Scusami cuore

Ciao cuore.
Oggi sono un ragazza che abita in un palazzo pieno di gente, dove nessuno si conosce.
Siamo così, io e te.
Abitiamo nello stesso posto ma non ci conosciamo.
Cioè, io dico di conoscerti, leggo tutti i giorni il tuo cognome sul campanello, so che ci sei, che alla domenica vibri ascoltando la musica giusta, che vibri pure con le mani giuste addosso, ma di fatto ci conosciamo poco. E oggi, proprio oggi, mi serve lo zucchero, perché sono stanca di bere il the amaro.
E quindi ho fatto lo sforzo, mi sono affacciata sul pianerottolo e ho suonato alla tua porta. Non so se capisci la fatica di affacciarsi e chiedere aiuto. Te la riassumo in una parola: immensa.

Ho quasi 32 anni e devo chiederti scusa per un sacco di cose. Prendi il tutto come un atto di maturità, e non come una coscienza che necessita di essere svuotata, urlata, oltraggiata.

Scusami, perché faccio finta che tu non ci sia.
Ti sento battere sempre, davanti a quella musica che ci piace, a quelle mani che ci piacciono, a quelle lenzuola in disordine dopo una notte d’amore. Eppure facciamo finta, io e te. Anzi più io, tu ci sei ed io invece scappo.
Non lo so perché la gente scappa, perché ti mette con la suoneria silenziosa. Io lo faccio eppure non me lo so spiegare, come diceva quel cantante che con il suo cuore ha fatto pace.
Io invece ti odio.
Batti, batti, quanto cazzo batti? E sempre nei momenti sbagliati. Quando volevo che lui pensasse che fosse solo una notte di sesso, ed invece tu battevi, ma non potevi startene buono, che poi ti si sente e io come lo giustifico un cuore che batte?

Scusami se mi emoziono e abbasso la testa.
Se soffoco un singhiozzo perché deboli saranno gli altri, mica io.

Scusa se vorrei far crollare le mie maschere, tutte ed invece non ho il coraggio. Le conosco, hanno un nome e mi hanno confidato in gran segreto che vorrebbero vedere il mondo, lasciarmi dove sto, perché sono grande e ormai potrei anche iniziare a mostrare qualcosa. Le ho intrappolate tutte, guai se ve ne andate, ho risposto.

Scusa se non ti ascolto mai. Se ho passato la maggior parte della mia vita ad andare incontro alle persone sbagliate, agli uomini sbagliati. Gli insoddisfatti, i pigri, i maldestri emotivi, tutti con meno cuore di me. E meno per meno non fa più, fa solo sempre meno.
E meno cuore, sempre meno, che era un attimo che non ti trovassi più. E spiegami poi, come si fa a volere qualcuno che non mette il suo cuore in una donna. Come si fa a volere qualcuno che scappa, come faccio io. Se io scappo devo essere inseguita, altrimenti che senso hanno due persone che si ritrovano all’altro capo del mondo, a furia di scappare?

Scusa se alla fine ho ridotto sempre tutto a un perché. Perché lui, perché io. Perché sono sola in un bar, perché mi rifugio in fantasie che non esistono, ma guai a prendere in mano il telefono e chiamare. Siamo una generazione spaventata da cose inesistenti.

Scusa per averti portato in trincea quando non c’era niente per cui combattere, ma soprattutto nessuno per cui farlo. Piccoli soldati addestrati a stare da soli, con la voglia di essere in due, ma si può essere più imbecilli? E tu mi attiravi verso di loro e io con la baionetta in spalla, scappavo, ancora.

E scusami se ho pensato che nessuno fosse così bravo da conquistarmi, da tenermi testa, da essere alla mia altezza. Scusa per il mio ego, e le mie mancanze, e le mie mediocrità. E scusami pure per tutte le volte che mi sono arresa, va bene lui, e invece non andava bene per niente.

E allora facciamo un patto.
Uno di quelli che tu giuri e io giuro e ci stringiamo la mano come piccoli boy scout alle prese con una promessa solenne.
Io proverò a stare seduta, in silenzio, con la testa tra le mani, ferma, immobile, ad ascoltarti. Tu invece la smetterai di battere a cazzo, ogni volta che c’è una novità, un’avventura da iniziare, e comincerai a farmi capire qualcosa. Insegnami a dividere il fondamentale dal fatuo, il battito serio da quello scherzoso.

E poi, mio piccolo cuore, conquisteremo il mondo. Io e te, come due amanti che si sono finalmente trovati.

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Commenti

  • Silvia

    Sono venuta qui per scrivere un commento sensato, ma queste parole mi hanno messa i brividi. Semplicemente meravigliosa.

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