La Posta di MaryG

Confessioni di un’amante

Sono qui a fare “outing” anch’io: Salve! Sono l’Altra e intrattengo una relazione con un uomo sposato da 119 giorni.

Ora, lungi da me cercare conforto e comprensione in questa sede, ma vorrei presentare la situazione in tutta la sua chiarezza: donna libera sentimentalmente, con un’età ubicata nella “terra di mezzo” che va dai 30 ai 40, di aspetto decente, media intelligenza, economicamente autonoma, frequenta uomo con più o meno le stesse caratteristiche, ma con l’aggravante di moglie e figli.
Le posizioni delle mie amiche sono principalmente due (essendo loro in due)
AMICA 1: DOVEVI LASCIARE PERDERE SUBITO. Sei in una fase della tua vita sentimentale in cui, per svariati motivi, decidi di non impegnarti ma hai voglia di divertiti e basta! Si puo fare? Parrebbe di sì ma solo a certe condizioni dicono. Neppure se firmo con il sangue che MAI e poi MAI farò pressioni di alcun tipo. Cioè, io conosco uno che mi piace e” bla bla” da cosa nasce cosa, deve essere per forza un problema mio il SUO matrimonio? Ma saranno poi cavolacci loro gli eventuali  problemi, se mai ce ne fossero. Perché io non so e non mi interessa sapere. Lui mi piace, io piaccio a lui (presumo). Nessuno cerca o vuole qualcosa in più. Tra l’altro mi è capitato di conoscere sua moglie  tramite amicizie in comune. Carina, simpatica, intelligente (anche più magra di me!!!!), non mi ha dato l’idea di una persona che sta vivendo chissà quale dramma familiare, anche se date le circostanze non ci tengo ad approfondire l’amicizia. E comunque ribadisco che non E’ un problema mio. Cazzo ne so io delle loro dinamiche, magari sono contenti così, magari funziona proprio per quello, o forse no e fra 6 mesi divorziano, direi che nell’ottica matrimonio/moglie, lo stronzo in questo dovrebbe essere lui, perché io?
AMICA 2: TI PRECLUDI AD ALTRE SITUAZIONI PER UNA STORIA CHE NON TI PORTERA’ DA NESSUNA PARTE.
A parte il fatto che sto bene dove sono adesso e non ho voglia di “veleggiare” per altri lidi, a parte il fatto che non sono prigioniera in una torre e non mi sono “preclusa” a niente e nessuno. A parte il fatto che sapevo e so che è solo una storia “a tempo”, ed il conto alla rovescia è iniziato dal primo momento. Tranquille amiche, nessuno dei due ci starà male, lo so, loro mi vogliono bene, hanno paura di vedermi soffrire, oh è successo che mi hanno raccolto “col cucchiaino” come si dice dalle nostre parti. Ma quello era amore, quello vero o almeno lo credevo, quella era la storia che non mi ha portato da nessuna parte, anzi no, mi ha portato in un abisso di dolore, dal quale sono riemersa anche se a fatica. E comunque ho anche una vita, una famiglia, degli amici, esco quando voglio e se voglio, trascorro vacanze, week end, feste comandate con chi voglio o da sola come è sempre stato.
Si forse un po’ stronza lo sono (in buona compagnia comunque), ma vorrei ora  un giudizio d’appello se possibile, quindi se hai voglia di condividere, accomodati.

“Scatenate l’inferno!”.

