Il bello di stare da sole

Lonely girl with suitcase at country road.

Manca pochissimo a San Valentino, gli amanti si giurano per un giorno che sarà per sempre, la Perugina aumenta il suo fatturato del 45% e tutti sono felici.
Ai single vengono riservati articoli pietosi dal sapore di Come affrontare la festa da sola e non suicidarti; Se sei sola a San Valentino non temere ti affittiamo il nostro gatto; 5 utili rimedi per stordirti e risvegliarti il 15 febbraio.

Quello che nessuno dice è che stare da soli è una figata pazzesca.
Lo ammetto. Che una felicemente fidanzata scriva che stare da soli è una figata, suona come quella che dopo anni di bestemmie in palestra rimpiange le abbuffate della domenica.
Ma sono assolutamente sicura di quello che vi sto dicendo.
Il mio non è augurio di tornare single, e nemmeno un ricordo triste dei bei tempi andati (che in effetti furono davvero belli). La mia è una riflessione per evitare che passiate una giornata di merda solo perché quella del pianerottolo a fianco al vostro, trascorrerà una serata con elevato tasso di romanticismo e voi un cazzo.

Leggo ovunque che è bellissimo stare da soli per i motivi più disparati come:
-Potete fare sesso con chi volete.
Anche da fidanzate, sappiatelo. E se siete scaltre nessuno lo saprà mai. Dipende da voi. Esattamente come se siete single. Quindi è una stronzata.

-Non dovete dar conto a nessuno.
Se avete l’accortezza di trovarvi un uomo intelligente, i vostri spazi li avrete lo stesso. Tutti quelli che desiderate. La differenza è che quando tornerete a casa ci sarà qualcuno ad aspettarvi. Quindi è una stronzata.

-Non avete la responsabilità di gestire un’altra persona.
A meno che il vostro boy-friend non vada all’asilo e non vi chiami mamma, non avrete quel genere di responsabilità. Le persone adulte si gestiscono da sole. Se così non è perché non siete la sua fidanzata ma la sua badante. Quindi anche questa è una stronzata.

Ho elencato quelli che per me sono i veri motivi per cui stare da sole è una la miglior cosa che possa capitare nella vita di una donna. E ve lo dice una ha trascorso 3/4 della propria esistenza in solitaria, passando almeno una decina di San Sticazzi a ubriacarsi con le amiche.

1. Stare da sole vi permette di conoscere un sacco di uomini. E la conoscenza porta alla selezione.
E la selezione, amiche, porta alla felicità.
Io ad esempio a 20 anni amavo gli stronzi. Ma li amavo proprio. Li adottavo, me li portavo a casa e poi venivo abbandonata. Una storia tristissima, lasciatemelo dire.
Poi ho iniziato a dare spazio anche a coloro che in un primo momento non avevo considerato perché non rispettavano i miei gusti. Beh. È stata la scelta migliore che potessi fare. Si tratta di statistica, di affinare la ricerca, e di capire che non esistono solo gli stronzi di merda o i bravi ragazzi noiosi. Le sfumature sono molto più sexy.

2 La solitudine (di merda)porta alla conoscenza di sè. La conoscenza di sé fa sì che decidiamo chi vogliamo vicino. Scegliere chi vogliamo vicino comporta che non ci fidanzeremo con il primo venuto solo perché disponibile.
Scegliamo chi più ci piace, senza aver l’angoscia di stare da sole, perché tanto da sole ci siamo già. E non fa così schifo.

3 Abbiamo tempo di sapere chi siamo.
La vita di una single non è solo sesso occasionale, feste e vacanze con le amiche. È fatta di momenti di profonda disperazione, di anestesia sentimentale, di sabati sera passati davanti a C’è posta per te, di cene da sole sul divano guardando le televendite dei jeggins-panciapiatta-acchiappa-marito, amiche che si sposano e il pensiero che forse a noi quella felicità non toccherà mai.
E a questo punto le strade sono due. Allietarsi davanti a Extreme Makeover Diet Edition pensando che nel mondo c’è sempre qualcuno che sta più di merda di noi, oppure reagire.
C’è un preciso momento in cui comprendiamo quanta agonia siamo disposte a sopportare prima di fare qualcosa, che tipo di rapporto abbiamo con noi stesse, cosa ci piace davvero e a chi siamo disposte a rinunciare. Tutti elementi fondamentali se si vuole intraprendere una relazione sana con qualcuno. Conoscere noi stesse ci fa capire (finalmente)chi vogliamo davvero vicino.

4. L’essere umano si abitua a tutto.
Anche alla solitudine. E dopo un po’ si impara ad apprezzarla, ad essere felici da soli, perché santoddio chi l’ha detto che dobbiamo stare in coppia per forza? E allora, quando avremo imparato a godere della sensazione di pensare solo per uno, potremmo scegliere. Se continuare così, ora che abbiamo trovato un equilibrio, o far entrare qualcuno nella nostra vita.

