Cuori chiusi e menti aperte

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Da bambina odiavo le noci. Con tutto il cuore. Dovevo accanirmi su qualcosa che palesemente non voleva aprirsi.
I pistacchi si aprivano, le cozze si aprivano, le vongole si aprivano, le noci erano sempre chiuse. E per ottenere quello che volevo – ovvero mangiarmele – dovevo prendere uno strumento difficilissimo da usare, pesante, infilarci la malcapitata dentro, schiacciarla e stare attenta che non volasse via, cosa che per altro accadeva nel 90% dei casi.
Allora dovevo cercarla sotto al tavolo, e decidere se riprovarci o lasciarla stare.
La lasciavo stare.
Se non vuoi aprirti rimani chiusa, stronza.

Con alcuni cuori era lo stesso ed è una lezione che ho imparato presto. C’erano persone aperte al mio amore – babysitter, insegnanti, compagne di squadra –  e poi c’erano gli alti, quelli che se ne stavano per conto loro per indole, o perché banalmente il mio amore non lo volevano.
Se non volete aprirvi statevene chiusi, stronzi.

Poi le cose si sono complicate quando ho cominciato ad uscire con gli uomini e ad imparare la difficile (e nuova)arte della seduzione.
Nuova, perché io una volta mi sarei fatta corteggiare e tu mi avresti corteggiato punto.
Ora non si capisce più tanto bene.
Perché se mi lascio corteggiare tu pensi di essermi indifferente e cerchi qualcuna di più disponibile, se corteggio io sono sfacciata e a te piacciono le ragazze di una volta. Anche se “una volta” tu mica c’eri quindi quelle ragazze non lo conoscevi e magari avresti voluto qualcuna più moderna, più consapevole di sé, qualcuna che facesse anche un po’ l’uomo. Magari eh.
Ed invece sono nata a metà degli anni ’80. Il che significa che verso il 2005 ho iniziato ad approcciarmi a questo casino cosmico chiamato Uomini del Nuovo Millennio.
C’erano quelli che mi volevano ma erano feriti, quindi stavano chiusi.
C’erano quelli che non sapevano se mi volevano, quindi stavano chiusi.
C’erano quelli che mi dicevano di volermi, ma stavano chiusi (i miei preferiti, ci sarò un girone infernale apposta per voi).
C’erano quelli a cui non piacevo, quindi stavano giustamente chiusi.
C’erano quelli che sembravano aperti per me ed invece erano aperti per un’altra.
E poi c’erano i Best in Show, ovvero quelli con il cuore chiuso come le mie noci, ma la mente aperta.
Scopiamo, ma senza impegno. Vediamoci, ma non è nulla di serio. Sei fantastica, ma preferisco un’amicizia. Mi piaci, ma non è il momento. Il Nel frattempo andiamo a letto insieme era il messaggio subliminale meno detto ma più pensato.
E allora confuse ed infelici abbiamo iniziato a fare così anche noi.
Siamo state bombardate di messaggi su come apparire affascinanti, spigliate, indifferenti.
Parla di politica ragazza per sembrare intelligente, ma non dei tuoi ex.
Raccontagli che sei stata al mare con le amiche, non sognarti di pronunciare la parola bambini.
Sii te stessa, ma non dirgli che vuoi sposarti.

Il cuore abbiamo capito come proteggerlo, sempre. Perché alla terza noce chiusa un po’ si inizia a pensare che sta noce abbia imparato grandi cose dalla vita. E se lei ha imparato grandi cose dalla vita, sarebbe il caso che le imparassimo anche noi. Quindi basta cuore su un piatto d’argento e via a maschere colme di Me la cavo da sola.
La mente è aperta, perché siamo ragazze moderne e vogliamo fare sesso, divertirci, non impegnarci. E va benissimo. Ma è quello che vogliamo davvero?
O a forza di non riuscire ad aprire noci, abbiamo creduto che tutte le noci non vogliano essere aperte?

Magari il pistacchio chiuso era solo un pistacchio che una volta si fidava (Cit. Tremenoventi)

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