Cara Altra,
cosa dire che tu non abbia già detto?
Io sono la fidanzata. Non del tuo lui, ma di uno che potrebbe conoscere una te. Carina, indipendente, intelligente.
E allora, cara Altra, chiariamo un concetto basilare. Tu a me, La Fidanzata (o la moglie che sia), non devi un cazzo.
Non siamo amiche, non siamo parenti, ci siamo viste ad un aperitivo e sono sicura che non approfondiremo.
Non sei obbligata a rispettarmi (e se non mi rispetta chi disse che mi avrebbe amata per sempre, perché dovresti farlo tu?)
Alla tua vita ci pensi da sola. Al mio matrimonio ci penso io.
E se ho sposato un uomo che scopa in giro, beh cara Altra, il problema di certo non sei tu.
Per quanto attraente tu possa essere, non lo sei abbastanza da inserirti in una coppia felice. Quindi se il mio uomo ha deciso di frequentare altre lidi, le motivazioni possono essere molteplici e di qualcuna ne avrò sicuramente la responsabilità.
I nostri figli sono nostri, miei e suoi e se lui preferisce andare a letto con una che non sia la madre dei suoi pargoli, beh cara Altra, non sarai di certo tu a darmi spiegazioni.
Sai che non sceglierà te, e da quello che leggo manco te ne frega.
Ti stai intrattenendo con un uomo (medio)che forse ti ama, o forse no, ma che alla fine, ogni sera, ritornerà da me. Finchè non lo scoprirò e darò palesemente a te della puttana, tutto andrà bene. Se avrò il coraggio lo lascerò, altrimenti farò come tante altre prima di me, che danno la colpa all’amante. Capiscimi, ti prego.
Se a te la cosa non disturba, figuriamoci a me.
Ho sposato uno stronzo ed è un fattore con cui devo fare – ahimè – i conti. Che se non si fosse intrattenuto con te lo avrebbe fatto con un’altra.
Poi senti. Dici bene quando scrivi che non hai idea di come sia il nostro rapporto. Potremmo essere una coppia aperta, potremmo accettare i reciproci tradimenti perché insoddisfatti dalla nostra vita sessuale, potrei essere andata con un altro e lui ora si sta provando a vendicare, potremmo non scopare da mesi, da anni. Alla fine potresti anche avermi fatto un piacere.
Ciò che è palese, cara altra, è che abbiamo entrambe a che fare con uno che non sa tanto bene quello che vuole, quindi a conti fatti, dormiamo ambedue con un mezzo uomo.
Quindi vai in pace.
La Fidanzata

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Storia di chi ha paura delle proprie ombre
Carissima,
non so perché ti scrivo, e probabilmente me ne pentirò appena avrò inviato questo messaggio, ma ho il cuore che mi scoppia e ho riletto alcuni tuoi post per sorridere un poco.
È stato a quel punto che ho pensato: devo scriverle, che legga o meno questo messaggio, ho bisogno di aprire i boccaporti e di lasciar fluire con dolore quello che mi porto dentro ora.
Ho 24 anni e ho sempre vissuto la mia vita nel modo più cinico possibile; un po’ per difesa, un po’ perché sono una stronza, un po’ perché mi piace, ma non mi sono mai preoccupata più di tanto e il tanto non si mai preoccupato per me.
Ho conosciuto un ragazzo. Lui è diverso però. E qua ci sta tutto, il sospiro “oh-no-mi-ha-scritto-l-ennesima-illusa”. Forse. Ma questo ragazzo sembra diverso, vorrei lo fosse.
Ci conosciamo da 10 mesi, ma ci frequentiamo in modo serio da 4, quasi 5.
Lui non smette un attimo di dirmi quanto sono bella, quanto mi vuole bene, quanto vorrebbe avermi con sé sempre, ma io sono una fottuta e maledetta cinica e, be’, non gli ho creduto fino a poco tempo fa. Fino a quando non ho capito il perché mi facesse male non sentirlo, non avere le sue mani sul mio viso, sul mio corpo, nei miei capelli. È l’idillio, mi dico, l’ho trovato. È lui.
E anche da parte sua c’è la convinzione che sia quella giusta, l’unica, quella con cui “non voglio farmi film, ma ci spero in un futuro con te”. Cazzo, è lui, mi ripeto.
Ma la vita di una cinica non può andare sempre dritta.
Ci si mette la mia famiglia di mezzo, che mi fa sbottare davanti a lui e fa apparire tutta la parte non dolce, non cara, non coccolosa. E poi le colleghe, oche, piccole gatte che girano attorno al pesce boccheggiante già appeso all’amo per il semplice gusto di giocarci, e anche lì altra rabbia, altro “ecco, guarda il mostro che sono davvero”.
E poi ti sfoghi con lui, alle 3 del mattino, piangi come non ci fosse domani; non vorresti perché sei forte, indipendente, in carriera e ti ritrovi a piangere come un’idiota per un ragazzo steso accanto a te, che ti chiede che hai e ti abbraccia e bacia nel tentativo di consolarti. Gli riveli le tue peggiori paure, la possibilità che ti molli perché finalmente ti ha vista per quello che sei, ovvero una versione femminile di Hulk, e lui ti dice di non fasciarti la testa prima di rompertela e che lui non ha avuto ripensamenti sul rapporto. Eppure…
Eppure è cambiato. Più pensieroso, meno propenso alle effusioni, più taciturno, e quando gli mandi un messaggio per scusarti delle scenate e per rimarcare il tuo terrore di essere mollata perché lui si era costruito un’idea principesca di te… Be’, risponde al resto, e non a quello, lasciandoti l’amaro in bocca perché chi tace acconsente e il silenzio è la riposta più eloquente.
Cinica ero, e ora? Cosa sono diventata? Cosa ho combinato con il miglior ragazzo che io abbia mai trovato, il ragazzo che non si è impaurito quando mi sono ubriacata e ho vomitato per mezza Milano, il ragazzo che quando gli ho detto “non puoi volere me, non puoi volere quella che sbroscia agli angoli delle strade” mi ha risposto “ti voglio anche quando dai il peggio, è qua che sta la differenza”?
Non so come concludere il messaggio. Potrei chiederti che devo fare come nella migliore delle rubriche rosa, ma non lo farò. Volevo solo sfogarmi perché ero cinica e vivevo bene, ora sono degenerata (?) in romantica e mettere prima lui di me, prima cosa pensa di che quello che penso io mi fa paura. Molto. Grazie per la tua pagina e il tuo blog. Ti stimo. Un’altra cinica turned romantic

