Quando SEXY non fa rima con TAGLIA

La prima volta che mi spogliai davanti ad un uomo, ero completamente ubriaca.
Avevo in corpo circa dieci shottini di tequila, cosa che mi diede una certa disinibizione.
Ricordo che lo stronzo manco aveva spento le luci e nella stanza eravamo in tre. Io, lui e la mia ritenzione idrica. 
Ricordo anche, che un po’ per i fluidi alcolici nel sangue, un po’ perché il mio mantra è sempre stato Fottecazzo, mi tolsi il mio intimo di H&M da 19.90 euro, con una serenità da santone indiano.
Risi un sacco quando i jeans si bloccarono sui fianchi. Anche quando mi mise una mano sui miei botticelliani cuscinetti. Che poi dico botticelliani perché SeiLargaComeUnTavolino, non sta bene.
La prima volta andò così.
Benedetta fu, la tequila.
Considerato che lui si mostrò molto contento e molto prodigo alle lusinghe, capii all’istante che esisteva, da sempre, una pesantezza sull’argomento sesso, veramente fastidiosa.

Negli anni ho conosciuto donne bellissime, piene di fisime quando arrivava l’ora di spogliarsi. Ed ho conosciuto uomini che lamentavano il problema dell’andare a letto con donne troppo paranoiche.
No non mi giro, che si vedono tutti i Big Tasty che ho mangiato il mese scorso.
Non indosso il tanga che c’ho il culone.
Le autoreggenti, manco per sogno, che l’effetto salame è assicurato.
I bustini? Cosa sono i bustini?
Se rido durante il sesso penserà che io sia posseduta.
Se mi alzo nuda, senza un pigiama, un piumone e un asciugamano da barca intorno alla patonza, vedrà le mie cicce ballonzolare.

Ora, amiche, lasciatemi dire una cosa.

IO PORTO UNA 48 OTTIMISTA. Molto ottimista. Direi spiritosa.
E il fatto che sia alta 1 metro e 82 non mi salva dal girone infernale di quelle che:
1.Sono considerate socialmente grasse
2.Ogni volta che si mettono a dieta salutano i grassi saturi come se salutassero il fidanzato che sta per partire per l’Afghanistan.
Le minigonne le ho abbandonate in terza media e l’ombelico fuori, solo in spiaggia con un minimo di 54 gradi.
Detto ciò.
Se un uomo viene a letto con me, sa che non si sta per scopare Kate Moss. Sono stata anche con dei Neanderthal, ma mi pare che al concetto siano arrivati anche loro.
Mi spiegate che tipo di problemi vi fate?
Mi spiegate perché pensate di non essere sexy?
Mi spiegate cosa caspita è sta ossessione per i chili di troppo?
Mi spiegate perché un uomo che decide di fare sesso con voi dovrebbe trovarvi poco attraenti?

Donne vi prego, divertitevi. Divertiamoci. 
Trattiamo il nostro corpo come qualcosa di fantastico che tra vent’anni, potrebbe non esserlo più.
Facciamoci toccare, annusare, gustare, assaporare da questi uomini che in quel preciso momento vogliono solo noi, fregandocene se non siamo perfette, perché se loro avessero voluto la perfezione, adesso non starebbero spogliando noi, ma la vicina di casa strappona che si nutre unicamente di the verde dal 1999.
Pensiamo al bello del sesso, alla magia del momento, alla passione.

Pensiamo a mani che toccano fianchi morbidi. A quanta soddisfazione ci possa essere nell’abbracciare qualcuno che non si ha paura di spezzare.
Avete incontrato un demente a cui non piacete? E da quando è un problema vostro?
E questo non ha nulla a che vedere con la taglia che indossate. La sensualità non è una questione di centimetri, ma di atteggiamento. Ho visto donne banali trasformarsi in femme fatale solo con un’occhiata, e sosie di Brigitte Bardot insicure, nascoste in angoli bui di discoteche, a controllare ogni 5 minuti lo stato del proprio rossetto.

La sensualità non è un vestito troppo scollato, è una risata che sala dal petto, inaspettata e piena.
Divertitevi. Divertiamoci. 
Con noi stesse, con il nostro corpo, con la nostra sessualità, che a 60 anni penseremo a tutte le mani che non ci hanno toccato, quando le nostre tette stavano ancora dignitosamente su.
Siate sicure di voi stesse, non per la taglia che indossate, ma per le vostre idee, per i libri che leggete, per le persone che ogni giorno decidete di essere, per tutte le volte che dite No, ad un uomo che si è permesso di trattarvi di merda.
Ve lo dice una che è assolutamente convinta di essere sexy. E nessun numero sulla bilancia, mi convincerà mai del contrario.
Che non significa incentivare dei comportamenti alimentari dannosi, o dire curvy è figo, normopeso è morte brutta.
No. Io cerco di promuovere il concetto dell’accettazione del proprio corpo, alto, basso, muscoloso o molliccio, sodo o prosperoso, che non riguarda se per cena avete mangiato un bisonte o un’insalata.
Impariamo a volerci bene anche se i pantaloni non si chiudono più. Impariamo a ridere del nostro fisico, dei suoi cuscinetti bastardi, della cellulite e dei mille difetti che non ci sono, ma che vediamo sempre, come nemici che non se ne vanno mai.
Amiamoci perché siamo fottutamente belle.

“Il sex-appeal è al cinquanta per cento quello che hai e al cinquanta per cento quello che gli altri pensano che tu abbia. “
– Sophia Loren –

Questa voce è stata pubblicata in Confessioni di una curvy felice.

Commenti

  • http://wwayne.wordpress.com wwayne

    Sono un amante delle donne curvy, quindi sottoscrivo ogni singola parola. Buon fine settimana! 🙂

  • http://francadev.wordpress.com francescadev

    siamo in due!
    ed io dov’ero quando hai scritto questo post???

  • Lugo Silvia

    Questa la stampo e me la ripeto ogni mattina.
    Sei un mito. Ti adoro e grazie!

  • Anonimo

    Altro amante delle ragazze “Curvy” qui!

  • Debrasca

    Questo post è semplicemente adorabile.
    Penso che tutte le donne dovrebbero dargli una bella lettura !
    Grazie, i tuoi post sono davvero una fonte di riflessione e un vero toccasana ogni qual volta ho un moto di sfiducia, di insicurezza e crisi nei confronti di me stessa 🙂 Sei oggettiva, diretta e incredibilmente sagace. I like it!
    Grazie di condividere i tuoi pensieri con noi !

  • http://jackburtondiceorabasta.wordpress.com jackburtondiceorabasta

    Veramente quello che leggo non ha nulla a che vedere con le donne che chiamate “curvy”, si sta semplicemente dicendo che qualunque sia la taglia bisogna piacersi, quindi mi pare che ci sia un fraintendimento da parte di alcuni che hanno commentato. Come al solito c’è un bisogno di categorizzare, di dividere, di separare, cosa che nell’articolo, adorabile, non ho visto. Complimenti all’autrice, un po’ meno a chi non ha capito una cippa.

Confessioni di una curvy felice

Iscriviti alla Newsletter