Dolce attesa? Sicuri?

La chiamano Dolce Attesa perché Ti gonfierai come un bombolone pieno di crema e ti sentirai sul punto di esplodere in qualsiasi momento della giornata era effettivamente troppo lungo.

Premessa doverosa: questa bambina Francesco ed io l’abbiamo cercata tanto, quindi, no, non mi sto lamentando. Solo penso che ci sia un’ipocrisia veramente fastidiosa sul tema maternità. Si parla solo della meraviglia che sta crescendo dentro di noi e non di quello che sta capitando fuori. Che destabilizza, fa paura, non si sta come affrontare.  Tutte le gestanti DEVONO dire al mondo quanto siano felici. Certo che sono, che siamo, felici. Immensamente felici.

Ma ciò non toglie che se urli che forse sta dolce attesa non sia proprio dolce, vieni additata come una portatrice sana di peste bubbonica.  Se osi lamentarti delle caviglie grosse come la bottiglia di 2 litri  sei un’ingrata. Se osi far intendere che Bella eh la gravidanza, ma stavo bene anche prima sei un’ingrata.

Premessa numero 2. Ogni fisico è diverso. Quello che descrivo qua sotto è ciò che vedo io su me stessa quindi non deve per forza valere per tutte.

1 Il mio corpo. O quello che ne resta.
Sì certo, lo so che si ingrassa. Lo so da sempre. Quello che mi sfuggiva era che i miei fianchi (già larghi di loro, porelli)sarebbe cresciuti ulteriormente da subito.
Le tette mi sono esplose, con la massima gioia di Francesco, e fanno un male boia. All day long. I capezzoli stanno sempre su, roba che potrei metterli su Youporn e fare la gioia di molti. Stando dritti e incazzati sbattono sul reggiseno e si infiammano, per cui non è raro vedermi durante il giorno con una mano sotto la camicia intenta a spostare, riassettare, riequilibrare, manco fossi un montatore dell’Ikea, mentre la mia mimica facciale vorrebbe esprime bestemmie.  Le caviglia al quarto mese hanno iniziato ad essere piene di acqua, roba che le premi e resta il segno. Al quarto mese. Al nono ci inaugurerò all’interno un centro per giovani nuotatori che almeno ci farò due soldi.
La cellulite è quadruplicata, ma sono felice per lei, almeno ha amici. Ce n’era tanta prima e ce n’è di più ora. Amen.
La schiena fa male. Non riesco a stare tanto in piedi e poiché la pancia si vede ma sembra ancora reduce dai bagordi natalizi, nessuno mi cede il posto a sedere. Porco cazzo.
Le smagliature ancora non si vedono, ma io so che sono là, le stronze, che aspettano che un giorno mi dimentichi quel cavolo di Olio alle mandorle dolci per venire fuori e farmi il dito medio. Vi odio già, maledette.

La digestione. 
Non so voi, ma io ero una di quelle che mangiava un Big Tasty Bacon alle 4 di notte e poi andava a dormire beata.
Ora se per cena ingurgito qualcosa che vada oltre all’insalata, sogno nell’ordine: Godzilla, un esercito di zombie dal quale scappare, squali che attraversano il parquet della mia camera (e vi giuro che non mi sto inventando nulla, tutti sogni fatti nell’ultima settimana). Non digerisco un cazzo. Io, che amo mangiare. Poi alla mattina mi alzo che potrei azzannare il polpaccio di Francesco.

L’umore. Psycho, hello it’s me.
Non sono mai stata una da sbalzi ormonali. I miei premestru si sono limitati a qualche lacrima e a tanta voglia di dolci.
Ora sembro l’incarnazione di Hitler. Passo dalla gioia assoluta mista ad estasi sensoriale, a incazzatura feroce con attacchi omicidi. L’altra sera ad esempio. Sono scoppiata in singhiozzi (singhiozzi, io che non piangevo dal 1997) perché Francesco usciva. Cioè. Io, ho pianto perché il mio ragazzo, come tutte le settimane, usciva. Roba che non ci avrei mai creduto. Il poveretto è rimasto basito perché una simile reazione mai se la sarebbe immaginata. A quel punto, con gli occhi rossi e il moccio che colava dal naso sono scoppiata a ridere. Ridere. Con il fiato corto che manco riuscivo a respirare da quanto stavo ridendo. Come una pazza sotto Xanax. Se il mio ragazzo avesse fatto le valigie e fosse fuggito, l’avrei compreso. Ed invece è rimasto, il coraggioso. Questi sono gli sbalzi ormonali. Che se non mi fossero capitati, mai ci avrei creduto.