Dunque dunque carissima.
Bizzarra quest’idea che ad un uomo piacciamo principesche. Bizzarra perché mi fa intendere che il tuo concetto di rapporto sia assolutamente disneyano, o da mulino bianco.
Niente di male, s’intende. Forse tutto questo cinismo, in realtà nasconde una voglia di romanticismo incredibile. E anche qui baby, benvenuta nel club.
Le relazioni, dal mio modesto punto di vista, nascono nel momento in cui si scorge il “brutto” di una persona, che poi brutto non è. Si tratta di ombre, sfumature, lati. Saremmo dei pazzi a pensare che il nostro partner sia perennemente carino e coccoloso. A me personalmente terrorizzerebbe.
Cosa è andato storto dunque?
Non credo di poter rispondere a questo, però vorrei farti notare un po’ di cose.
Che bisogno c’è di passare giornate a scusarsi?
Che bisogno c’è di esternare una patologica (perdonami ma sembrerebbe proprio patologica)ansia da abbandono?
E ancora.
Che bisogno c’è di singhiozzare per paura di venire mollate perché si ha urlato in faccia ai propri genitori?
Che bisogno c’è di trattarlo come un bambino di 4 anni dando per scontato che non abbia mai vissuto quello che hai vissuto tu, sbronza in centro compresa?
Questa secondo me, potrebbe essere la chiave.
Il voler essere perfette, non capendo che chi ci sta accanto ha già avuto mille occasioni per notare che perfette (per fortuna), non siamo.
Lo struggersi per una litigata con colleghe malefiche. Hai urlato? Beh urlerai ancora. Guai se non fosse così.
Ti potrei dire che l’insicurezza ti ha fatto lo sgambetto, ti ha messo a 90 e si è divertita con il tuo deretano.
Ma tesoro, questo l’hai capito da sola.
Un bacio,
fammi sapere, se ti va, se ci sono sviluppi.
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Se una donna è in lotta con il proprio corpo
Cara Mente cinica e isterica romantica, sono S.
So che questa non è una rubrica dove si scrivono lettere e io non sono il tipo di persona che scrive alle pagine o alle rubriche sui giornali.
Ma tu sei diversa.. sei vera ed ispiri fiducia.
Sei una Donna con la D maiuscuola e sebbene io non ti conosca personalmente, spero che tu continuerai ad ispirare fiducia a noi Donne e ragazze con poca autostima, con un chilo in più ma che hanno qualcosa da mostrare oltre alle tette.
A 20 anni puoi guardarti allo specchio ed essere fiera di te stessa. A 20 anni forse non hai nulla da invidiare, hai forza, giovinezza e sogni nel cassetto da realizzare.
Io mi guardo allo specchio e vedo una ragazza con sogni, romantica che aspetta l’amore ma che vuole davvero provare a piacersi per ciò è che davvero.
Non nascondo i miei 70 chili ed la prima volta che lo dico davvero.
Sono robusta ma ciò non mi permette di essere bella.
Sto provando sul serio a dimagrire, ce la sto mettendo tutta per arrivare a quel sacrosanto peso – forma che odio tanto. Ma ammetto che coltivare la mia cultura è molto più divertente. –
L’unico in grado di farmi sentire bella e leggera era il mio ex ragazzo, sai quel primo amore a cui sei legata e che forse mi chiedo quando dimenticherò?
Lui abita a Bruxelles e io a 20 anni ho troppi progetti e troppi sogni per trasferirmi e fare la casalinga.
Voglio viaggiare e vedere cose nuove, fare mille lavori e forse trovare un nuovo amore .
Abbiamo vissuto un bellissimo amore e soprattutto da vicino ci siamo accorti che eravamo fatti l’una per l’altro.
Ma io ancora ho paura di dire addio. Forse starai pensando Quindi cara ragazza, ci siamo passate tutte, dici e addio e dimentica.
Ebbene vorrei chiederti come si fa a dimenticare davvero? A sentirti bella davvero ? A piacersi per quello che si è e non quello che vuoi che gli altri fossero?
Io sono quel tipo di ragazza che spera che le cose possono cambiare.
Come si fa a piacere, nonostante tu ti senta brutta , ma sai di avere un modo dentro di te da far scoprire?
Lo chiedo a te cara mente cinica , isterica e romantica..
Io ti volevo ringraziare perchè ci incoraggi, ci sorprendi con i tuoi articoli e soprattutto ci fai credere in un mondo dove le donne sono ancora donne e non solo papere o oggetti.
Grazie per tutto . A presto

