se suddette affermazioni fossero nel banco frigo e potessimo appropriarcene senza considerarne il vero significato.
I commenti possono essere fastidiosi, possono irritare, possono lusingare o far piacere, a seconda del carattere delle persone. Molestare mi pare esagerato.
Allora, poiché presa da una rabbia feroce, la mia ve la devo dire.

Punto 1.
Quando ero una teenager insicura, (se voi a 14 anni eravate sicurissimi del vostro aspetto nonostante i brufoli, i capelli mai toccati da un parrucchiere, la prima imbarazzante cellulite, i vestiti terrificanti che ancora voleva mettervi vostra madre, Chapeau), i complimenti per la strada hanno rappresentato per me una bella botta di autostima.
Adesso che di anni ne ho 29, ancora mi fanno piacere, se mantengono i canoni del Ciao Bella, Sei carina.

2. Un uomo che per strada ti urla Buona giornata, non solo non è minaccioso, ma è pure educato.
A me Buona giornata non me la augura più manco l’edicolante.

3. Se entro in un bar con un’amica e l’approccio di un uomo è Che meraviglia!, allora mi può anche stare bene. Per strada no. Il che è bizzarro. Ho letto che alcune donne pensano che un vero uomo (giuro, hanno detto questo), non si azzarderebbe mai ad avere un comportamento così “basso”.
Beh, sappiate che uno dei grandi amori della mia vita l’ho incontrato a Milano, mentre camminavo per una via affollatissima. Lui mi ha guardato e mi ha detto “Che begli occhi che hai”. Era, ve lo posso garantire, un vero uomo. Vero e coraggioso, viste le donne che al posto mio lo avrebbero evirato.
Mi sono innamorata in 4 secondi netti.

4. Ciò che fa male, in questo video, è l’ipocrisia generale.
Se a dire Hey baby fosse stato un modello di intimo della collezione f/w 2015 di Calvin Klein, avrei voluto vedere il fastidio negli occhi delle femmine, o se invece avrebbero urlato al miracolo, accendendo un cero a Sant’Antonio per la sua infinita benevolenza.

5. Siamo non solo perennemente insoddisfatte, ma anche inutilmente polemiche.
Se un tizio ci fa un complimento, allora è molestia.
Noi vogliamo andare al lavoro serene, senza pensare che il nuovo ombretto di Kiko che ci siamo applicate con precisione da chirurgo per 12 minuti di fila, abbia fatto colpo.
Se però nessuno ci dice nulla allora Non esistono più i maschi di una volta. 
Se nessuno ci guarda più, manco una sbirciatina, Sono tutti gay!
Se invece veniamo solo guardate Questi uomini sono conigli e non ci provano!

6. Io alla mattina mi trucco e cerco, nel limite delle mie possibilità, di essere piacevole alla vista.
Giustifico questa cosa con affermazioni fantascientifiche come Lo faccio per me stessa, Voglio guardarmi allo specchio e vedermi bella.
Eccerto.
Perché metti che mi dimentichi di avere le labbra carnose, un bel Rouge Chanel alle 9 del mattino, deve essere pronto a ricordarmelo.
Puttanate.
Vogliamo essere belle per l’immagine che gli altri ci rimandano di noi stesse.
E allora, poiché siamo donne e non il mago Zurlì, non possiamo scegliere a chi far recapitare la nostra beltà.
Capisco che vorremmo che Leo si accorgesse di noi e ci proponesse di replicare le scene hot di Titanic, ma nel frattempo dobbiamo accontentarci del barista 12enne. Ci rifaremo.

7. Combattiamo, battaglie, donne,  che portino a qualcosa di buono. Educhiamo le amiche, le conoscenti, le figlie e le nipoti a denunciare i casi di violenza sessuale e di violenza psicologica subite (la maggioranza delle quali avviene all’interno della famiglia).
Ci indignami per un video del genere e in Italia è stato stabilito che circa 2000 casi di stupri all’anno non vengono denunciati alle forze dell’ordine. Combattiamo perché cambino le donne, non solo gli uomini.

