Vuoi essere una donna moderna? Mah.

Ricordati che dovrai essere un’adulta indipendente.

Una che ha una laurea, dai, non vorrai mica fare un lavoro qualunque! Meglio che ti scegli un percorso di studi in un’altra città. Però se riesci mantieniti, che non sta bene fare la bella vita a spese dei tuoi genitori, sei d’accordo?
Un paio di master, per differenziarti dalla massa e per avere qualcosa con cui presentarti quando l’azienda dei sogni busserà alla tua porta.

Dovrai viaggiare perché viaggiare apre la mente. Ma solo se fatto con cognizione di causa. Oppure sei una di quelle che a Cuba mangia la pizza?

Meglio che ti iscrivi a qualcosa per rendere ricca la tua vita. Pilates, zumba, un corso di teatro. Se hai tempo ci sarebbe quel favoloso weekend full immersion in cui ti insegnano a cucinare, perché bisogna mangiare bene. Curare la propria persona e il proprio sistema immunitario. Occhio al bifidus acti qualcosa, che non so bene che minchia voglia dire ma sembra importante. Davvero ti fai la carbonara al sabato, non sei intollerante al glutine? E non dirmi che non hai mai fatto il test delle allergie.

Leggi tanto, ma non solo libri. Anche quotidiani cartacei e online. Metti che qualcuno ti chieda della situazione in Rwanda, non vorrai essere impreparata, giusto?

Bene, ora che hai formato te stessa sappi che l’amore è una questione di vitale importanza. Si fidanzano tutte, e tu? Vuoi rimanere da sola? Chi ti farà gli auguri di compleanno? Vuoi che ai matrimoni ti mettano a sedere al tavolo dei bambini e creare imbarazzo agli sposi?
Quindi.

Devi essere seducente, ma non puttana.

Indossa i tacchi che ti slanciano. Ma attenta alle vesciche. Sono antiestetiche.

Compra la crema filler prime rughe, non vorrai essere uno Shar Pei a 40 anni! Ma non quella del supermercato che è merda al petrolio, prendi quella bio che costa come la rata del mutuo.

Esci con le amiche e sistemati il rossetto, non sia mai che incontri l’uomo della tua vita. E metti che lo incontri e hai una serata schifosa, non sei brillante, né spiritosa, non sei manco passata dalla parrucchiera (orrore!)e lui dirige le sue attenzioni altrove, non vorrai rischiare! Quindi indossa una bella maschera, parla con tutti che mica l’amore arriva se stai a casa a guardare Maria De Filippi. Ah capisco, hai avuto una settimana stancante. Beh cara ce l’hanno tutti, adesso infilati il vestito sexy ed esci. Sexy, non troia, che poi gli uomini a confondersi ci mettono un attimo.

Ami il sesso causale? Brava, sei moderna. Ma non esagerare e soprattutto non farlo sapere troppo in giro.
Hai sperimentato un solo partner, che sei frigida?

Hai finalmente trovato l’uomo della tua vita. Serio come piace a tuo padre e simpatico come piace alle tue amiche.

Sei pronta a diventare madre? Come no? Ma non vedi che fanno tutte figli? Che vuoi, un settore dedicato in spiaggia per quelle a cui interessa di più la tintarella dei castelli di sabbia?
Non scherziamo, che vivi a fare altrimenti.

Non riesci a rimanere gravida? Hai provato nell’ordine: i test d’ovulazione, l’erba del Brasile miracolosa, il lubrificante salva sperma, il termometro nella patonza che rileva quando puoi accoppiarti, la Tachipirina presa il 20esimo giorno post ciclo che aiuta, un appuntamento da un esperto di infertilità?
Il tuo fidanzato si è fatto una sega per la conta degli spermini?
Ma non temere fanciulla, si chiama concepimento naturale. Prima o poi riuscirai anche tu.