Cara S.
partiamo da una banalità, che poi tanto banale forse non è. Come fai a pensare che qualcuno possa amarti senza che ti ami tu, per prima?
Certo, c’è quell’ex, che è proprio ex, vive lontano e tu sai benissimo di non volerlo raggiungere. Quindi possiamo mettere quel delizioso ragazzo nel dimenticatoio.
70 chili dici (con vergogna). Io ho visto la tua foto e posso dirti che sei bellissima. Sì certo, lo dico io, chissenefrega.
Però vedi, il punto sta tutto qui. Cosa vediamo noi in noi stessi e cosa vedono gli altri.
Mi chiedi un suggerimento perché io (che peso più di 70 chili), mi amo.
Non so come una mattina io abbia deciso di non ascoltare la mamma, le zie, i rompi cazzo che mi dicevano che fossi grassa ed iniziai a piacermi davvero.
Potremmo disquisire se sia vero amore verso me stessa, o ribellione verso chi avrebbe voluto farmi sentire inadeguata.
Il punto tesoro, è che da quando mi trovo bella anche gli altri hanno iniziato a crederlo.
Non fosse altro che per l’atteggiamento.
Mi parli di diete che non vuoi fare e allora perché le fai? Non c’è nulla di peggio per un’autostima malandata, impegnarsi in qualcosa che in fondo non si vuole, fare dei sacrifici, fallire e sentirsi uno schifo, o vincere e vedere che la vittoria non porta i cambiamenti sperati.
Perché S., se davvero vuoi dimagrire devi farlo per te stessa. E la motivazione sarà così forte da non patire la dieta (che poi basterebbe muoversi un po’ e mangiare 5 volte al giorno, senza grandi patimenti).
Se lo fai per gli altri sai cosa succederà? Che perderai peso, ma continuerai a non vederti attraente.
La bellezza non ha nulla a che fare con il numero su una bilancia. Ha a che fare con la positività nei confronti della vita, con il sapere che a 20 anni hai appena iniziato un percorso incredibile, avere la consapevolezza di essere stata amata e che qualcuno ancora ti amerà.
Non c’è una formula magica per la sicurezza di sé. Basta ripetersi di essere meravigliosa. Ogni ora, ogni momento, finché non te ne convincerai. E un giorno ti sveglierai e capirai di essere davvero, meravigliosa.
Un bacio grande,
MaryG.

