Se ti stuprano è perché te lo meriti

Ashley Olsen è morta.

Fino a ieri la causa del decesso era da cercare in pratiche sessuali  estreme. A Ashley forse piaceva il kamasutra, il gioco le è sfuggito di mano ed è morta. Poi che avesse i segni di strangolamento a mani nude sul collo, poco contava.
Ashley se l’è cercata.
Perché se giochi a farti incaprettare poi ci sta che ti ammazzino.
Se sei una lurida puttana che ama un erotismo che va oltre il missionario post matrimonio, prima o poi uno che ti uccida a sangue freddo lo trovi, bambina.
E te la sei voluta tu. Perché invece che fare sesso non sei stata a casa a dormire?
Questo ho letto sulla sua morte e chissenfrega se le indagini poi hanno portato su un’altra pista. La prematura dipartita della bellissima americana non è più da imputarsi a 50 sfumature di grigio, ma a un soffocamenti con un cavo o una catenina. Lasciata poi agonizzante sul pavimento. Ma intanto i commenti schifosi restano, la infangano, la macchiano come il sangue sui vestiti. Non c’è niente di peggio di chi vuole giustificare un omicidio.

Questa è la merdosa morale comune, che mi fa schifo, vomitare, che mi fa venire voglia di strapparmi la pelle umana di dosso e unirmi a un branco di lupi.

Se l’è cercata.
Su questa frase obbrobriosa credo che occorra fissare delle regole. E la mia è questa: me la sono cercata solo se metto VOLONTARIAMENTE in pericolo la mia vita con qualcosa che so essere pericoloso e nessuno interviene nella mia morte. Che significa che se mi butto con il paracadute metto in conto che la sfiga esiste e che dopo mille lanci andati bene, la fortuna potrebbe voltarmi le spalle.
In altre condizioni il se l’è cercata non esiste.
Non esiste perché giustificherebbe tutto e solleverebbe dalla colpa tutti. Me la sono cercata anche se faccio le scale a piedi nudi, scivolo e muoio. Me la sono cercata se critico una persona e lei mi ammazza. Me la sono cercata se porto a casa uno sconosciuto e quello mi violenta. Me la sono cercata se vado in moto, uno mi taglia la strada e crepo. Me la sono cercata anche se non attraverso sulle strisce e mi investono. E anche se sono sulle strisce, cazzo attraversi scema, non lo vedi che la gente ha fretta? Me la sono cercata se vado in vacanza da sola a Ibiza e mi rapiscono, se mi iscrivo a un corso di sub e l’istruttore dopo una discussione mi dà in pasto agli squali. Quindi no.
Il se l’è cercata difficilmente lo accetto e men che meno lo accetto nella situazione di Ashley.

Fare quello che mi pare con la mia vagina non autorizza qualcuno ad ammazzarmi. Nè a violentarmi. Nè a rompermi delle ossa.

E chi dice il contrario è lo stesso che poi recita il mantra più sessista del mondo Se ti hanno stuprata è perché eri troppo provocante. No, se mi hanno stuprato è perché una bestia la pensava come te.

Se voglio ipoteticamente girare nuda per strada posso farlo e nessuno comunque ha il diritto di torcermi un capello. Se voglio posso fare la maliziosa con qualcuno, portarmelo a casa, scoparci, senza che questo si riservi il diritto di farmi del male. Se voglio camminare di notte da sola, cammino, e NON a mio rischio e pericolo, perché vivo in un paese civile, dove le mie tasse vengono usate per la sicurezza e io non devo avere paura di sentirmi insicura solo perché la natura quella volta mi ha fatto nascere con due seni.

Non è MAI colpa delle vittime. Ma di chi pensa di poter fare quello che vuole con un corpo non suo, chi pensa che se una ha una minigonna allora sia autorizzato ad abusare di lei, chi pensa che la donna sia carne da macello e il sesso una macelleria messicana. Chi crede che una donna se la sia cercata è perché non è abbastanza uomo da conquistarne una e giustifica chi la prende con la forza. Non uomini, ma piccoli esseri schifosi a cui auguro tutto il male possibile.

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Commenti

  • http://visionidalbasso.wordpress.com therealsadness

    Hai perfettamente ragione. Però ormai sono pochi a pensarla così.
    La maggiorparte della gente ragiona come tutti quelli che non dicono altro che “Se l’è cercata”.
    E ammetto che la cosa mi fa paura.

