Toh. Un Pene Moscio

Cara Vagina,

ti scrivo dopo ieri sera perché a parole faccio schifo.
Ci siamo già passati.
Tu mi urli contro, i tuoi peli si drizzano, il mio sangue defluisce e io mi ammoscio ancora di più.
A quel punto tu ti chiudi, ti secchi che neanche il letto del fiume dopo mesi di siccità, io mi intristisco e tu mi saluti, chiudi grandi labbra, e gambe e chi si è visto si è visto.
E quindi capirai perché io ora sia qui, scroto e sentimenti ben in vista.
Per te, Vagi. Ci tengo a te, a noi.
Ti ho visto la prima volta in quel bar e tu volevi proprio far entrare qualcuno nella tua vita, diciamo così. E mentre i nostri umani si conoscevano, noi ci annusavamo da lontano. Poi il fato è stato benevolo, e nel giro di qualche ora ci siamo incontrati dal vivo e tu eri al di sopra di qualsiasi aspettativa.
Io non sono uno di quei Peni che tanto piacciono alle Vagine Moderne. Uno di quelli un po’ stronzi che se non siete depilate manco vogliono scoprirvi. No, io sono all’antica. Mi piace come sei dentro, più che come sei fuori. Hai un’anima stupenda e una lubrificazione invidiabile. Dopo quella notte ti ho pensata tanto. Pensavo a noi, e a come sarebbe stato bello scoprirci per il resto delle nostre vite. Gli incontri successivi sono stati portentosi e sul più bello, quando cominciavo a pensare che avresti potuto essere la perfetta madre dei nostri figli, BAM, il disastro.
Tu sei stata brava e non me lo hai fatto pesare. Ma poi il disastro ha cominciato ad essere frequente, e tu mi hai allontanato in malo modo.
Sai com’è. Il sangue è pigro, magari ci sguazzano dentro un paio di bicchieri di vino, magari la stanchezza, il capo in ufficio che mi fa sentire un Pene Medio, e la crisi, la guerra di ruoli, FAMMI FARE IL PENE OGNI TANTO, CHE QUA LE PALLE CE LE HO IO, SANTODDIO. Scusa non volevo urlare ma sta storia dell’emancipazione vaginale mi fa andare fuori dal glande. Non dico che sia colpa tua, Vagina Amatissima, ma capisci anche me, Pene Impaurito. Vuoi stare sopra, stringi, fai, comandi, e a me che resta? Comunque la colpa non è tua. È di quel maledetto osso.
Quello che con l’evoluzione abbiamo perso. Lo sapevi che una volta avevo anch’io un osso? Come tutti gli altri mammiferi. Poi un giorno PUFF, sparito. Adesso posso alzarmi solo quando sono in salute, quando non c’è ansia, quando sto bene. Insomma un patimento.
Scusa se mi sono dilungato Vagina Carissima.
Era solo per dirti che ti amo immensamente. Che voglio fare l’amore con te ancora e ancora. Che non sei tu, sono io. Lo so che questa frase ti è già stata detta, ma davvero la colpa del mio afflosciamento non è tua. Tu sei perfetta. Spero che mi amerai lo stesso, nonostante faccia fatica a diventare duro.
Tuo fedelissimo,
Pene 2016 xxx

Caro Pene Fedelissimo,
ho letto con interesse la tua lettera e ti ringrazio.
Tra WhatsApp, Tinder e Facebook, qui non scrive più nessuno.
Siccome sono una Vagina Moderna e ho incontrato troppi Peni Demotivati nella mia vita, ho deciso di metterti alla prova. Se mi ami come dici devi risolvere il tuo problema, perché va bene l’affetto, ma qui non siamo al Fate Bene Fratelli, e io c’ho voglia di fare l’amore.
Quindi. Le amiche Patonze mi dicono che esistono delle soluzioni al tuo problema, pratiche e funzionali:

-Viagra. Il solito amico Viagra. L’unico effetto collaterale potrebbe essere che ad un certo punto vedrai blu, però sai com’è Il mondo è grigio, il mondo è blu, cucucucu Palomaaa, vedi tu, io ti ho avvisato.
-Cialis. Valida alternativa, ma fa effetto dopo 120 minuti. Quindi sappi che se i nostri umani si dovessero incontrare e tu non fossi pronto, io col cazzo (ahahah come sono simpatica)ti aspetterò per 2 ore.
-Levitra. detto anche La mentine dell’amore, orosolubile e tante altre belle cose.
-Spedra. L’Iphone 7 delle pillole. L’aiutino di nuova generazione che agisce più velocemente rispetto agli altri, quindi caro Pene Non Più Demotivato, sarai pronto all’uso in pochissimo tempo. Direi di orientarti su questo.

Ora mio bel Pene, capiamoci. Sei dolce e interessante. Ma io voglio ancora il mio Trono di Spade. Il mio Asso di Bastoni. La mia colonna di San Lorenzo. Insomma hai capito.
Provvedi che in questo caso il ciel non aiuta.
Ti aspetto,
Vagina Impaziente xxxxxx

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Questa voce è stata pubblicata in L'amore secondo MaryG, Sesso.

Commenti

  • Khabriel Minuta

    Che squallore

    • ConfessionidiunaMenteCinicaIstericaeRomantica

      Preso in causa eh? Spiacente, davvero.

L'amore secondo MaryG

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