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Quando non riesci a dimenticare colui che scappò davanti alla tua malattia

Cara MaryG,
volevo dirti che tu mi fai sorridere con i tuoi post, sei fantastica e molte delle tue frasi le ritrovo anche in me!
Mi chiamo M., ho 24 anni e all’età di 16 anni ho avuto il tipico fidanzato del liceo; la storia é durata per ben 5 anni, fortunatamente non ho mai rinunciato alle ubriacature con le amiche, le fughe di casa di notte.
La nostra storia é stata molto turbolenta, ci sono state corna, lascia-prendi fin quando io non ho avuto il cancro 4 anni fa, e l’unica persona che avrei voluto al mio fianco era proprio lui, ma invece lui era a scoparsi (scusa il linguaggio) la sua vicina.
Quello fu un periodo atr‎oce per me, non riesco neanche a parlarne facilmente, ma non pensavo di chiedere molto nel voler il mio fidanzato al mio fianco in quel momento.
Ho superato tutto da sola grazie alla mia forza, alla mia famiglia e alle amiche, quelle che hanno avuto coraggio a restare. Gli ho perdonato anche questa nonostante mi avesse fatto del male, nonostante mi avesse confessato le corna io l’ho perdonato, perché quando hai il cancro e hai 20 anni e sei innamorata di uno stronzo perdoni tutto!
Fin quando sono scoppiata e l’ho lasciato 3 anni fa, il primo anno c’e stata una sorta di tira e molla durante il quale lui vedeva altre persone io riprendevo la mia vita.


Mi sono fregata da sola perché così facendo continuavo a riporre speranze in lui che in realtà aveva ben altro per la testa, così dalla sera alla mattina due anni fa mi ha lasciata per l’attuale fidanzata.
In questi ultimi due anni io ho reagito come se fosse morto, mai chiamato mai sentito, mai frequentato i suoi locali, sono partita e l’ho fatto sparire, ma lui continuava e continua tutt’ora a chiamare a chiedere di vederci (ovviamente solo per il sesso) nonostante abbia una fidanzata.
Ho ceduto solo due volte l’ultima qualche mese fa e alla fine della serata mi ha mandato un messaggio dicendo che lui provava qualcosa per me, ma in senso di amicizia e di bene non amore e che sarò sempre importante per lui.
Ok ho pensato io, ha capito che é finita, ed invece ogni tanto è tornato alla carica, io non mi sono lasciata più corrompere e spero di non farlo mai più, ma la cosa più sconcertante é che ogni volta che lo incontro per strada lui fa finta di non conoscermi, ma nonostante questo mi ha invitato all’inaugirazione del suo bar (fidanzata,amici parenti) alla quale io, per una rivincita verso me stessa ho deciso di andare.
Ho indossato il mio sorriso finto migliore, sono entrata decisa ma non troppo, l’ho salutato e sono andata via. Non so se ho fatto la scelta giusta e non so neanche se gli abbia provocato qualche turbamento, so che però io sono tornata a casa turbata.
E qui entri in gioco tu MaryG, é normale che dopo tutto questo io provi ancora sentimenti contrastanti per lui? Che ogni tanto fantastichi su noi due? Tutto ciò nonostante io abbia avuto altre frequentazioni, andate male ovviamente, ma ci sono state altre persone! Non esiste un antidoto per questo?
Confido in un tuo sano consiglio per esorcizzarlo dalla mia vita,dalla mia anima e dalla mia pancia! Non so se sono stata chiara, mi sono fatta trascinare dalle emozioni. Spero di ricevere una risposta.
Grazie una tua Fan.

Ciao tesoro,
innanzitutto hai una grandissima forza, che ti deve rendere fiera di te stessa. La stessa forza che ti ha permesso di rialzarti da sola, senza un uomo medio al tuo fianco.
Un uomo che ti ha abbandonata nel momento peggiore, che non ha esitato a scoparsi una mentre tu avresti potuto non farcela.
Un uomo che ti ha dimostrato quanto poco sia uomo e quanto niente si meriti una come te nella sua vita.
Lo so che è più facile dire a noi stesse che il lui di turno non ci meriti, piuttosto che ammettere che non ci voglia. Ma nel tuo caso è diverso. Lui veramente non ti merita.
Il punto è. Che cosa meriti tu?
Vuoi davvero una persona che abbassa la testa quando ti vede? Che ti ignora, che ti dica che non ci sarà mai niente di importante tra di voi, che ti cerchi solo per la tua pelle?
Amica, ma cosa te ne fai di uno così?
È normale, mi chiedi, pensarlo ancora? Sì certo.
Che poi, che vuol dire normale?
Dovresti chiederti piuttosto se sia salutare, se sia positivo per la tua vita, se porti un miglioramento nella tua esistenza. Vedo 3 no in queste risposte.
Tre no non valgono la tua dignità. Tre no sono da prenderli, accettarli e con questi mandarlo affanculo.
Lui, la sua codardia, il suo essere indegno. Un calcio in culo piccola.
Non gli devi niente. Devi tutto a te stessa.
Ti abbraccio forte.