    • http://nucciorm65.wordpress.com nucciorm

      Spero che qualcuno ancora la pensi come noi

  • http://quarchedundepegi.wordpress.com quarchedundepegi

    Hai perfettamente ragione quando dici che si usa un po’ troppo il “sel’è cercata”. Sbagli quando dici :”perché vivo in un paese civile, dove le mie tasse vengono usate per la sicurezza.”
    Lo stato purtroppo le tasse che paghi le usa male… altrimenti non lascerebbe morire la gente che vive in macchina dopo aver perso il lavoro.
    Circa la fanciulla uccisa a Firenze, forse non sarebbe morta se lo Stato controllasse un po’ di più chi gira per la strada. Non sono sicuro, ma credo che quel senegalese non fosse regolare… in Italia.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

    • http://nordicstarlight.wordpress.com nordicstarlight

      Esatto, secondo le ultime notizie, quell’uomo era stato espulso dall’Italia. Peccato che nessuno abbia nemmeno controllato che se ne fosse andato sul serio, niente di tutto questo sarebbe successo se l’avessero fatto. Non si può nemmeno incolpare la Polizia, dato che hanno subìto taglia su tagli e ora a malapena hanno i soldi per la benzina (e questo me l’ha detto un carabiniere). Purtroppo i nostri soldi non si sa mai bene dove vadano a finire, fatto sta che poi sono sempre persone innocenti a pagare.

  • Marghe

    Pienamente d’accordo con il tuo pensiero. Purtroppo non tutti meriterebbero di vivere in questa civiltà poiché di menti ottuse e retrograde ne ho conosciute a valanghe. Proprio ieri discutevo della stessa faccenda su un social e mi sono presa di ” lurida cagna” (da qualcuno che manco sapeva chi fossi o quanti anni avessi) perché sostenevo la tua stessa tesi. Questa ragazza era una delle tante che viveva la sua sessualità in modo disinibito e senza troppi filtri. Tanto di cappello.
    Se questo significa essere cagna, fiera di esserlo.

    • Federica

      Magari quello che ti ha dato della “lurida cagna” è uno che se ne porta a casa una diversa ogni sera? Oppure una con una vita terribilmente infelice?

  • Penelope

    Tante belle parole, davvero. Premetto, onde evitare di essere fraintesa, che sono la prima a inorridire quando sento dire che se l’è cercata. Che anni fa IO ERO Ashely: io volevo essere libera, io giravo in minigonna sola a tarda notte e io ho portato in casa mia uomini appena conosciuti, ci sono salita in macchina o mi sono lasciata portare a casa loro. Ho fatto scelte discutibili di cui non mi pento, ma ogni volta che leggo sul giornale storie come quella di Ashley, rabbrividisco e mi rendo conto di quanto sono stata fortunata. Detto questo, spero di non essere accusata di moralismo o chiusura mentale nel dire che stai descrivendo un mondo surrealmente perfetto, in cui non devono esistere pericoli e la libertà di una donna deve essere totale e intoccabile. Ma purtroppo esistono uomini meravigliosi e uomini che non son degni nemmeno di essere chiamati tali, e per questo è necessario che una donna viva la sua libertà, ma sia sempre armata di buon senso. Se giro seminuda alle 4 del mattino in un quartiere poco raccomandabile e vengo violentata, sono una vittima, non me la sono cercata e nessuno potrà giustificare il mio aggressore in nessun modo: ma il mio buon senso mi trattiene da mettermi nella situazione di pericolo, come mi impedirebbe di entrare nella gabbia di una tigre. Sarebbe bello se fosse come dici tu, ma mi pare più che ovvio che non è così, e credere che un giorno tutti gli uomini saranno buoni è la più remota delle utopie. E invece di urlare, strepitare e inneggiare alla libertà delle nostre vagine per poi continuare a morire ammazzate come bestie, dobbiamo imparare a proteggere noi stesse da pericoli che noi non possiamo pretendere di ignorare. Per smettere di essere considerate carne dobbiamo cominciare a usare il cervello, cosa che tu non stai facendo: Con questo articolo, stai solo sottolineando una nevrotica visione del mondo bianco o nero, giusto o sbagliato. La verità sta sempre nel mezzo, ed è il motivo per cui ci insegnano a guardare a destra e a sinistra quando attraversi la strada sulle strisce: la precedenza è un tuo sacrosanto diritto, e se vieni investito nessuno potrà dire che te la sei cercata. Ma se attraversi senza guardare, il fatto che tu sia una vittima non toglie che abbia fatto una cosa stupida.

    • Federica

      E perché non dobbiamo comunque inneggiare ad una libertà che CI SPETTA? Un tempo lo stupro si sanava con il matrimonio riparatore, fortunatamente qualcuna prima di noi ha urlato in nome della libertà.
      Ps guardo bene a dx e a sx prima di attraversare, ma spesso non ci si accorge neanche quando si viene investiti.

