Se lui ti piace ma è meglio di NO

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Esci con uno.
Dice una cazzata.
Ma ha un bel sorriso, quindi taci.
Dice un’altra cazzata.
Ma ti sembra di piacergli, quindi taci.
Dice l’ennesima cazzata.
Ma gli vuoi dare un’altra possibilità, quindi taci.
Ciao, bella, ciao.

Io lo so che dopo i trent’anni è difficile.
Siamo diventate iper critiche, ci abbiamo messo tanto per conoscere noi stesse, i nostri gusti, abbiamo cambiato vari partner  e siamo esigenti.
Molto esigenti.
Conosciamo benissimo ciò che non vogliamo da un uomo. I NON sono i nostri miglior amici. Non deve essere egoista, maschilista, poco galante, poco gentile, inetto, stupido, fedifrago.
E man mano che gli anni passano, la rosa dei candidati si assottiglia. Le amiche si sposano, si accasano, figliano.
E trovare un maschio etero è una conquista. Etero e single è la giornata dei saldi con la tua taglia disponibile. Etero, single ed interessante è la scoperta delle Americhe quando cercavi davvero le Americhe.
E quindi soprassediamo alla sbavatura. Chiudiamo un occhio quando, seduti ad un ristorante al primo appuntamento, dice una cosa che solo qualche anno fa avrebbe cancellato il suo nome dalla lista dei maritabili. Però decidiamo di far finta di niente.

E lì scatta la trappola.

Perché se è vero che a 20 anni era più facile, va anche detto che era più facile perchè non avevamo fretta.
A 20 anni nessuno ha fretta. Si cerca l’amore e si pretende di trovarlo.
E se quello carino non sa di amore, tanti saluti.

Ma a 30 anni c’è una costante nuova e imprevedibile. La fretta, un’amica di merda.
Perché la fretta nasconde lati meschini in favore di mediocrità trasformate in diamanti. Lui non è perfetto ma…
No, il fatto è, che non solo non è solo perfetto, ma non va bene per noi. E lo sappiamo. Lo annusiamo. Abbiamo affinato i sensi e siamo i grado di scovare verità dietro a maschere troppo spesse. Eppure soprassediamo in favore di “Vedremo” “Magari non è come sembra”. Diventiamo mamme dementi che giustificano i figli colpevoli per non cedere all’unica verità possibile: Non è l’uomo per noi.

E io lo capisco il senso di frustrazione.
Anche con questo non è andata.
Capisco l’ennesima fine che precede l’ennesimo inizio. Ricominciare da capo ogni vota
Cosa fai, chi sei, che lavoro fai, sei single, progetti per il futuro? Cheppalle.
Ogni dannata volta. Ripetere un copione all’infinito sperando che questa, sia la volta giusta. Aspettative perennemente disilluse.

Capisco davvero.

Ho avuto più primi appuntamenti che bollette della luce, so di cosa sto parlando.
MA.
Eh sì, MA.
A forza di coprirvi gli occhi per farvi andare bene un uomo, rischiate che quell’uomo alla fine, sia vostro. E sarete pure grate al destino, per avervelo fatto incontrare. Con tutto ciò che comporta avere l’uomo sbagliato al proprio fianco. Perché lo sappiamo benissimo che se un uomo non ci convince all’inizio è perché ha qualcosa che stona con noi. Non si tratta di giudicarlo dal colore della camicia sbagliata, o da un tono di voce che non ci piace. Sui vestiti amiche, bisogna accontentarsi.
Sulla personalità no. Non si può e non si deve, pena un’altra delusione d’amore, che ogni volta fa più male della precedente.
Perché un conto è non rivedere uno carino dopo la prima uscita e mannaggia c’aveva un culo da paura, un altro è far finire una storia già iniziata, distruggere le aspettative, mascherare la tristezza, e sentire quella schifosa voce nelle orecchie che ci dice Non sarà che sei tu che non vai bene?
No.
Noi andiamo benissimo, semplicemente ci sono persone con cui non siamo compatibili.
Sticazzi eh.

Però se ragioniamo con la fretta, come se quell’uomo fosse il nostro ultimo pasto prima della sedia elettrica, allora un formaggino confezionato diventerà una fonduta di formaggi francesi prelibati.
E noi siamo in una fase della vita dove dobbiamo volerci bene per forza.
Perché se a 20 anni stavamo sperimentando, a 30 stiamo costruendo. E costruire con uno solo perché Era il meglio che io abbia trovato negli ultimi 6 mesi anche se non mi piace moltissimo, è un errore madornale.

Siate bulimiche di felicità, non di stereotipi.
Che se a 30 anni, a 35, a 40 siete da sole non succede niente. Non è un fallimento, né una mortificazione. Non è una lettera scarlatta con la S di Sfigata. Siamo tutte sole amiche. Chi prima, chi dopo, l’amore eterno andava bene quando si viveva 40 anni e si conoscevano 20 uomini in tutta la vita.
Volete un figlio e non trovate un uomo. Fatevelo da sole un figlio, o fatevelo con un amico. o fatevelo con uno di cui non vi importa una cippa, ma non scomodate la parola Amore, perché l’amore è una cosa serissima. Che non vive di fretta, di ansie o di prestigio sociale.
Vogliatevi bene e dite un NO in più all’inizio, piuttosto che sentirvi uno schifo dopo. Anche perché un appuntamento andato male, succede. Una relazione partita male, imbrogliata, sminuita e sbugiardata è triste e vi farà sentire uno schifo per un sacco di tempo.

Amatevi, che per uno che vi ami c’è tempo. Qualsiasi sia la vostra età.

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Commenti

  • Stefania Molinari

    Questo articolo un po’ mi consola…
    Stefania – 40enne single che non si è mai accontentata

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