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Quando le nemiche di noi stesse siamo noi.

Ciao MaryG.
Non ti seguo da molto tempo, ma mi piace il tuo modo di esprimerti, e io nel mio piccolo sto cercando di uscire da una situazione che mi sta abbastanza stretta…. e vorrei parlarne con qualcuno.
Mi chiamo S. e scrivo dal Veneto. Diciamo che non ho avuto una vita facile sotto il punto di vista “Sentimentale”. Da qualche tempo è finita la mia relazione con un uomo con cui stavo da circa 4 anni, un uomo che ha avuto il potere di farmi terra bruciata intorno con l’unico scopo di rimanere solo noi due senza amicizie e senza nessuna prospettiva.
Arriviamo a Marzo 2015, mese in cui conosco Lui. L’uomo per eccellenza, L’uomo che tutte aspettiamo, in Pratica il Principe Azzurro. Usciamo a cena, mi toglie la giacca di dosso, mi sposta la sedia, mi fa accomodare, ordina per me, parliamo di tutto, una cena magica, se ne esce dicendomi che sono bellissima e mi bacia. Lui è bellissimo, ovviamente la domanda di rito è scontata” ti va se andiamo un po da me a chiacchierare?” io dico di sì, non credo ci sia bisogno di dire come sia andata a finire.
Il problema sono le sue parole: Sei la donna che aspettavo da sempre, Fattene una ragione io sono l’ultimo uomo che avrai nella tua vita, Finalmente ti ho trovata! Dove sei stata tutto questo tempo? Sei tutto quello che voglio!
Alle 5 del mattino me ne vado a casa e mi sveglia verso le sette con il buongiorno .
Gli scrivo io messaggi tutto il giorno e mi chiede di rivederci la sera, io felice accetto.
Mi apre la porta e mi ritrovo con un “ciao” di circostanza, ed un “Siediti dove C***O Vuoi, mi dice che si va a fare la doccia e poi esce e si butta a letto. Io mi avvicino a lui e lo abbraccio, lui mi manda via e mi dice” Non affezionarti a me, non innamorarti di me, io adesso ci sono domani non si sa, e comunque mi devi dare tempo perchè ho un sacco di donne intorno e devo capire se sei realmente tu quella che voglio”!. Mi sono rimessa le scarpe e senza dire nulla me ne sono andata! E lui non ha fatto nulla per fermarmi!
Successivamente ci siamo visti altre 4 volte, ma sempre perchè lo cercavo io, lui era sempre impegnato.
Concludo dicendo che l’ho visto l’ultima volta il dieci Aprile, serata meravigliosa in cui il mio cuore ha smesso di battere e che ad oggi 16/06/2015 mi ritrovo con il profilo Facebook bloccato, il numero di cellulare bloccato, lui che ha un’attività al mio paese e lui che sta con una di 30 anni. Lui che non ha mai risposto ai miei messaggi e che prima di bloccarmi non aveva mai visualizzato, Lui che qualsiasi cosa fosse successa io non sarei mai dovuta andarmene dalla sua vita!! E io che mi domando ogni giorno perché? Medito vendetta ma mi abbasserei al suo livello e preferisco essere superiore.
Ma perchè si è comportato così? Dove ho sbagliato? Ma soprattutto.. credi che un giorno sbloccherà mai il mio profilo o il mio numero e mi darà le spiegazioni che merito? grazie per avermi ascoltato  e non smettere mai di essere quello che sei!

Cosa hai sbagliato S.?
Tutto.
Scusami per la brutalità, ma a volte ce vò.
Dunque. Esci con lui che condisce (prima di averti portata a letto), il contorno di frasone. E va beh.
Il giorno dopo ti fai sentire tu TUTTO IL GIORNO? E perché mai?
Poi ti tratta di merda (stronzo, non c’è che dire), tu te ne vai – dammi il cinque! – e continui a scrivergli?
Continui a scrivere a uno che ti ha trattato come una pezza da piedi??