      • Penelope

        Vivo a Firenze da 10 anni, e come ho scritto sopra, sono sempre stata una che ha sempre fatto il cazzo che le pareva senza dar mai conto a nessuno.
        Una notte, mentre rientravo a casa dopo aver bevuto quantità industriali di alcool, a dieci passi da casa mia sono stata avvicinata da un ragazzo. Ha iniziato a parlarmi, io ero visibilmente sbronza e gli ho dato corda. Dopo un paio di frasi scambiate, il tizio ha afferrato la mia borsa, e le ha dato uno strattone tale da strappare la tracolla. Sono riuscita ad acchiapparla ed ho tentato di salvarla, ingaggiando una folle colluttazione con un uomo (palesemente più forte di me) e alla fine, dopo un paio di ceffoni ben assestati mi ha presa per i capelli e mi ha buttata a terra, sempre aggrappata alla borsa. Quando ho capito che stava per arrivarmi un calcio sul muso, uno sprazzo di lucidità mi ha fatto realizzare che sarebbe finita molto male se non mi fossi arresa. E così è scappato, con tutte le mie cose.
        In preda all’isteria totale ho iniziato a vagare (erano le 4 di notte e non avevo soldi, chiavi di casa, cellulare. Ero ancora ubriaca e terrorizzata) finché un altro tipo non mi si è avvicinato. Ha iniziato ad abbracciarmi, e nonostante fossi messa molto male ho realizzato che la cosa stava prendendo una brutta piega: quando mi ha detto “dai, dammi un bacio, vieni con me, andiamo laggiù a prendere la tua borsa” sono scappata. Sono rimasta seduta per terra davanti alla stazione di polizia (chiusa) fino all’alba, quando è passato un mio conoscente che andava a lavoro, mi ha vista, e mi ha accompagnata a casa sua.
        La mia denuncia contro ignoti alla polizia è servita (ovviamente) solo a bloccare il cellulare e far aumentare le statistiche.

        Sarebbe potuta finire molto, molto peggio. Ma anche così, non è stata una bella esperienza. Non sono una di quelle vittime che si colpevolizzano, mai, sono una persona abbastanza lucida da sapere che è stata colpa del caso e di un uomo di merda. Ma oltre a questo, sono anche abbastanza autocritica da ammettere che se non fossi rientrata a casa alle 4 del mattino, da sola, barcollando in maniera abbastanza evidente, probabilmente non sarebbe successo. IO mi sono resa troppo vulnerabile, IO avrei potuto evitare che mi succedesse una cosa simile. Parafrasando lo zio Ben, da grandi diritti derivano grandi responsabilità: essere liberi significa saper gestire la propria libertà, non fare quello che ci pare senza dover pensare alle conseguenze.
        Possiamo conquistare tutta la parità che volete, ma dobbiamo prima salvarci da noi stesse ammettendo che stiamo parlando di PARITA’, non di utopici mondi pieni di arcobaleni e coniglietti.

  • http://nucciorm65.wordpress.com nucciorm

    Chi scrive così di questa povera e bellissima donna è solo un frustrato che si traveste da bigotto giustizionalista e la sera va a prostitute.
    Sono nauseato anch’io!!
    Ennesimo extracomunirario che delinque.

  • http://alisinmadsland.wordpress.com Alis

    Non si può che darti ragione. Anzi, voglio raccontarti una cosa che mi è accaduta mercoledì pomeriggio e che mi ha lasciata di sasso: ero al centro commerciale con una collega, lei indossava una semplice canottiera coperta da un golfino aperto, lasciava vedere il vistoso (e bellissimo direi!) tatuaggio che ha sopra il seno ma comunque nessuna parte intima in vista; ad un tratto ci ferma una signora piuttosto anziana, pensavo avesse da ridere sul tatuaggio e invece? Guarda la mia amica ed esclama “ehi ma con quel decoltè all’aria poi finisce che ti succede qualcosa eh!”
    ma tu dimmi se ti pare normale!!!

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Pazzesco. Ma non metto in dubbio quello che dici perché so che è figlio della nostra arretrata cultura, dove uomini e donne vestiti “o svestiti” allo stesso modo saranno sempre considerati con opposti pareri.

  • Rebecca

    Mi sono scese le lacrime…è tutto il giorno che litigo perchè mi viene ” voglia di strapparmi la pelle umana di dosso e unirmi a un branco di lupi” e tu hai saputo dare forma ai miei pensieri… che posso dire.. complimenti davvero.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Grazie Rebecca per la tua sensibilità. Un bacione

  • https://www.facebook.com/app_scoped_user_id/10201380019300403/ Alice Confalonieri

    È da anni che dico che essere umani non significa essere intelligenti o evoluti; spesso essere umani significa solo ignoranza e stupidità, violenza gratuita. Ci diciamo migliori degli animali e di qualsiasi altra creatura, ma la verità è che siamo peggio di chiunque altro perché, da esseri pensanti, dovremmo riuscire quantomeno a capire dove sta il giusto e dove lo sbagliato, quali sono i limiti. E invece… E invece ci pariamo dietro un dito, ci lamentiamo di tutto quello che ci ruota attorno, ci diciamo perennementi scontenti rispetto ciò che accade, e soprattutto ci divertiamo a commentare con cattiveria e arroganza qualsiasi cosa, anche se l’argomento non ci è famigliare, come se la risposta – benché assurda, date le circostanze – possa in qualche modo metterci in luce e far vedere agli altri, che ci stanno attorno, quanto siamo ‘fighi’. Fighi… Ma fighi per quale motivo? Per aver fatto un commento ignorante, con cui poter avere dei ‘like’ o dei commenti sul social network di turno?
    Tutto questo per dire che il fatto di sentire la ricorrente frase ‘Se l’è cercata’, come commento all’ennesimo caso di stupro o violenza, indica solo quanto siamo medievali…o forse dovrei dire primitivi, ignoranti. E stupidi.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Già. Come darti torto. E se fai un giro sulla pagina FB del blog e leggi i commenti a questo post, ne rimarrai disgustata.
      Grazie per il tuo intervento!