Sei rimasta incinta? Fantastico, finalmente sei una vera Donna. Non penserai mica di andare in maternità vero? C’è da lavorare, pagare il mutuo, le bollette, e soprattutto il nido, dove lascerai la creatura per tornare a lavorare. Mi sembra ovvio. E se stai pensando che al nido non lo vuoi mandare, sappi che sei una sciagurata. Perché deve socializzare da quando ha 4 mesi, vuoi che diventi un serial killer? E gli anticorpi. E  il rispetto verso la maestra? Meglio che apprenda il concetto a partire dal sesto mese, non lo vorrai maleducato?

Lo allatti giusto? Brava, ma non troppo che sennò diventa un mammone con la fissa delle tette.
Non lo allatti? Ma come? Sei biologicamente progettata per allattare, come le mucche, adesso fatti uscire quel dannato latte e non scherzare, madre indegna.

Davvero lo lasci all’asilo a cuor leggero? Che cazzo l’hai fatto un figlio se dovevi amarlo meno del pesce rosso!
Capisco, ti struggi quando è il momento di staccarti da lui. Sei proprio italiana.
Comunque ricordati di accompagnarlo con i tacchi. Che non sia mai che sembri una madre sciatta. E continua a viaggiare. Viaggiare fa bene. E il lavoro, 10 ore come minimo, sennò quei due master per cosa li hai presi?

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Questa voce è stata pubblicata in Le trentenni, MaryG world.

Commenti

  • Claire Quaintrelle

    ho riso davvero un sacco 😀 grazie Mary!

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Beata te tesoro. Io avevo una lacrima che scendeva mentre lo scrivevo 😀
      Un bacione

  • Anna

    Sei un genio.

  • Alessandra Virgillito

    esattaaaaamenteeeeeeee……
    Devo prender la seconda laurea, sono masterizzata, ho un diploma di Operatrice pedagogica teatrale, ho un attestato per lettura espressiva, faccio teatro, burlesque, danza del ventre e sono al livello arancio di Krav Maga……. ah dimenticavo…. aspetto il divorzio infinito…… e ho trovato un Orso che sembra piacere a tutti……
    ahhhhps——– ps….. E il LAVORODELLAMIAVITA????????????????

    Adoro come scrivi!!!!!! <3
    prossimamente mi organizzo epr creare il mio blog….. <3

  • pamforestiera

    Fantastico questo post: amaro, ironico ma tremendamente reale!
    Ho cominciato a lavorare presto per essere indipendente, ho un paio di lauree e nel frattempo sposata, ho un master e mi sto impegnando pure per vestirmi un po’ più femminile, ma comoda perché ci tengo alla salute e mi sposto a piedi. Vorrai mica sembrare flaccida a 30 anni?! Il tempo passa anche per te!
    Ma non ho figli quindi la mia figura di donna non funziona: non trovo un lavoro decente perché sono in età fertile, se lo trovo mi becco i turni sfigati e le chiamate dell’ultimo minuto perché tanto non ho figli e mi posso organizzare, ma se non li faccio allora che mi sono sposata a fare?! Bene: notiziona, ci abbiamo provato ma i figli non arrivano. Allora, stigmatizzata per un verso e stigmatizzata nell’altro.
    Il fertility day? Beh, la ministra è una delle poche persone che ho mandato direttamente a quel Paese senza passare dal via. Come al Monopoli.

  • mari

    Bel post…Io penso sempre che sono venuta al mondo per me stessa, non per gli altri, nessun altro…nemmeno per i miei ipotetici futuri figli…non voglio sembrare egoista, ma semplicemente è un modo per ristabilire le priorità, essere felici, realizzati, in armonia e rendere felici le persone vicine a cui si vuol bene.
    Con i discorsi e con i giudizi degli altri piano piano ho imparato a pulirmici i piedi.. Non faccio niente di particolare, se non vivere e cercare di essere felice, ma ho imparato a fare muro con certa gente per evitare di assorbire il malessere altrui 🙂 Poi di tutto quello che non so e non sento me ne sbatto ancora di più…la vita è una sola! baciozzo

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Sei veramente saggia e condivido tutto ciò che hai scritto.
      Baciozzo a te

Le trentenni

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