E non solo ti blocca, ma tu riesci pure a chiederti se e quando tornerai tra i suoi amici di Facebook. No baby, no.
Dunque. Innanzitutto gli uomini non sono sempre stronzi. A volta noi siamo polle.
La dignità è l’unica cosa che conta davvero nella vita, perché sarà su quella che misureremo la nostra sicurezza interiore. Perderla, lasciarci calpestare, inseguire come matte un uomo che palesemente NON CI VUOLE, non ci dà nessun diritto di essere chiamate VITTIME.
Prega Dio S. che ti tenga bloccata, che non ti saluti per strada, che si faccia vedere con un’altra.
Perché se non ci pensi tu, a te stessa, va bene che lo faccia lui.
Mi dispiace che tu stia male, ma diciamo che è come se ti fossi infilata una pistola in bocca, avessi premuto il grilletto e ora ti lamentassi di essere morta.
Un bacio. Ricorda che da ogni disavventura dai può imparare qualcosa.
Ps. Come è possibile pensare di un uomo che non si consce, che sia”L’uomo per eccellenza, il principe azzurro?”. Prima di dare così valore e importanza a uno sconosciuto, faremmo meglio ad accertarci che almeno sia interessante, oltre che interessato.
P.P.S. Se uno vi dice Sarò l’ultimo uomo che avrai, scappate, veloci, scappate.

tate-modern

Lettera di G., alle prese con mille promesse mai mantenute
Ciao MaryG,
ti seguo più o meno da un annetto o poco più. Mi piacciono tantissimo il tuo blog e le cose che scrivi. Non sei mai banale o scontata, mai saccente o supponente e riesci spesso a regalarmi un sorriso e degli spunti di riflessione.
Mi chiamo G. e vengo dalla Sicilia.
Non so perchè ti stia scrivendo perchè sono patologicamente riservata e sensibile, ma leggendoti ho imparato un po’ a conoscerti e a considerarti quasi un’amica.
Vorrei raccontarti un po’ la mia storia e le mie disavventure con un uomo che mi ha spezzato il cuore e che tu definiresti un desaparecido o uno stronzo, o forse entrambe le cose.
Ho conosciuto questo ragazzo a Natale, andando a trovare dei parenti a Roma (lui abita lì),ed è stato un colpo di fulmine reciproco. Iniziamo a sentirci e decidiamo di vederci, non ascoltando il mio primo istinto che mi suggesce che lui fosse un po’ marpione.
A Capodanno prendo un aereo e lo raggiungo a Roma per un week end. Che ti devo dire? Una favola, entrambi sulla stessa lunghezza d’onda, lui carinissimo. Torno in Sicilia cercando di convincermi che è stata solo una pazzia senza seguito, una bellissima pazzia. Fatto sta che continuiamo a sentirci. L’ho raggiunto altre due volte in questi mesi. Sì, sempre io, perché non mi son mai fatta problemi su chi dovesse fare il primo passo o sulle regole o le tattiche da seguire (grande errore!).
I primi tempi lui era presentissimo nelle mie giornate, arrivandomi a chiamare anche 3 volte al giorno, dicendomi di non aver mai provato nulla di simile prima, che nonostante la distanza voleva provarci e che nonostante le mille tentazioni di Roma mi era fedele (ora..non sono stata tanto ingenua da credergli,ma per farti capire che ha impostato lui questo rapporto in modo da farmi pensare ad una frequentazione seria).
Paradossalmente io ero quella apparentemente più con i piedi per terra. Dopo il primo mese e mezzo inizia a latitare un paio di giorni per poi riapparire più lanciato e preso che mai, dicendo di adorarmi ecc ecc. Ci rivediamo, ma lui è freddo e mette le mani avanti. Insomma, capisco che senza spiegazioni qualcosa è cambiato e ci allontaniamo senza perdere i contatti. Lui ogni tanto continua a scrivermi che gli manco fino a quando non mi chiama per dirmi di avere paura, che mi vuole davvero bene e che ci vuole provare a creare qualcosa di serio. Decido di dargli una seconda chance. A rotta di collo mi propone un viaggio a Londra al quale dico di no.
Dopo questo rifiuto (tutto questo avvenuto nel giro di due giorni) riscompare per una settimana, negandosi a messaggi e chiamate. Riappare giustificandosi con il lavoro che lo occupa h24.
Si rifà sentire dicendomi che inspiegabilmente mi pensa sempre, che la distanza lo spaventa,che non vuole però rischiare di perdermi perchè ho “tutte le caratteristiche della sua donna ideale”(ci sarà un catalogo per scegliere i vari pezzi e montare la donna ideale?).
Insomma discutiamo,per l’ennesima volta gli faccio notare che le sue sparizioni mi feriscono e mi mancano di rispetto. Salgo a Roma per questioni di famiglia e lo rivedo per un altro week end, pensando di chiudere in faccia. Lui invece è più preso e affettuoso che mai, mi presenta pure i suoi genitori. Un altro week end perfetto. Torno in Sicilia, rendendomi conto di essermi innamorata e lui che fa?
Riscompare e si rinega. A questo punto sono stata costretta a chiudere definitivamente scrivendogli(perchè si negava al telefono) che non poteva continuare ,che almeno io avevo dato il 100% senza rimpianti e che evidentemente volevamo cose diversee. Mi risponde a razzo che sta male e poi scompare di nuovo.
La verità è che non gli piaccio abbastanza probabilmente, ma mi chiedo: ha interpretato un ruolo quando ci siamo visti a maggio?? Perchè ti assicuro che nonostante la mia poca esperienza non mi faccio imbambolare facilmente, ma le mie sensazioni in quel momento me lo hanno mostrato sinceramente preso, più del passato.
Mi son sbagliata eppure non riesco a smettere di addossarmi colpe e non riesco a dimenticarlo, perchè so quanto raro sia trovarsi in sintonia con una persona dopo solo un giorno che la si conosce, finire l’uno le frasi dell’altra ,trovare la complicità anche nei momenti di tensione.
Vorrei una tua opinione.
Perchè cerchiamo sempre delle colpe in noi,con questa sindrome da crocerossine del cavolo?
Ancora complimenti per il blog…continua a scrivere come solo tu sai fare!!