  • Serafino

    Chi commette gravi crimini e reati contro qualsiasi altro essere vivente va punito! La signorina Olsen – come tante altre donne – e’ stata deliberatamente uccisa da una persona malvagia ed egoista. Quando una Donna dice NO oppure basta si dovrebbe capire, rispettarla ed andare via. Un uomo cosciente, civile e onesto sicuramente si sarebbe comportato rispettoso pur dinanzi ad un rifiuto da parte di una donna. Viviamo in tempi moderni scellerati, si desidera, poi si usa e getta – persone, animali, oggetti – senza pensare cosa si produce o distrugge nell’altro. Relazioni malate. La societa’ e’ tutta pervasa di questa violenza cieca, malvagia ed egoista! Una donna magari un po piu’ *libertina* delle altre viene subito messa al rogo dai cacciatori di streghe moderni, dai moralisti morti dentro, da gente ottusa di ogni genere e razza. Ma se un uomo fa la stessa cosa, viene marchiato “virile”, conquistatore, potente. Certo che la droga puo danneggiare, distruggere le persone si sa, ma alcuni paesi *corrotti* non applicano leggi abbastanza severe per ridurre la criminalita’ organizzata, non chiudono locali pericolosi, non fermano ne rimandono indietro individui cattivi, pregiudicati. Si sa che tanti immigrati vengono sfruttati e usati dalle Mafie, una volta giunti nel paese ospitante si trovano in situazioni persino disastrate e cosi’ vanno presto a finire nei circoli chiusi delle associazioni criminali. Per tornare al discorso di prima: differenze culturali influiscono fortemente sulla “compatibilita” fra le persone. La signorina Olsen era americana, colta, acculturata, e si e’ trovata di fronte ad un individuo brutale, rozzo, maleducato e primitivo. Doveva accorgersene e non farlo entrare nella sua sfera privata. Anche se forse cercava un po di divertimento doveva tenere conto chi ha davanti. In ogni citta’ del mondo ci sono locali, quartieri e persone da evitare o se vi ci si vuole andare lo stesso bisogna avere una persona fidata e forte al fianco. E quella persona non ci dovrebbe mollare, sopratutto in situazioni di rischio e pericolo.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Sono completamente d’accordo con te

  • http://twitter.com/EmmyAlison Emmy Alison (@EmmyAlison)

    Condivido ogni singola parola che hai scritto.
    Io sono anche prettamente convinta (ma chiaramente parlo di impressioni non essendo molto ferrata sull’argomento) che l’industria del porno, che vede solitamente la figura femminile sottomessa a quella maschile, contribuisca a rendere malata e perversa l’idea che un uomo si fa riguardo al rapporto che va ad instaurarsi, non necessariamente soltanto da un punto di vista sessuale, con una donna.
    Donne trattate come se non valessero nulla, sbattute per terra, strangolate, e chi più ne ha più ne metta. Questa è perversione bestiale allo stato puro. Persone a cui non è stato insegnato né spiegato il vero e puro significato dell’amore, che cosa voglia dire amare ed essere amati. Persone che vanno a cercare invano di colmare il proprio vuoto interiore con altro vuoto e sofferenze altrui, col risultato che poi sono ancora più vuoti di prima. Persone che semplicemente hanno smesso di credere in quei valori che rendono l’umanità una cosa bella.
    Una volta una mia amica mi disse: se una persona si dà al porno, è perché non ha trovato Gesù. Una volta che hai lui, una volta che capisci il suo Amore, non hai bisogno di altro.
    Uno può essere credente o meno, ma sono sicura che se è stato cresciuto ed educato ai valori e al rispetto per il prossimo, condividerà con me il fatto che quando si tratta di amore, non si scambia uno schiaffo per una carezza.

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Ti ringrazio dei complimenti. Sinceramente sul fattore porno non so cosa dirti.
      Di solito più una cultura è repressa sessualmente (parlo ad esempio degli estremisti religiosi), più trova conforto in quelle che sono definite dalla società “perversioni”.
      Detto questo non ho un’opinione sul porno, nel quale non ci vedo nulla di male. Un bacio

      • Giuditta

        Visto che non hai un’opinione, mi permetto di suggerire la risposta che avresti dovuto dare alla signorina qui sopra, se solo fossi stata un po’ più neurologicamente attiva (visto che sta dicendo cose che vanno a supportare le tesi che combatti nel tuo articolo)