Ed è tutto qui.

Perché se da qualche parte leggerete che stare in coppia è la cosa più bella del mondo, sappiate che vi stanno dicendo una minchiata. Sappiate che stare in coppia è un cazzo di lavoro a tempo pieno, a volte è snervante, altre è meraviglioso.
La percentuale con la quale vivrete la parte snervante o quella meravigliosa, è data solo dalla consapevolezza della scelta che avete fatto quando avete deciso di intraprendere il cammino del Vita a due.

Quindi.
Fidanzatevi quando state bene da sole.
Quando un uomo è un arricchimento e non un salvagente.
Quando andare a un matrimonio sarà felicità e non confronto ossessivo.
Quando un uomo è da scoprire e non da fermare.
Quando avete trovato un complice e non un eroe.
Fidanzatevi quando amate voi stesse più dell’idea dell’amore.

Nel frattempo, ubriacatevi.

Giovani_ubriachi

Questa voce è stata pubblicata in MaryG world, Mondo femminile.

Commenti

  • Chiara Delbono

    Più azzeccata non si poteva. Bella bella riflessione di vita

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Ti ringrazio molto Chiara

  • Aivlis

    AMEN.

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Amen cara!

  • Pingback: Il bello di stare da sole - Ginevra Conta le Stelle()

  • Denny

    Non sono d’accordo, ora mi spiego meglio. Io capisco molto bene ciò che dici in questo post. Sono sola da oltre due anni e, a dispetto di tutte le donne che insinuano di esserlo per scelta, io lo sono davvero. Ho avuto tre “storie” da quando avevo 15 anni, fino ad ora, che ne ho (miseri) 26, non sono una saggia donna di 80 anni, ma fatto sta, che in ogni storia ho imparato cose molto importanti e che ora mi hanno portata a fare appunto la “selezione” di cui parli tu e come tu dici bene alla fine dell’articolo “un uomo deve essere un arricchimento, non un bisogno”. Il fatto è che quando ne ho letto il titolo, mi sono illuminata alla sola convinzione di leggere qualcosa che mi colpisse in quando mi ci rispecchiassi, non ha importanza se tu sia fidanzata o meno. A metà lettura però, mi sono resa conto che sembrava quasi un (azzardo la parola) “manuale”, su come spendere il tempo o come stare serene prima di trovare un uomo, o ancora, come una preparazione della propria persona allo scopo di un’altra, ad eccezione del misero punto 4, dove la svolta c’è, ed azzecchi bene il centro dello stare sole, ma ci dedichi un nonnulla (sigh), dando così l’impressione che si debba stare bene cercando qualcuno e oh, al limite, se non arriva, non è mica detto che dobbiamo tutte fidanzarci! Come quasi una rinuncia o una serena rassegnazione, ecco che su questo non sono d’accordo, credo sia l’esatto contrario. Non credo che il senso della vita sia trovare un’altra persona, l’anima gemella, che il punto focale della vita sia avere qualcuno che ti tenga per mano. Credo che nella vita le persone debbano imparare a stare da sole per il solo scopo di stare bene, non per poter stare con qualcuno, io non lo sapevo fare, e Dio solo sa quanto mi sono sentita smarrita, inutile ed oltremodo insignificante quando mi sono ritrovata da sola poco più di 2 anni fa. Come una persona sempre allegra e piena di vita si possa perdere in un baratro di dolore e desiderio di morte a causa di una rottura, seppur di una storia importante, non me lo so tutt’ora spiegare. Un giorno però mi sono svegliata e dopo un’oretta mi sono resa conto che per la prima volta “lui” non era stato il mio primo pensiero, “con cosa faccio colazione?” avevo pensato, una stupidaggine, lo so, ma la cosa che mi ha fatto sorridere è stato il fatto che il mio primo pensiero del giorno riguardasse me stessa, senza di lui. Ho capito che avanti si può andare e che prendersi cura di sé è una cosa molto importante e che fa stare bene molto più di una spa, sono coccole a me stessa delle quali non conoscevo l’esistenza, in seguito ho compreso che il prendersi cura di sé è in assoluto LA cosa più importante. Tu parli dei matrimoni quasi “invidiosi e delle serate in lacrime, perché l’uomo perfetto ancora non è arrivato a salvarci, ed anch’io dico che ci si deve salvare da sole, arrivando al punto di riuscire a guardare un film romantico senza sentirsi vuote, ed andare ad un matrimonio con la propria auto, in compagnia dei soli propri tacchi sotto i piedi, senza sentirsi a disagio o provando invidia per l’amica, ma felicità per lei. Leggendo il tuo articolo mi sono resa conto di non passare una serata immaginando un uomo affianco che mi stringe, da molto tempo. Mi sono resa conto che la sera, nel momento stesso in cui raggiungo il letto, ho aggiunto un tassello nel mio