E poi arrivi tu

E lo sai, e lo so, che sono una figlia a giorni alterni.
Faccio così, io.
Mi impegno, dimostro, faccio quel giochino mentale idiota del celo, celo, manca.
E quello che manca, manca. Sti cazzi.
Manca perché sono a metà. Sono un grattacielo senza tetto e senza vetri. Un lavori in corso perenne.
E non so se la mia incompiutezza sia legata all’età. È una bella scusa questa, la più bella di tutte, delegare alla giovinezza la nostra instabilità, la salita in montagna che diventa burrone.
E fottecazzo se tra un mese c’ho trent’anni. Sempre darò la colpa all’età. Mai a me.

Sono incompleta, mamma.
Sono una tela su cui tu hai colorato tanto, con i toni del rosso, del giallo e del blu. E poi ad un certo punto ti sei fermata.
Hai lasciato che finissi da sola, che andassi avanti un pochino per volta.
Il problema mamma, è che io non so organizzarmi e tu questo lo sai bene.
Fai i compiti il fine settimana, non prenderti all’ultimo!
Metti in ordine subito, ché poi in camera sarà un casino e dovrai sistemare per ore!
Mangia poco, chè poi ingrassi di colpo e ti tocca metterti a dieta!

Il fatto mamma è che tu sei così. Una formichina che lavora, lavora, lavora. Non si riposa mai, perché il suo senso del dovere la consuma e la tiene attiva.
Io invece sono nata cicala. Buon cibo, uomini, vento nei capelli, sigarette e poi si vedrà, intanto ridiamoci su. 
E a forza di ridere, bere, perdermi tra le braccia di sconosciuti, sta tela mica l’ho dipinta.
Non avevo capito che dovessi finirla io.
Stavo lì ad aspettare te, che prendessi in mano sti pennelli e completassi il lavoro. Tu l’hai cominciato, perché non lo finisci?
Mi ci è voluto un po’ a capire che ormai me n’ero andata, che 19 anni sono l’età giusta per cambiare città, amicizie, cambiare vita, anche se quella di prima andava benissimo, ma lo sai come sono fatta mamma.
Faccio fatica ad accontentarmi, voglio di più, sempre di più. Voglio occhi nuovi da guardare e storie avventurose da raccontare.
E tu, invece, così precisa, così metodica, ogni giorno la stessa cosa, l’identico ordine, il medesimo meccanismo.
Chissà se davvero l’hai fatto tu, sto caos puro che mi ritrovo nel cuore. Sta angoscia di vivere. Sta paura di non godermela. Sto bisogno di adrenalina. Chissà questi contrasti se li capisci, te così perfettamente lineare.
Mi ricordi tanto una strada dritta.
Asciutta, per non uscire dalla carreggiata.
Pochi alberi, per non schiantarsi e farsi male.
Tante case colorate, che si guardano e si sorride.
Una strada di campagna.
Una di quelle che sai sempre dove ti porta.
E chissà se te la immaginavi, una figlia così. Una strada di montagna, che è un attimo perdere la retta via e smarrirsi.
Chissà se non mi avresti voluta più simile a te.

lezioni-di-pittura-L-OsVK2XE dunque la tela.
Sono pigra, mamma. Sta tela non ho voglia di colorarla. Faccio fatica. Sono stanca.
Penso sempre che prima o poi finirai quell’opera che nessuno comprerà, che se ne starà là, appesa in salotto e un giorno verrà ereditata da occhi annoiati che penseranno che sia solo una tela colorata a metà, arte moderna, diranno gli sciocchi, arte incompiuta, diranno i saggi.
Allora mami, io ti prometto che mi metterò di buona lena. Con colori colorati. Con pennelli che mi rendano giustizia. Perché da colorare avrei tantissimo, il difficile è imparare a farlo un po’ per volta, non prendermi all’ultimo minuto.

Tu però promettimi qualcosa.
Facciamo uno scambio, mamma bellissima.
Inizia a prenderti un po’ cura di te stessa. Perché gli altri possono arrangiarsi. A loro penserai dopo. Ora ci sei tu.
Accarezza i tuoi capelli, oltre ai miei, prima di andare a dormire.
Mettiti una mano sul cuore e prega che batta sempre forte. Entusiasta.
Pensa ad essere felice tu. Io mi arrangio. Io sono felice. È il tuo turno mamma.
Sei forte, fortissima.
E fragile, fragilissima.
Quindi inizia a medicarti le ferite, tantissime.
A nutrirti di riposo e di speranza.
A continuare a guardare il mondo con quell’innocenza che hai preservato.

E scusami se non ti amo tutti i giorni come oggi. Se solo oggi, per questa bieca ricorrenza che vuol celebrare la tua festa, esalto il tuo ruolo di mamma. E che mamma fantastica, sei stata.
Quella da cui andavo quando avevo il cuore in subbuglio. Treni, macchine, per venire da te, per passare una serata con te. Per incontrare la tua saggezza.
Scusami se spesso perdo la pazienza, perché pratica, mi hai fatto. E tu pratica non lo sei per niente. Ed allora mi arrabbio, non sai usare il computer e la caldaia non va e la macchina non collabora.
Scusa se non riservo a te, la costanza e la calma che hai usato con me.
Scusa se ti amo a modo mio.

Questa voce è stata pubblicata in MaryG world, Mondo femminile.

Commenti

  • Claudia

    Mi hai fatta piangere… Ma alla fine le mamme lo sanno che noi figlie “strade di montagna” le amiamo molto più di quanto riusciamo a dimostrare

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      <3 <3 <3 Grazie Claudia.

  • Marti Martina

    E vabbe.
    Ognuno ha la figlia che si merita. E tu devi avere avuto una mamma superlativa.
    Brividi

  • http://lamemoriadeipensieri.wordpress.com dani

    Ma che lettera bellissima! Mi verrebbe da rubartela per dedicarla alla mia, per tutte le strade tortuose di montagna a cui è stata costretta ad abituarsi per starmi dietro. La trovo bellissima perché mi ci ritrovo. Ti ringrazio molto.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Puoi rubarla tranquillamente Dani. E dedicarla alla tua mamma.
      Perché noi figlie-strada-di-montagna siamo così. Simili tra noi.
      Bacio

  • http://confessionidiunamente benedetta

    mi piacerebbe tanto che mia figlia mi scrivesse le stesse cose che hai scritto tu per la tua mamma….

  • paola

    è una lettera bellissima per la propria mamma, ma siamo mamme per questo, amare i figli incondizionatamente

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      <3 <3 <3 un abbraccio Paola

  • http://roroit.wordpress.com roroit

    io sono mamma. Le mie bambine son ancora piccine ma crescono in fretta. Mi auguro diventino donne in gamba.
    Come te.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Ti ringrazio per il bellissimo complimento. Un bacio

  • mor de cai

    ci siamo conosciute/incrociate all’universita…ho ritrovato il tuo blog per caso tramite del cazzeggio fintamente impegnato su fb…e insomma, complimenti. quello che scrivi è bellissimo, e mi fa anche molto ridere, e insomma, ti trovo piu empowering di beyonce che parla di femminismo… e ci tenevo a dirtelo!

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Mi ricordo di te, eccome se mi ricordo!
      Ti ringrazio molto dei complimenti, davvero graditi.
      Un abbraccio forte

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