        1. le attrici porno sono donne adulte che hanno scelto una professione, ed esercitano un diritto: fare del loro corpo ciò che ritengono opportuno. O stai dicendo che le attrici porno sono delle luride cagne che istigano gli uomini a sottometterle e violentarle? Che quindi loro sono giustificati a stuprare una donna in quattro perché gliel’ha insegnato la pornografia, e mamma non gli ha mai detto che è sbagliato? Non capisco come si possa parlare di pornografia e relazioni sentimentali nella stessa frase. Come gli americani che incolpano i videogiochi di guerra quando qualcuno sbrocca e si mette a sparare alla gente. Mi rifiuto di accettare che guardare porno possa portare un uomo sano a violentare una donna.
        2. nella pornografia la donna è spesso sottomessa perché questo è ciò che accade in natura. Hai mai visto animali che si riproducono? L’esemplare maschio più forte ingravida le femmine, che rimangono passive quando sono in calore o scappano e tentano di rifiutare il rapporto quando non sono fertili. E siccome il porno è mirato a soddisfare gli istinti maschili, senza sentimenti o coinvolgimento emotivo, tende a ricalcare queste dinamiche che sono tutt’ora presenti a livello inconscio nella natura dell’uomo in quanto animale biologico. Nei casi di pornografia meno “tradizionale”, come quello di donne omosessuali, allora si va a stimolare la fantasia erotica e non gli istinti (infatti nelle coppie di donne questa sottomissione non esiste)
        3. l’umanità non è mai stata una cosa bella, men che meno sotto la presunta guida del tuo Signore Gesù. Devo ricordarti un po’ di storia delle religioni, a partire dalle crociate, all’inquisizione, la repressione, la vendita di indulgenze, il terrorismo verso credi diversi, la pedofilia, l’omofobia che cela violenze sessuali all’interno degli stessi monasteri? O di quanti grandi uomini e donne hanno fatto tanto per il mondo, pur essendo assolutamente atei? L’umanità fa schifo, e non è colpa di Gesù o di suo fratello Maometto (per chi non lo sapesse, sono entrambi Messia dello stesso Dio, e discendenti dello stesso Abramo.)
        4. Secondo i valori cristiani, non esisterebbe il rapporto sessuale per amore ma solo quello volto a generare una prole. Ciò ha portato a secoli e secoli di donne e uomini costretti a matrimoni imposti e a rapporti prettamente sessuali che nessuno dei due voleva avere, mirati solo al concepimento di un figlio. Sono questi i valori di cui parli?

        Scusate ragazze, ma il vostro scambio di commenti sembrava la pagina della posta di famiglia cristiana. Suvvia.

        • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

          Giuditta capisco la stanchezza, ma tutta sta arroganza puoi tenerla per te, anche perché non hai capito una cippa del discorso.
          Io non sono contro ai porno, motivo per cui ho voluto evitare di imbattermi in un’argomentazione religiosa sui suddetti proprio perché: A. Non sono religiosa
          B. non credo in un nefasto collegamento tra masturbazione-sesso-peccato divino. Anche perché sennò sarei rovinata.
          C. per quanto riguarda la mia attività neurologica, credo che non sia affar tuo, visto che hai commentato a sproposito senza capirne il senso. Ognuno pensi alle sue sinapsi che mi sembra già impegnativo.
          D. Il mio commento sulla repressione sessuale è cosa documentata. Non a caso più una cultura è religiosa, più il porno ha facile diffusione.
          Le attrici porno hanno la stessa libertà delle casalinghe e delle dottoresse. Quindi il tuo commento è la fiera dell’ovvio, con annessi insegnamenti religiosi.
          Ma grazie che ci sei tu.

  • Max

    La sera primi litighi col moroso e quella dopo ti porti a casa uno spacciatore irregolare… Vero non se l’è cercata, ma fosse stata fedele sarebbe qui tra noi a ridere e scherzare… Forse…

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      E quindi? Siccome sei infedele tu meriti di morire?
      Pazzesco vedere come i commenti più misogini/maschilisti provengano da uomini.

      • Federica

        《Lei conosce questo ragazzo, che si capisce da un chilometro che era una persona non raccomandabile [..] si fa scopare [..] È chiaro che una persona instabile può reagire male e fare un atto orribile》
        《ma fosse stata fedele sarebbe qui tra noi a ridere e scherzare… Forse…》
        Il problema del caso quindi è la sua fedeltà e che non ha saputo riconoscere un caso psichiatrico, certo, come ho fatto a non pensarci prima! E io che pensavo il problema fosse che gli uomini si sentono autorizzati ad usare la violenza per imporsi!!!!
        Fai venire i brividi.

        • Aaron

          No. La responsabilità morale è sempre e solo, ovviamente, di chi compie il gesto.
          Quindi non te la sei in alcun modo cercata. Nessuno ha il “diritto” di torcere un capello a qualcun altro , men che meno in casi del genere.
          La responsabilità e la colpa quindi è integralmente, INTEGRALMENTE vorrei ripetere, del carnefice e non della vittima.

          E questo è un conto: nessuno può giustificare uno stupro o un omicidio con ragioni simili.

          Ciò non toglie che dal punto di vista della prudenza, quindi NON della colpa, non si può negare che la ragazza sia stata manchevole. Io non giro di notte a piedi vestito d’oro al quartiere Zen di Palermo (sono di Palermo e lo Zen è notoriamente uno dei più malfamati). Sarebbe un mio diritto? Sì. Se mi derubano la “colpa” è mia? No. Me la sono cercata? No. Qualcuno può giustificare i ladri in alcun modo? Assolutamente no.