Allora amiche, una cosa la voglio aggiungere.
Molestatori sono quelli che ci toccano il culo in metropolitana.
Molestatori sono quelli che creano paura.
Molestatori sono quelli che ci mostrano il pisello in treno.
Molestatori sono quelli che ci fanno sentire violentate, non solo fisicamente, ma anche per una o più frasi oscene.
Molestie sono quelle che riceviamo in ufficio con il patto Me la dai, Fai carriera. 
Molestie sono quelle che ci vedono vittime mute di una mentalità maschilista.
I mostri sono quelli che stuprano, che vincolano le donne a sé con ricatti psicologici, quelli che  picchiano, quelli che ci chiudono in casa, quelli che annientano i nostri diritti.

Ciao baby, come stai oggi, che Dio ti benedica, Hey bellezza, non mi sembrano nulla di tutto questo.
Mi sembrano anzi, frasi alle quali possiamo rispondere educatamente, scherzosamente, stizzosamente,  annoiatamente, per stroncare le intenzioni altrui sul nascere, senza parlare di molestie, perché se io fossi una donna realmente molestata, avrei voglia di prendere questo esperimento e buttarlo nel cesso. Con tutti i relativi commenti.

Comunque a fine video c’è scritto che si può donare qualcosa, per aiutare l’associazione.
Ecco, io vorrei donare dei soldi per aver tutte le mattine un uomo (conosciuto o meno, sono flessibile) che mi auguri una buona giornata e che mi dica che sono carina, nonostante le 3 ore di sonno, le mille sigarette, il rossetto sui denti e la Zumba mancata.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=pRSt444Vcig

Questa voce è stata pubblicata in Costume e Società, MaryG world.

Commenti

  • Joe di Maggio

    Ok, possiamo anche non chiamarle “molestie”, ma perché mai uno sconosciuto, dall’altra parte della stada dovrebbe augurarmi “Buona Giornata” ?
    Probabilmente il video può sembrare, a volte un po’ forzato perché tende a voler dimostrare una testi ancor prima di cominciare a girare, e questo è certamente sbagliato, ma temo che, in altri contesti, la percezione di chi si sente rivolgere le stesse frasi possa risultare molto più minacciosa.
    Mettiamo il caso che tu e lui siate gli unici occupanti del vagone della metro, lui è seduto di fronte a te, si sporge verso di te, si avvicina al tuo viso andando oltre il tuo spazio personale e ti sussurra: “Ciao baby, come stai oggi ?”.
    Stessa frase, diverso contesto, come percepiresti questo atteggiamento ?
    Se l’edicolante non mi augura buona giornata è maleducato, ma se lo fa un perfetto sconosciuto, secondo me un po’ di disagio lo crea.
    Che in un bar qualcuno cerchi di attaccare bottone ci può anche stare, in fondo si va lì anche per “socializzare”, ma lo stesso comportamento in un contesto diverso, porta ad una diversa percezione del gesto, secondo me.
    Meglio un complimento in meno che un molestatore in più.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Non sono d’accordo.
      Dipende dalla situazione. Se uno mi dice Ciao Bella e mi mette una mano sul culo, siamo d’accordo che siano molestie.
      Ma nel video non c’è nulla di tutto questo.
      E’ una mera strumentalizzazione di un tema che dovrebbe essere affrontato con la giusta prospettiva, perché fondamentale, ed invece viene banalizzato a complimenti per strada.
      Io sono per un complimento in più con educazione.

  • Joe di Maggio

    Concordo, e l’ho anche scritto, che il video parte già prevenuto, e in parte, su ciò che il video mostra, posso trovarmi d’accordo con te, ma continuo a dire che è anche e soprattutto una questione di percezione, tu sei una tosta che probabilmente saprebbe rimettere al “proprio posto” chi dovesse uscire dagli schemi della buona educazione, ma le persone sono diverse e hanno sensibilità diverse.

  • http://blaise79.wordpress.com blaise79

    Lo dissi anche io all’epoca di quel video, e mi giocai diverse amicizie. Pazienza.

  • Zed Er

    il video è stato cancellato. O meglio. E’stato cancellato l’account che l’ha caricato. probabilmente hanno capito la cazzata che hanno fatto

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