I disastri hanno mani bellissime

Esco e vado a fare una camminata. Solo passi falsi, grazie.
E mentre percorro la stessa strada che un giorno di qualche anno fa mi riportò a casa, ripenso a tutti i disastri della mia vita che si chiamavano con nomi di uomini.
C’era il disastro che aveva mani bellissime. Lui esplose nella mia testa prima che nel mio cuore, perché io sono una da testa. Sì anche da cuore, ma dopo.
Lui parlava, io parlavo e in quel momento capivo che quella conversazione avrei voluto che fosse infinita.
E allora cercavo di prolungarla oltre i limiti della banalità.
Parte dalla testa il mio disastro dalle mani bellissime.
Io avevo i capelli di un colore improbabile. L’anno era il 2006.
La prima volta che lo vidi, risi. Poi una mattina mi trovai a comprendere che non lo avrei visto più e fui triste. Ma lui fece una battuta e io risi di nuovo. Non c’è niente di più bello che iniziare e finire una relazione nello stesso modo.
E io con il disastro dalle mani bellissime, risi.

Diversi anni dopo arrivò il mio disastro dagli occhi bellissimi.
Disastro. Bellissimo.
E in un attimo, mentre continuo a camminare sulla strada che anni prima mi riportò a casa, penso che un disastro non dovrebbe essere bellissimo. Ma schifoso, codardo, indegno, maledetto, merdoso, tragico, non bellissimo.
Ma che ci posso fare io se mi appassiono alle cause perse? Se salvo gli insalvabili anche dopo che la vita mi obbliga ad abbandonarli?
Comunque il mio disastro dagli occhi bellissimi mi prese in un momento bizzarro. Stavo correndo verso quello che avrebbe dovuto essere il mio futuro e lui mi si parò davanti. Che voglio dire.
Potevi startene a casa tua no? Io mi accingevo a rendere me stessa un’adulta felice e tu ti sei piazzato in mezzo al percorso? Volevi morire? Volevi che morissi io?

I miei due cani si fermano sulla strada che anni fa mi riportò a casa. Theodora la trovai a Napoli, anno 2008, quando ero fidanzata con un ragazzo che non fu mai un disastro, ma mare sicuro.
Gianni invece è arrivato quattro anni fa da un canile padovano,  quando io e colui accanto il quale sto ancora, lo abbiamo scelto tra tanti. E neanche questo mio secondo amore, non è mai stato disastro. Piuttosto direi baita calda di montagna, una di quelle che fatichi a trovare, la scalata è lunga, fa freddo, hai paura di cadere, ma poi la baita la vedi, ci entri, è calda, accogliente e si mangia benissimo.

E più ci penso e più mi convinco che tra tanti uomini che ho avuto, passioni interminabili di una notte, gli unici due amori contraccambiati della mia vita, sono stati con uomini che mi hanno fatto sentire al sicuro. Perché è bella la montagna eh, l’altezza, l’ossigeno che manca. Quanti brividi e quanta adrenalina. A me però piace di più che l’angoscia sia breve. Piace quando rimetto i piedi per terra. Montagne russe veloci, grazie, che voglio essere coraggiosa solo per brevi istanti.

Ed ecco che mentre sto tornando a casa, capisco che i miei disastri sono tutti gli amori che mai si sono concretizzati. C’era il disastro dai capelli bellissimi, il disastro dalla voce bellissima, il disastro dalle intenzioni bellissime, il disastro dalla dialettica bellissima.
I disastri sono quelli che avrebbero potuto essere (proprio perché bellissimi)e non sono stati. E il fatto che non siano stati, ha rappresentato la fortuna più grande della mia vita.
Non sono stati e mi hanno resa disperata prima, ma molto felice poi e mi colpisce questa certezza mentre percorro la strada che mi porta a casa.

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Questa voce è stata pubblicata in L'amore secondo MaryG, Relazioni.

Commenti

  • Joe di Maggio

    Brava!
    Non è l’articolo per me,
    non mi ci riconosco, non mi ci identifico,
    non mi interessa neanche tanto a dire il vero.
    Ma è scritto veramente bene.
    Brava, brava.

    Lo so che sei brava senza che ci debba essere un uomo a dirtelo, ma volevo dirtelo lo stesso 🙂

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Puoi essere un uomo, una donna, un gatto o un canarino, ma mi hai detto una cosa bella, per cui grazie. Mille.