          Ma.

          Ma ciononostante, mi hanno derubato. Punto. Fine. Come ha detto qualcuno, viviamo in una società imperfetta. Va cambiata culturalmente, e dare la colpa alle vittime e non ai carnefici è controproducente. Nel frattempo, però, bisogna riuscire a difendersi e a sopravvivere.Quindi portarsi uno spacciatore di questo tipo (se era davvero palesemente squilibrato o aggressivo) in casa è un atto IMPRUDENTE. Il fatto che io abbia il diritto di non essere derubato non mi rende meno povero il giorno dopo, se scelgo di andarci comunque, allo Zen, in nome di un mio diritto sacrosanto ma che nei fatti si può prevedere che verrà molto probabilmente compromesso in una certa situazione. E ripeto che questo non toglie nulla di nulla alla colpa dei carnefici.

          • Giuditta

            Grazie. Finalmente un commento equilibrato, lucido e obiettivo. Troppo spesso le creature con cui condivido la fattezza dei genitali dimenticano questo concetto. E magari, se vieni picchiato e derubato allo Zen, ti danno dell’incosciente per esserci andato, o magari si stupiscono di come tu non ti sia difeso. Perché tu sei un uomo e non hai bisogno di essere compatito, sei sulla sponda dei carnefici (perché non sei nato con due tette, ma con un pisello) e così magari “capisci cosa prova una donna” (commento realmente letto su facebook, in cui ad un uomo che tentava di analizzare la questione in maniera leggermente più obiettiva veniva augurato di subire uno stupro).

            Andare in giro completamente nuda non è un mio diritto (credo che ci siano diverse leggi che lo vietano, intanto) e nemmeno mi interessa. Essere rispettata sul lavoro, in casa mia, dal mio uomo e dai miei figli è un mio diritto. E lo è assolutamente anche il sesso prima del matrimonio, e con uomini diversi, tradire il mio ragazzo o farmi una sacrosanta orgia, restare vergine fino ai 30 anni o fare sesso a 13, uscire in jeans o in minigonna inguinale. Tutti diritti sacrosanti e inalienabili.
            Per rispondere anche ai due commenti sopra, qui mi pare che i problemi siano due: essersi portata a casa un personaggio poco raccomandabile E gli uomini che si sentono autorizzati a usare la violenza sulle donne. Uno non esclude necessariamente l’altro, mi pare. E se uno fa tanto di suggerire che magari lei avrebbe dovuto fare le sue scelte con più attenzione, NON sta automaticamente dicendo che era una povera troietta e che se lo meritava ma, come dice Aaron, che è stata imprudente.

            Se foste a ballare con la vostra migliore amica e lei, visibilmente ubriaca, decidesse di andarsene a casa sua con un tizio appena conosciuto e dall’aria poco affidabile, voi cosa fareste? (Non lo volevo dire, giuro, ma invece lo dico perché sono certa che in quel momento lo pensereste anche voi: un tizio appena conosciuto, africano, grosso, clandestino e pieno di bamba. Ecco. Lo vedreste così tutte quante, e non lo negate.) Comunque sia, proprio non vi ci vedo a rispondere “vai amica, ottima idea! E’ un tuo diritto, quindi vai tranquilla!” Ecco, se invece acchiappate la vostra amica e le ficcate la testa sotto l’acqua fredda, allora avete avuto un po’ di buon senso. Cosa che è mancata alla povera Ashley, e a tante altre, senza che questo renda necessario giudicarle, e comprimere le loro storie e le loro scelte sotto una banale etichetta aut-aut, o vittima o puttana, perché il mondo è fatto anche di diverse sfumature.

          • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

            Credo che il concetto base sia “evitare il giudizio”, cosa che qui è mancato.
            Ho letto commenti in cui le si dava della puttana perché aveva tradito il fidanzato, di quella che cercava il cazzo nero (riporto testualmente), come se Ashley non fosse cresciuta in un paese multiculturale dove il colore di pelle non dà diritto a essere per forza un poco di buono.
            Sì, è stata imprudente, chi direbbe il contrario.
            E’ stata imprudente come lo sono stata io, mille volte. Le mie amiche, mille volte. Il punto non è questo. Il senso di tutto è riconoscere la vittima dal carnefice perché ogni volta che diciamo MA (Non se l’è meritato, MA), togliamo colpevolezza a quella spazzatura d’uomo che l’ha uccisa. La droga che lei ha preso e che non è stata confermata dalla polizia, il sesso che hanno fatto (smentito, poi confermato, poi smentito), lo stupro iniziale (poi smentito), il gioco erotico (poi smentito), tutto ciò serve solo ad alimentare la macchina del fango.
            I fatti sono che una donna è stata ingiustamente uccisa. Se portarsi a casa uno una sera è una colpa, mi sarei meritata di morire anch’io.

