Ode alla Cellulite

Quindi faccio schifo, prendo atto eh.
Però sappiate che non è proprio carina questa campagna d’odio che mi riversate addosso ad ogni primo cinguettio di rondine che sentite.
Hanno fatto una pubblicità per promuovere la bellezza delle ascelle, che voglio dire. Passano una vita a nascondersi e adesso dobbiamo decantarne le doti, e a me, me che da maggio a settembre sono in bella mostra, cercate di uccidermi.
Sì uccidermi.
Con rulli, creme miracolose che promettono di annientarmi in 7 giorni, cazzo sono un brufolo?massaggi, mi stritolate, mi schiacciate, mi avvolgete nel domopack, mi avete preso per una coscia di pollo da mettere in forno?e mi manipolate, mi versate addosso intrugli a base di limone e miele, manco avessi fame. Ogni volta che accavallate le gambe cercate con le mani di coprirmi, per strada mettete vestiti inguinali con calze 2000 denari sperando che non mi si veda, mi riempite di punture a base di vitamine, che manco dovessi crescere, mi schiacciate, livellate, massaggiate, bruciate.
E poi magari scrivete su Instagram Keep calm and love your body. Ma vaffanculo.

La cosa che mi fa rabbia è che tutte pensano che al mare facciano una brutta figura con me appresso. Ma sentitele. Leggono 50 sfumature sotto l’ombrellone in bella vista, ma fanno brutta figura se hanno al cellulite. No amiche no. Le brutte figure nella vita sono ben altre.
Avete paura che ai maschi io non piaccia? Vi svelo un segreto. Gli uomini non mi notano. Sono ancora indecisi se essere nella squadra dei TettaLovers o del CuloLovers. Secondo voi hanno la concentrazione di notarmi sulle vostre gambe? Siate obiettive. Le donne si accorgono della mia presenza, solo loro. E mi guardano sui fisici delle altre per tirare un respiro di sollievo al pensiero di Cristo, anche lei c’ha la cellulite, sia lodato il signore. Non sono cattive, ma sai come si dice: mal comune mezzo gaudio.
Sono l’unico anestetismo che incute terrore.
Oddio dottore non mi dia la pillola che mi viene la cellulite.
Oddio sono incinta e sono piena di cellulite.
Oddio ho mangiato una patatina fritta mi verrà la cellulite.
Non lo sai che la cellulite è il principale ingrediente della zuppa di mais? (cit.)

Che pesantezza.

Avete mai notato la stessa manfrina nei confronti – che ne so – dei capelli bianchi? O delle tette che cadono? O dei culi piatti? O dei nei? O dei peli superflui?
No.
Tutti se la prendono con me, sono il nemico giurato delle donne dell’intero sistema solare, a pari passo con il Dottor Lemme.
Nel regime di terrore sto tra gli squali e i primi appuntamenti con gli psicopatici.
Ma siete serie?

Adesso ditemi cosa c’è che non va in me.
Non sono bella da guardare? Forse, ma sono un tipo. E ho un gran senso dell’umorismo.
Ad esempio mi intensifico in primavera, poco prima della prova costume, perchè sono simpaticissima. E perché urlate ai quattro venti che il corpo è vostro e ve lo gestite voi. E allora gestite sta ritenzione idrica da lottatore di sumo, così imparate.
Oppure se mi fate incazzare installo il programma Trattengo i liquidi che manco una spugna e vi faccio gonfiare come zampogne.

Quindi invece che cercare di disintegrarmi, spendere un sacco di soldi, lamentarvi con le amiche che anche quest’anno sono tornata piacevole come una cartella di Equitalia, perché non provate ad amarmi, a guardarmi con affetto e a – udite udite – essere perfino felici che io ci sia?
So che la cosa risulta un tantino patetica, ma ho stilato motivi per cui dovreste essere entusiaste che io abbia scelto voi:

  • Ci sono. Fattene una ragione. Potrai abbattermi e io ritornerò, dopo 6 mesi, secondo le scritture. Tanto vale che ti arrendi all’idea.
  • Adesso vanno di moda le donne fitness. Ma tra un po’ questa mania degli addominali su pance piatte se Dio vuole passerà. E io tornerò in auge. A questo punto tienimi direttamente con te, così quando tutti mi vorranno, tu sarai la prima ad avermi.
  • Faccio parte di te. Sono cresciuta con te. Ti voglio bene, non abbandonarmi.
  • Sono segno di abbondanza. Significa che a casa tua ci sono sempre i soldi per una pizza a domicilio, per i fast food e per il gelato alla stracciatella. Sei etichettabile come Riccah. Vantatene. Mostrami come segno di prestigio sociale.
  • Non sono una malattia.
  • Non faccio distinzioni alcune. Vengo da te che mangi schifezze e dalla tua amica che mangia poco. Vengo da lei che è alta un metro e ottanta, e dall’altra che vuole diventare modella. Sono democratica. Per la precisione, sono l’ultima cosa democratica che esista al mondo. Se sei coerente come minimo devi provare dell’affetto per me.
  • Solo i trans nascono senza cellulite. Pensaci.

 

Ecco amiche. Quest’estate fate come me, adottate e amate la vostra cellulite. E lei vi amerà a sua volta. Non lasciatela fuori dalle spiagge di Ibiza. Fate capire alle veline che saranno belle lo stesso anche con i cuscinetti sul culo. Dite ai vostri uomini di ammirarla, quando correrete sul bagnasciuga con il sedere ballonzolante. E ricordatevi sempre che se non potete distruggerla, tanto vale che vi ci alleiate.
MaryG

(Campagna sociale a favore della cellulite, da troppi anni maltrattata e umiliata. Facciamola tornare di moda. #AmalaCellulite).

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