Il sonno. Profondo.
Avete presente quando al sabato sera uscite e fate mattina? Io no. 
Reggo fino alle 10 di sera quando sono bravissima. Di solito alle 9.30 crollo. Sul divano. Vestita. Che mi sveglio alle 2 con il rimmel alle guance e l’alito da drago della palude. Mi trascino a letto e indosso orrendi pigiami di pile che fino a un anno fa avrei bruciato insieme alle foto dei miei ex. Ma con la gravidanza sono diventata – pure – freddolosissima. E anche qui, solidarietà a Francesco.

Sesso. Sesso? 
Su questo punto farei un minuto di silenzio. E anche qui se Fra scappasse con una 20enne cubana, tutti lo capiremmo. Non scendo in dettagli perché sono ottimista che la situazione cambi al più presto, ma sono passata da spogliarellista a Monaca di Monza. Perché? Eccheneso. Perché ho degli ormoni di merda, non c’è altra spiegazione.

Parenti cagacazzo, cedesi.
Sappiate che ogni persona (in primis i parenti) che incontrerete sarà al contempo: ginecologo, dietologo, sessuologo, endocrinologo. Tutti sapranno tutto. E tutti sapranno cosa sia meglio per te. Tu diventi una povera imbecille che non sa quando mangiare, cosa indossare e come comportarsi con il suo corpo.
Respirate e mandate mentalmente affanculo. Indistintamente.

Solo per dire che la gravidanza è bellissima. Nel senso che è bellissimo il pensiero che finirà relativamente presto. A parer mio non è uno stato di grazia. Sono in uno stato di grazia al pensiero che tra poco avrò una bambina tra le braccia, ma ciò non significa far finta che non sia shoccante avere a che fare con un’altra me. Una che non riconosco.
Se me lo avessero detto prima, non sarebbe cambiato nulla, nel senso che un figlio lo avrei voluto a tutti costi lo stesso, magari sarei arrivata solo un pochino più preparata.

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Questa voce è stata pubblicata in MaryG world, Mondo femminile.

Commenti

  • Alessandra

    Mi hai fatto proprio sorridere con questo post! Anche io,come te, ho cercato un figlio per piu’di un anno e mezzo senza risultato,scoprendo poi di avere un banalissimo batterio( dopo aver speso un sacco di soldi in altre analisi,stick ovulazione e roba varia). Dopo 1 settimana senza questo batterio,zac!incinta!in realta’nemmeno avevo ritirato le analisi,mi ero solo stufata delle precauzioni per qualche giorno. Pensavo fosse il solito ritardo. E beh,detto questo non ero proprio preparata. Sono passata dal mangiare schifezze cinesi o pizza alle 2 di notte a non sopportare nemmeno la parola “pane”. Ormai ci sono solo nausee e vomito. Ansie e paure ad ogni visita. Dopo 3 ore in giro mi stanco,piango per ogni sciocchezza,vado a letto alle 9e 30,non sopporto nemmeno l’odore del mio fidanzato!insomma ,ci si sente proprio una merda. Per non parlare del senso di responsabilita’che ti senti addosso se per caso fai qualcosa che potrebbe (anche con lo 0,01% di possibilita’) essere dannoso per il tuo bambino.Quando poi lo dico mi ritrovo persone che mi dicono “ma che dici,la gravidanza e’bellissima,sei troppo ansiosa.” Ansiosa??te lo dicono persone che sono state a letto senza muoversi per 4mesi per rischio aborto! La gravidanza e’bellissima per quello che sai che verra’. Ogni settimana in piu’e’un pezzo di tappa guadagnata e cerco di resistere quando mi trovo in bagno a vomitare (io che non vomitavo da 20 anni!).Per ora ti capisco benissimo e sono contenta di leggerti ogni giorno .

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