          • Karen

            Perché la gente non capisce e commenta a caso? Perché si sentono in diritto di dire che la gente non capisce niente e danno lezioni su cose non richieste? Giuditta se hai tanto da dire apriti un blog tuo!

          • Serafino

            Concordo pienamente con “evitare il giudizio”. A cosa serve giudicare?
            Da quello che riesco a captare, molti (sopratutto uomini) si mettono a giudicare – in comoda anonimita’ s’intende – per dare libero sfogo alle loro emozioni negative non elaborate, frustrazioni strascicate per anni o decenni derivanti forse da delusioni amorose, fallimenti di relazioni, matrimoni ecc. Ecco, a questi fa comodo avere un capro espiatorio su cui versare tutte le amarezze subite, i rifiuti subiti, da Donne e non. Visto dal piano psicologico fanno veri e propri “omicidi verbali” e dunque si posizionano sugli stessi livelli di un assassino! Sono sempre pronti a giudicare (cioe’ sparare) quando si ha modi di vivere diversi dai loro, abitudini e comportamenti non conformi, orientamenti e preferenze sessuali diverse dalle loro. Se una donna al di la dei 30 anni non ha ancora le ideee ben chiare e definite, non se la sente ancora di posarsi “in porto sicuro” ossia sceglersi un partner – cioe’ compagno per un lungo tratto della vita – se non ha voglia di accettare limitazioni o compromessi, ecco saltano fuori dal buio come Zombie e si mettono ad insultare e diffamare persino persone defunte. Gentaglia senza cuore ne rispetto, povera e misera dentro, non diversa da quelle masse di isterici (co-)assassini del medioevo! Vengono a scrivere che la signorina Olsen conduceva una vita sbandata, sballata, senza contenuto ma allo stesso tempo non vedono che gran parte delle societa’ hanno in fondo le medesime caratteristiche. E non vedono nemmeno le sfumature sottili, non vedono l’Amore che vi e’ in tutto il creato, compreso gli esseri umani che deviano dai loro rigidi schemi mentali ipocriti. Ashley Ann Olsen era semplicemente una persona e donna forse non ancora pienamente realizzata, cercava, era ancora in evoluzione. E sopratutto figlia amata dai sui cari. Non e’ in nessun caso tollerabile che ad un’essere umano venga tolto il diritto fondamentale di VITA. La giustizia universale esiste, anche se quella giudiziaria spesso non interviene in modo adatto. Il fatto che c’e stato e’ un Omicidio voluto e pienamente consapevole, perche’ l’assassino ha negato il soccorso tempestivo alla vittima e le ha anche deliberatamente tolto ogni possibilita’ di salvataggio. Un fulmine a ciel sereno e’ caduto.

          • Tino

            Eh no accidenti, se stai assieme ad un ragazzo/uomo (o ragazza/donna in caso di uomini) non dovresti avere il diritto inalienabile di tradire, mentre tradisci e poi non dici potresti prendere una malattia e trasmetterla a chi dici di amare, oltre alla mancanza assoluta di rispetto…questo non giustifica quell’animale, sia chiaro.

  • Valerio

    Chiama il blog confessionidiunapancia.com perfavore che qui di mente e argomentazione non c’è nulla.

    Quanto a ciò che hai scritto:
    puoi sicuramente girare come ti pare in giro di notte, ma usare il caso di ashley come metamodello per quello questo discorso è totalmente incongruente, non c’entra proprio un cazzo. Ci sono delle dinamiche che vanno rispettate a prescindere, il mondo ideale non esiste.

    Quanto alla povera Ashley: se io mi metto in giri strani con persone pericolose, sono io che l’ho scelto. Se mi metto a vendere droga e frequento il peggio del peggio, se poi cago fuori dal vaso e mi fanno la festa ci rimetto io, come fai a dire che non me la sono cercata?

    Lei conosce questo ragazzo, che si capisce da un chilometro che era una persona non raccomandabile, va a scroccare la coca (quindi questa Ashley non era proprio un angelo), si fa scopare (o se lo scopa lei) e poi lo caccia via. E’ chiaro che una persone instabile può reagire male e fare un atto orribile.
    Attenzione che il sesso non c’entra proprio nulla, il discorso è la gente che si frequenta. La vita è fatta di scelte, alcune sono più rischiose di altre, una volta che tenti e va male te la sei cercata, poteva cercare un ragazzo più tranquillo.

    Gente disturbata in giro ce n’è, e spesso è anche silenziosa, vorrei capire che c’entra la sicurezza pubblica quando sei dentro a quattro mura? Assoldati una guardia del corpo che ti guarda mentre trombi così stai tranquilla.

    Un saluto

    • Karen

      La pochezza di questo “uomo”. Ma vergognati ignorante

  • Valerio

    complimenti per aver eliminato il post e non dare spazio a opinioni differenti, continua con i sfoghi di pancia che farai parecchia strada

    altre due cose ti volevo dire:
    1)la violenza fisica fa male, può uccidere ed è sbagliatissima, ma la violenza psichica ci arriva molto vicino, e non è punibile per legge.
    2)Se ti metti in situazioni di merda il rischio che ti succede del male è altro, te la puoi prendere solo con te stessa.
    Bisogna imparare che si vive in una società imperfetta, che va cambiata lentamente. Non è forzandone i limiti che si cambia la situazione, ci si fa solo del male.

