Come smascherare il bugiardo con cui chattate

Quando compii 23 anni, decisi di iscrivermi ad un sito d’incontri online.
Avevo fame di primi appuntamenti, uomini decenti e di credere che la fauna maschile potesse riservarmi ancora qualche bella sorpresa.
Ovviamente sbagliai completamente il luogo dove ricercare il Principe Azzurro 2.0.
Così conobbi un Maschio che col tempo scoprii essere molto medio, ed iniziai una fitta corrispondenza via sms e via chat. All’epoca non esistevano i Social, quindi le azioni di stalkeraggio erano ridotto al minimo.
Parlammo per dei mesi. Mi svegliavo con un suo messaggio e andavo a dormire con un file audio di lui che suonava il pianoforte per me. Non si vedeva in faccia, erano inquadrate solo le mani.
Mi mandava foto sue, dove era sempre bellissimo, sorridente, biondo.
Chiacchieravamo molto al telefono, ma solo quando lo voleva lui. E insomma. Dopo un periodo molto intenso, dopo aver scomodato parole importanti, dopo essermi completamente estraniata dal mondo esterno perché volevo passare più tempo possibile in sua compagnia, scoprii che era un fake.
Era prevedibile per le mie amiche, ma per me, completamente coinvolta in quell’idillio romantico, non lo era per niente.
Nulla della sua vita era reale. Lui non era reale. Le foto erano di un’altra persona, un modello per l’esattezza.

La quantità di umiliazione che mi travolse, fu immensa. Mi diedi la colpa di tutto, di essere stata ingenua, piccola, stupida, di aver chiuso gli occhi, di non aver unito i puntini.

Eppure accade di continuo. Donne intelligenti che restano impigliate in storie d’amore virtuali. È successo a me. È successo alle mie amiche sveglie. Succederà a quasi tutte le persone che conosco.
Mi sarebbe riaccaduto di nuovo di recente, se non fossi stata attenta e non avessi smascherato il bugiardo. La tecnologia aiuta, l’arguzia salva la vita.

Quindi amiche, prima di farvi trascinare nella Casa della Prateria immaginaria, fatta di tanti fiori di lillà, dove gioca la vostra futura figlia con le bionde trecce gli occhi azzurri e poi (cit.), tenete bene a mente i punti che seguono. Vi potranno salvare il cuore.

1.Ogni persona è online. Dio Google ha creato uno strumento perfetto per rintracciare e scovare chiunque. Non esiste che di un tale non ci sia traccia. Su ognuno di noi ci sono: petizioni firmate per salvare gli orsi e i cani asiatici, la scuola che abbiamo frequentato, un’eventuale tesi di laurea magistrale, concorsi a premi, tutti i profili social (LinkedIn ormai ce l’ha pure il pizzaiolo del ristorante all’angolo). Più la ricerca è raffinata (ad esempio inserendo anche la città di provenienza), più ci saranno risultati.

2.Vi scrive sempre ma non vuole vedervi. Ovviamente vi sommerge di scuse credibilissime per giustificare tutto questo.
È molto impegnato (è coinvolto in un conflitto a fuoco? È emigrato su un iceberg per studiare gli orsi polari? Lavora in un sottomarino ed è a 20.000 leghe sotto ai mari per 400 giorni l’anno? Ricordiamoci che nessuno mai è così tanto impegnato da non liberarsi 2 ore per un aperitivo, o per 6 ore se abitate in città diverse). Oppure vi dice che ha paura di conoscervi face to face perché teme di innamorarsi. Povero cucciolo, quanto terrore.
Insomma la storia è sempre la stessa: non c’è nessun buon motivo che giustifichi il passare ore a scrivervi e il non avere fretta di incontrarvi. Da qualche parte vi sta prendendo per il culo.
Al non volervi guardare in faccia, si aggiungono due variabili:

2.a Accetta di vedervi su Skype o su Facetime, ma non dal vivo = nella maggior parte dei casi avrà una moglie, una famiglia, o un gatto molto geloso.

2.b Non accetta né di farsi vedere in faccia, né di trovarsi per bere un caffè =non è lui quello delle foto. O magari era lui 20 anni fa e adesso ha l’età di vetro padre. O al più avrà preso una foto da Internet di qualche attore semi sconosciuto. (Per questo non occorre fare altro che segnalare il suo profilo Facebook in questo modo: Segnala_Segnala questo profilo_Usa un nome diverso da quello che usa nella vita reale_Usa il mio nome o il nome di un personaggio famoso_Usa il nome di un personaggio famoso_Invia a Facebook per un controllo. A questo punto Facebook gli chiederà una prova della sua identità, obbligandolo a spedire un documento di riconoscimento. Se non è lui, il suo profilo verrà chiuso).

3.La sua vita è molto frenetica ma passa molto tempo in chat.
Come è possibile? Se di secondo nome fa Stakanovismo(e ricordiamoci che per questo spirito lavorativo matto e disperatissimo non può proprio vedervi), non trascorrerà di certo le ore a chiacchierare con una sconosciuta. Acqua, acqua da tutte le parti.

4. Millanta ricchezze.
Partendo dal presupposto che una persona può ostentare quello che vuole, nessun ricco-davvero-ricco si vanterà con una appena conosciuta in chat di quello che possiede. Che sia una macchina di lusso, un mini pony o un castello. Anche perché i ricchi-davvero-ricchi hanno sempre quell’ansia che le donne vadano con loro per i soldi e cercano – all’inizio – di nasconderli. Se lui ne fa sfoggio significa che probabilmente non ne ha, o ne ha molti meno di quanto dice. In entrambi i casi parlare di ciò che si possiede con degli estranei è maleducazione. Quindi ciao.

5. La sera o il weekend il suo telefono è spento.
Lo sappiamo perché. Probabilmente ha due numeri. Uno per la famiglia, gli amici e il lavoro e uno per le ragazze che conosce in giro.

6.Esaminate il suo profilo Facebook e insospettitevi se notate anche solo una di queste caratteristiche:

a)3/4 dei suoi contatti è donna. E la metà dei 3/4 è nuda.

b)Il numero di conoscenti è basso, troppo basso. (Chiunque sia stato a scuola, o abbia (o abbia avuto)un lavoro, una passione, ha circa 200/300/400 amici con i quali è in collegamento su Facebook.

c)Nelle foto non è mai con altre persone, ma pubblica solo selfie o foto che lo ritraggono da solo, o gattini, o paesaggi da cartolina.

d)Non ci sono scatti di vacanze/feste di Natale/famiglia.

Ecco amiche. Tenete presente che anche uno solo di questi 6 punti significa Catastrofe.
Tutti insieme sono un biglietto di sola andata per Starai di merda, non credergli stolta!

Se avete altro da aggiungere in modo da aiutarci l’un l’altra, scrivetemi. E mi raccomando.
Uno psicopatico è come un regalo di Natale indesiderato. Fa cagare e non c’è nessun buon motivo per tenercelo.

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Questa voce è stata pubblicata in Le trentenni, MaryG world, Uomini merdosi.

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