Ciao G.
grazie di aver voluto condividere la tua storia.
Mi ha colpito molto la tua lettera, per lucidità e razionalità. Chiedi a me un consiglio, ma la verità è che se rileggessi ciò che hai scritto, capiresti da sola la situazione. Hai tutte le risposte che ti servono.
Non so perché un uomo scompaia. Mancanza di coraggio, ha trovato un’altra che gli piace di più, non se la sente d’impegnarsi, l’Isis, Renzi, la malaria in Africa e la scabbia in stazione centrale, la Kamchatka persa a Risiko da piccolo.
Potrei andare avanti ore, il concetto l’hai compreso.
Solitamente possiamo riassumere tutto con uno Non provava quello che provavi più. Sicuramente dare la colpa al destino è molto più facile, quindi sei autorizzata a vomitare al fato la tua frustrazione.
Però, per esperienza personale ti posso dire che quando diamo a un uomo “un’altra chance”, la stiamo dando a noi stesse.
Dirgli più o meno velatamente Guarda che mi stai perdendo, oh guarda me ne sto andando, mi vedi? Oh allora? Me ne sto andando? Vuoi perdermi, sicuro? Sicuro sicuro? è perché di fatto lo abbiamo già perso, ma cerchiamo in questo ultimo disperato tentativo di farlo rinsavire. Ci aggrappiamo all’idea che in quell’istante lui capisca quanto siamo importanti, quanto vuota sarà la sua vita, quanto si pentirà. E pupa, purtroppo non ci riusciamo mai.
Un uomo davvero preso non si accollerebbe il rischio di far fuggire la donna che gli piace. Una donna felice, non punterebbe un faro sulla sua prematura ed eventuale scomparsa.
Ma noi siamo così, come hai detto tu, crocerossine del cavolo.
E no piccola, la colpa non è tua. Hai dato il 100% a qualcuno che non l’ha saputo apprezzare. Hai preso aerei (non farlo mai più, se vuole vederti muove il culo), hai dimostrato, lottato. Adesso basta.
Raccogli i cocci, G. e vai avanti. Le belle parole creano voragini emotive, ma sono destinate a morire, se non sono supportate da concreti fatti.
E adesso, se posso permettermi, non chiuderti. Non pensare che tanto sono tutti uguali, merdosi e immaturi. Hai lasciato aperta una finestrella. Spalancala.
Un bacio grande,
MaryG.

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