    Cancella anche questo ora =)

    • http://confessionidiunamente.wordpress.com ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Io non elimino mai niente, perché credo non solo nella libertà di espressione, ma anche nel l’educazione, valori che evidentemente ti sono sfuggiti con la “maturità”.
      Quindi o volpe non hai cliccato il tasto invia commento, o semplicemente non hai verificato che fosse inviato, tanto che lo vedo come secondo intervento tuo, qua sotto.
      Quindi la tua isteria/psicosi ti invito a portarla lontano da qui, visto che l’hai manifestata palesemente in entrambi i tuoi interventi e nonostante li considero al limite della decenza umana, li lascerò lì, dove sono sempre stati.
      Buon proseguimento.

  • luca

    Sarebbe bello vivere in una società dove una donna può girare nuda di notte senza rischiare di venir violentata da un maniaco o arrestata per atti osceni dalla polizia, ma nella società dove vivi non si può, ti arrestano, ti stuprano o ti additano come una pazza o una troia, se sei sfortunata tutte e tre le cose.

  • Gabro

    E’ sufficiente una sola parola per qualificare la condotta della povera Ashley Olsen: irresponsabile. L’infedeltà il sesso non c’entrano: sarebbe stata irresponsabile anche se avesse invitato lo sconosciuto a casa per giocare a playstation. La sua unica, e purtroppo fatale, colpa è stata l’irresponsabilità. Si può giustificare l’irresponsabilità di un’adolescente non quella di una donna di 35 anni. Non puoi portarti a casa uno perfetto sconosciuto raccolto per strada, soprattutto se lo fai per consumare sostanze stupefacenti le quali, ottundendoti i sensi, ti rendono ulteriormente vulnerabile.
    Scelte libere le può compiere solo una persona responsabile, la libertà non va di pari passo con l’incoscienza.

    • Serafino

      Non ci vuole molto per fare diventare una persona normalmente solida, diligente e responsabile – in una irresponsabile, senza alcun autocontrollo e addirittura bestiale. L’uso eccessivo di droghe pesanti ed alcol puo avere effetti devastanti sulla psiche. Gia l’Alcol per se rende molti irascibili. Anche sentimenti, emozioni soppresse troppo a lungo come la rabbia possono tramutare una brava persona in una bestia diabolica. Non tutti sanno gestire bene il loro mondo interiore, tanti non sanno come farlo, non sanno esternare le cose che pesano dentro in un modo sano. Molti artisti invece lo sanno fare. L’eta’ e’ una cosa relativa ma certo, l’autostima, il rispetto e l’autocontrollo servono per bilanciarsi nella vita e per condurre una vita equilibrata. E qui siamo al punto cruciale! Molte persone vi giungono (solo) dopo avere fatto un tot di esperienze negative, mentre altre, disgraziatamente vi ci periscono mentre le fanno, come e’ successo alla signorina Ashley Olsen. Nessuno di noi puo *vedere* nell’anima di un’altra persona, ma possiamo imparare ad usare il fiuto, il nostro istinto per rendere piu’ sensibili, potenti le nostre *antenne* esposte al mondo esteriore. Spesso non funzionano bene e non captiamo le energie negative che emanano certe persone, luoghi o situazioni. Non ce lo insegnano nemmeno a scuola e questo evidenzia un deficit culturale abbastanza pesante! La consapevolezza di essere ognuno di noi un organismo vivente unico, connesso con gli altri ci porta all’Amore e rispetto. E questo ancora non si e’ manifestato in tutte le persone, quindi si vive in conflitto, scontro, paura, odio e rifiuto. Societa’ basate su concorrenza, rivalita’ ed egoismo continuano ad alimentare i canali negativi, i fatti di cronaca nera – in un certo modo – ci “rimandano” indietro quello che c’abbiamo messo dentro prima, quindi siamo tutti un po coinvolti, sebbene non colpevoli. La nostra capacità di discernimento e di giudizio ci puo rendere saggi ma alcune volte anche molto stolti, stupidi e ciechi. Chi giudica troppo presto il prossimo senza conoscerne la vita vissuta o precedente sbaglia di grosso. La storia della signorina Olsen evidenzia fortemente Il lato tragico di un esistenza stroncata per mano di una persona deviata, malata e malvagia…come lo e’ la societa’ in cui vive e si alimenta.

  • Karen

    Ho letto tutto d’un fiato e ho letto anche i commenti su Facebook e qui. Che dire. Alcuni sono disarmanti. Lei è una vittima punto. Quello che dice la gente che non sa che cnon c’era, sono stupidaggini.
    Tu sei stata brava e hai espresso un concetto importante. Lei è una vittima. Il resto sono bla bla bla.
    Un abbraccio Karen

  • Zed Er

    litiga col fidanzato e si porta a casa uno spacciatore clandestino…
    se non è cercarsela…

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