puzzle e che non allungo più il braccio all’altro lato del letto con la speranza che non sia vuoto e non abbraccio cuscini. Per la prima volta nella vita sono sola e non mi manca proprio niente in senso di bisogno sentimentale. E sei stata tu, parola dopo parola a farmene rendere conto. Pazzesco come una sconosciuta possa darti più, di quanto sappia darti, magari, appunto un uomo che fa colazione con te. Diciamo che la mia idea non è quella di vivere single per sempre e fare voto di castità, ci mancherebbe, ma credo che, appunto come dici tu, un uomo debba essere una scelta, quanto una donna per un uomo e non un tappabuchi (in tutti i sensi tra l’altro). Credo sia molto importante sapere bene chi si è come singolo individuo, prima di poter permettersi di stare con qualcun altro, e credo che tu questo l’abbia capito molto prima di me, ma che comunque stare con qualcuno non debba essere un obbiettivo nella vita, il vero obbiettivo è riuscire a stare bene in ogni caso, nonostante amici, conoscenti e società ci mostrino tutt’altro, facendoci sentire pecorelle smarrite che corrono alla rinfusa, perché il tempo passa, e fa paura e ancora più paura fa l’idea di immaginarsi di trovarsi davanti ad uno specchio, sole, a contarsi le rughe in viso. Voglio dire che essere la pecorella nera, anziché una tra quelle smarrite, ti farà essere di più, non di meno. Io vorrei innamorarmi, non fraintendermi, non sto dicendo che bisogna diventare tutti solitari e far estinguere la razza umana, dico che se l’amore ed una persona affine arriva, va bene, ma deve andare bene quanto se non ti capita. Amerai per un po’ un uomo, od un altro, sul tuo cammino, ma se ti rendi conto che non è la tua buccia di banana devi saper lasciarlo andare. Ci sono pochissime donne che lo sanno fare, lasciare un uomo intendo, se lo fanno, solitamente lo fanno perché hanno la sicurezza già di un altro compagno all’altro lato del tavolo, imparano a mettere un piede avanti all’altro senza cadere solo quando è lui a lasciare loro e non trovano in breve tempo un rimpiazzo. Quindi dico che non sono d’accordo con il fatto che un articolo dal titolo “Il bello di stare da sole” contenga per lo più riferimenti a come tenersi in piedi nel frattempo. Stare da sole è veramente bello e tutte dovremmo aspirare a questo, a stare bene da sole, a non cercare più, ad accettarsi con o senza una mano nella propria. Sono comunque d’accordissimo con maggior parte delle cose che hai descritto e soprattutto sull’ubriacarsi (ghigno furtivo, hihi) ed aggiungo ballare da far male ai piedi, perché va bene non pensare più ogni tanto, godersela un po’ questa vita senza rimuginarci continuamente o avere la costate paura di sbagliare qualcosa, se la sbagli assumiti le tue colpe e vai avanti, non c’è altro da fare, non c’è tempo da far retrocedere, tutti sbagliano e quelle sere ti fanno rendere conto di come il tuo pensiero varierà dal “mi ubriaco per dimenticare” al “ma perché mi sono ubriacata?”. Arrangiatevi, salvatevi da sole cristo, leggetevi un libro, scrivetene uno, perdete tempo a guardare le stelle, andate al cinema da sole, pagatevi una cena in solitaria (non c’è nessuno che vi guarda come se foste strane o con pietà), apprezzate la compagnia di un uomo senza che quello debba per forza essere qualcosa di più per voi, concentratevi sulla persona che volete essere, le aspirazioni ed i sogni che avete,credete davvero di essere venute al mondo al solo scopo di aggrapparvi a qualcun altro? Siete molto più di questo, ricordatevelo.

    Spero tu non mi fraintenda, di non averti annoiata o in qualche modo “offesa”, non so nemmeno io bene che termine usare, non volevo come screditarti scrivendo questo commento, stiamo dicendo una cosa molto simile, ma non la stessa, volevo solo far capire che c’è di più. Non credo leggerai il mio commento in ogni caso: mi scuso, saluto ed aggiungo che ho iniziato a leggere i tuoi articoli e sei formidabile!

  • Fabio Lord Phobos Bolzoni

    AMEN, santo dio.
    Piantatela di trascorrere l’intera esistenza solamente in funzione di essere le compagne dell'”uomo giusto”, in eterna ricerca/selezione/prove/conoscenze chiamatele come volete.

    Voi donne siete complete al 100% GIA’ DA SOLE.

    Liberatevi dell’ossessione di mi-devo-accasare-con-l’uomo-giusto-per-me-altrimenti-ho-sprecato-la-mia-vita-che-fallita e solo allora sarete emancipate.

    • Mary G. Baccaglini

      Fabio quando la smetti di delirare su un blog che promuove il bello di stare da sole, dicendo che non sappiamo stare da sole, fammi un fischio.

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