Grazie che siamo psicopatiche

Sex and The city ci racconta che Carrie si è frequentata per dieci anni con Mr. Big. Tra alti e bassi, corna, matrimoni, lacrime, bestemmie e Xanax. Poi lui le chiede finalmente la mano e la pianta all’altare.

Meredith ha sopportato un ex moglie fichissima, un annegamento, una bomba, un disastro aereo, una sparatoria, una quasi morte da parto, lui finalmente la sceglie dopo averle preferito anche l’ultima delle infermiere, si sposano, figliano e lui crepa. Lei dopo intere stagioni di depressione lascia aperta la porta del cuore a un altro e lui scopre che la sua ex è tornata dal mondo dei morti.
Cristina e Owen finiscono di merda, il mulatto da sballo viene mollato dalla moglie per una missione in territorio di guerra, Izzie e Karev, ‘na cippa. Izzie e Danny un’agonia anche perché lui pensa bene di crepare dopo averla chiesta in moglie, Karev e le altre, ‘na sciagura dietro l’altra.
Più che un telefilm, è una necrosi al cuore continua.

Elisa di Rivombrosa con i suoi capelli crespi ci ha tenute incollate per un anno intero alla tv. Roba che dovevamo mentire per non dire di essere ossessionati da quella ciofeca di Cinzia TH Torrini. La sguattera che fa innamorare il nobile lasciandolo camminare sul filo del rasoio, tenendosi cucita la patonza con zelo per poi  abbandonarsi nelle di lui braccia possenti, passione a mille, scene hard in prima serata, figlia in arrivo e lui…muore. Muore. Un anno di dignità persa per un funerale.

Madame Bovary ingerisce arsenico facendo una fine di merda e il tutto per amore, Anna Kerenina si lancia sotto a un treno, Paolo e Francesca destinati all’inferno eterno per aver consumato la loro lussuriosa relazione alla faccia dei rispettivi sposi, Romeo e Giulietta dopo ben 3 giorni (sticazzi!)di idillio sessuale e di promesse mai mantenute crepano per un misunderstanding, ma essere chiari no, babbei?

Via col vento è l’apoteosi. Quella mitica di Rossella per tutta la vita ama uno che un po’ la caga ma un po’ no. Poi arriva Mr. Irresistibile, anche detto Clark Gable, la corteggia, l’aspetta, le regala adorabili cappellini, lei ci si mette insieme un po’ per ripicca e un po’ per noia, per rendersi conto, dopo un pippone di 3 ore, che in realtà lo ama da sempre, ma non se n’era mai accorta, la distratta. E lo capisce in una tetra giornata invernale quando, piangente su una scalinata gli dichiara i suoi sentimenti, e lui da figo galattico qual è, le risponde Francamente me ne infischio.
Cioè ricapitoliamo. Tre ore di drammi, guerre, figli che muoiono, per un Darling, ma vattene affanculo.

Buffy alla settima serie, cede finalmente al vampiro Spike e due puntate dopo lui muore. Della serie Ad averlo saputo manco avrei fatto tutta sta fatica.

Tristano ed isotta, una debacle dall’inizio alla fine, Ginevra e Lancillotto non ne parliamo, Orfeo ed Euridice un’ecatombe, Achille e Briseide, una condanna.

Joey dopo essersi arrampicata alla finestra di Dawson come una scimmietta invadente per un’infinità di anni che vanno da me al liceo a me all’università, si mette con il suo miglior amico. Cioè, sei una stronza, davvero.

Sansa Stark, soprannominata dagli amici MaiUnaGioia, è l’emblema dell’illusione che si scontra con la realtà.

Sì, da bambine siamo cresciute con i miti romantici dell’amore. Lui che vede lei, lei che vede lui, matrimonio, figlio, vissero per sempre felici e contenti.
Ma siamo maturate con il dramma, l’amore irrealizzato, una su mille ce la fa.

Grazie al cazzo che siamo psicopatiche.

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