Cosa ho capito degli uomini

Quando ero una ventenne con le gambe sode e il cuore traboccante di speranze, avevo suddiviso gli uomini in due categorie.
Gli stronzi e gli zerbini. Sì, ammetto che fosse tutto o molto bianco o molto nero, ma a quell’età si ha il diritto di essere irrazionali e il dovere credere alle proprie stronzate.

Gli zerbini erano i bravi ragazzi. Quelli un po’ noiosi, molto gentili, vagamente indefiniti, con una buona cultura, estremamente accomodanti. Erano tutto ciò che piaceva a mia madre.
Gli stronzi erano i Christian Troy, i Christian Grey, i Tarabas, i Dylan di Beverly Hills, i Chuck Bass e i Mister Big. Sfacciati, belli, sempre con la battuta pronta. Erano quelli che al bar mi facevano bagnare alla prima frase. Erano tutto ciò che faceva paura a mio padre.

Crescendo ho capito che se un uomo lancia le proprie cartucce migliori al tavolo di un bar dopo 5 minuti che conosce una donna, è perché non ne ha altre. Le frasi ad effetto sono per chi non ne conosce a lungo termine.

Ho capito che un uomo che telefona il giorno dopo non è per forza interessato. Semplicemente ha una buona memoria. Ma ho capito pure che se un uomo non chiama il giorno dopo, non solo non è interessato ma ha pure una memoria di merda.

Ho capito che la fisicità non è il barometro di interesse. Ci sono uomini che non baciano subito, che non ti chiedono di salire da loro subito, che non ti parlano di futuro subito e sono quelli che ci fanno più paura, perché non sappiamo che intenzioni abbiano. La verità – e mi ci sono voluti 30 anni per capirlo – è che alcuni sono molto meno puttane di quanto ci aspettiamo. E ho capito pure che chi ci prova subito spesso non è perché ci considera irresistibili, ma perché vuole testarci. Se superiamo la prova limone allora tenterà con la prova pompino. Non è conoscenza, è sesso. Sta a noi decidere se ci sta bene. E di non lamentarci se poi sparisce.

Ho capito che quando un uomo dice di non volere una relazione bisogna credergli. Ma bisogna pure allargare la frase perché il sotto testo è Non voglio una relazione da te. 
Aspettatevi di trovare il suo status di Facebook trasformato in Fidanzato Ufficialmente nel giro di 6 mesi.
Nessun uomo sano di mente si lascerebbe scappare una donna che gli interessa. Quindi o è pazzo o non gliene importa una cippa. E no amiche. Non è pazzo.

Ho capito che i vari Christian Troy, i Christian Grey, i Tarabas, i Dylan di Beverly Hills, i Chuck Bass e i Mister Big funzionano solo in televisione. Non sappiamo gestirli. E loro non sanno gestire noi, per il semplice motivo che amano di più le loro maschere della nostra vagina. Perché con gli anni ho compreso che più un maschio fa finta di essere alfa, più grande è la mole di insicurezze che vuole nascondere. Sicurezze che nella vita reale ad un certo punto escono. E allora il Christian Grey si trasforma in Topo Gigio, ma noi avevamo firmato per lo stallone, non per il topolino. Fine dei giochi.

Ho capito che i Ti amo sono inflazionatissimi, e ci sono mille frasi che gli uomini preferiscono dire e che valgono molto di più di due parole da Bacio Perugina.
Chiama quando arrivi, è il mio preferito.
Hai fame è il secondo.
Mi prenderò cura di te invece è irrazionale.

Ho capito che se un uomo sparisce è perché ha trovato qualcuna che gli piace di più di noi, e ho capito che un uomo perde la stima della sua donna quando lei cerca in tutti i modi di compiacerlo. Sono un po’ masochisti, lasciatemelo dire. Vogliono al proprio fianco una persona che tenga loro testa. L’avversario giusto.  La colf è colei a cui danno uno stipendio, mica un futuro.

Ma la più grande scoperta di questi ultimi 10 anni, è che un uomo felice è un uomo fedele. Il difficile semmai, è rendere un uomo felice.

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