  • Shazzer

    Le tue parole mi colpiscono sempre. Colpiscono proprio lì dove fa male, ma devo ringraziarti.
    Nel pieno del mio “disastro” (che poi lo sarà davvero?), e mentre ancora faccio i conti con tutto ciò che non è stato, spero di essere colpita anch’io da una certezza… una qualsiasi.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Un bacio grande Shazzer e in bocca al lupo per il tuo disastro.

  • http://davideman.wordpress.com davideman

    I disastri non sono le persone… i disastri sono fatti per lo più di persone.
    Incontriamo disastri andando a disastrarli ulteriormente e rimanendo noi stessi disastrati (anche noi siamo il disastro di qualcun altro).
    E poi ci sono anche le storie disastrose… ma quello è un altro discorso

  • http://pornoscintille.wordpress.com pornoscintille

    Uhm, mi chiedo se chi ti sta accanto non si stia interrogando sul suo ruolo nel mondo, se anch’egli è un disastro 🙂

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      L’ho scritto. Lui mica è disastro, ma meraviglia.

      • http://pornoscintille.wordpress.com pornoscintille

        Dagli tempo: tutti noi maschietti siamo disastri, come Charms!

        • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

          Sono anni che me lo aspetto sto disastro e ancora non arriva. Arriverà, sto serena 😀

          • http://pornoscintille.wordpress.com pornoscintille

            Ma noooooooooooooooo scherzavo! A proposito, conosci Charms? Disastri è uno dei titoli con cui un suo divertentissimo libro è stato tradotto, l’altro è Casi. Ti consiglio il secondo (ne vale davvero la pena, fra l’altro anche Charms era un maschietto :-)))

  • lolly

    Solo wow

  • Marie

    Anche io colleziono disastri, quei disastri che ti svenano e ti uccidono di inedia. Io i miei disastri li ho amati e curati, li ho portati in grembo finché ho potuto. Ora li porto nella mia vita, così come porto a spasso le mie gambe, mi camminano dentro e non sono niente di più e niente di meno che un organo tra gli altri.

  • Yellowman

    Ma fra tutti questi disastri, ti sei mai chiesta se magari non lo fossi tu, il disastro? No, perché qualche dubbio a me sarebbe venuto…

    • Caterina

      Punto sul vivo eh? I commenti più stupidi sono sempre di uomini che si sentono in difetto.

      • Yellowman

        A dire il vero volevo criticare il fatto che spesso, nel caso di un fallimento si cercano le responsabilità all’esterno senza guardare sé stessi (e in caso di fallimento di una coppia è un fallimento di entrambi).
        Riguardo il “punto sul vivo”, giudichi senza conoscere!
        Alla fine dunque mi sembra che il commento stupido sia quello tuo. Tanti saluti.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Ma sì, sarò stata il disastro di qualcuno, e quindi?

  • Caterina

    Stupendo!!

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Ti ringrazio molto Caterina!

  • http://semplicesai.wordpress.com/ semplicesai

    Tutti i disastri di questo mondo sono tali per condurci verso casa. ..davvero bello; )

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Grazie cara!

  • Giuly87

    Io non ci posso credere. Stavo cercando una risposta, proprio oggi. Dopo un weekend davvero particolare, pieno di emozioni nuove/sbagliate, quelle emozioni che è sempre meglio evitare per percorrere al meglio la strada che mi porta a casa nostra. Sono stata più forte di loro e sono riuscita ad evitarle e penso di aver fatto la cosa giusta. Anche se ho il cuore che mi batte a mille… andrò avanti con una consapevolezza e una certezza in più. Grazie. Sarebbe bellissimo conoscerti !!

  • Nora40

    Hai ragione per davvero, quanti disastri si sono palesati nelle vite di ognuno di noi e per fortuna qualche disastro non ha avuto seguito, c’è poi il disastro che ti ha spezzato il cuore e un cuore spezzato non si sistema, te lo senti dentro, ti fa male, ti pesa, ma si va avanti.
    Grazie e complimenti per la tua riflessione

  • http://quarchedundepegi.wordpress.com quarchedundepegi

    Se “disastri” o no, il proverbio NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE potrebbe funzionare.
    Buona notte.
    Quarc

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