Ma veramente ce ne frega qualcosa della prova costume?

Il grasso non è bello. Lo dico, prima che si inizi a supporre che il mio sovrappeso mi porti a voler convincere milioni di ragazzine a sfondarsi di Crispy McBacon e passare nella barricata delle Ciccione.
Il grasso non è bello.
Ma il punto è che neanche il magro è bello. Bello a prescindere non è nemmeno il magro. E neanche in salute. Perché associare per forza magro e in salute è un errore.
Quindi no. Grasso non è bello. Magro non è bello.
L’unica cosa bella, è quella che ci fa sentire bene.
Che sia una taglia in più di tette o una in meno di fianchi. Che sia un fisico sportivo o sfoggiare con orgoglio le smagliature del post parto. Che sia essere più basse della media nazionale o avere la cellulite. Tutto ciò che ci fa guardare noi stesse allo specchio e ci fa sorridere, è bello. Il bello è non volersi cambiare con nessuno. Il bello è camminare a testa alta NONOSTANTE.
Nonostante le imperfezioni.
L’età che avanza.
La vita che ci si è incollata addosso con i suoi casini e i suoi turbamenti.
I figli che ci cambiano dentro, fuori, in mezzo e pure ai margini.
I capelli che sono meno forti, meno lucenti, meno tante cose. Abbiamo pure i capelli stanchi.
Bello è specchiarsi in una vetrina e sorride, nonostante i nostri NONOSTANTE.

Io sono una donna e non ho nessuna intenzione di essere carne da macello di mode passeggere che decidono ogni 10 anni come deve essere il mio corpo, e che ogni 10 anni cambiano idea per poter immettere nel mercato capi che comunque mi staranno di merda, perché la moda non ci vuole normali, la moda ci vuole superlative e io non ho nessuna intenzione di essere superlativa per poter indossare degli shorts al mare. O perché qualcuno mi ha messo in testa che così non vado bene.
Perché non andrei bene? Aziende mondiali, mi sparate seimila messaggi di accettazione all’anno, di self confidence, di autostima a mille e poi d’estate mi dite che non vado bene per potermi vendere una bevanda schifosa e probabilmente dannosa per la mia salute e che l’unica cosa che mi farà perdere sarà il mio preziosissimo tempo? Mi dite che sono bellissima e poi che faccio schifo?
Come posso io darvi credibilità? Permettervi di rendermi insicura? Perché il mio corpo dovrebbe rendermi insicura?
Davvero, non mi interessa.

Se ingrasso è perché mi va bene così. Perché ho piacere nel vedermi diversa. O perché sono in un periodo difficile. O perché sono, banalmente, cazzi miei.
Se dimagrisco è perché mi va bene così. Perché ho piacere nel vedermi diversa. O perché sono in un periodo difficile. O perché sono, banalmente, cazzi miei.
E non credete ai Neanderthal (uomini e donne)che commentano le foto delle ragazze in carne esprimendo un falsissimo senso di preoccupazione sullo stato di salute delle protagonista.
Eh ma le arterie!
Eh ma il diabete!
Eh ma il cuore!
A questi medici 2.0 non gliene importa una cippa delle aritmie cardiache delle altre persone.
Altrimenti avrebbero già convinto tutti i loro amici a smettere di fumare, e invece li vedi questi nuovi salutisti, a condannare le persona sovrappeso, mentre loro mangiano male, bevono, fumano, e fanno sesso senza precauzioni. Tutti Dottor House con la glicemia altrui.
La verità è che costoro sono semplicemente grassofobici. A loro sta sulle palle che anche una donna grassa, o curvy, o prosperosa possa sentirsi bene con se stessa. Che possa addirittura trovarsi sexy. Che non sia un relitto trascinato sul mare e costretto a nascondersi.
E io a questa gente dico È un problema vostro, perché io con il mio corpo sono a mio agio. Mi metterò in costume anche quest’anno, saltellerò sulla spiaggia, correrò giocando a beach volley, e se non vi piace quello che vedete potete tranquillamente girarvi dall’altra parte.

Ragazze se volete migliorare per stare meglio con voi stesse, fatelo. È un vostro diritto ed è sacrosanto.
Ma non iniziate un percorso per assomigliare a degli standard irrealizzabili. O perché vi ha chiesto di dimagrire uno che vi piace. O perché è estate e in estate dimagriscono tutti. Chissenefrega di tutti, tutti non contano niente.

Professiamo in continuazione la libertà, urliamo che siamo donne indipendenti e in carriera, che possiamo essere mamme, mogli, imprenditrici e riuscire a tenere tutto in equilibrio, e poi siamo a disagio se non siamo perfette in costume? Uno sbattimento che dura per mesi, per una settimana al mare? Ma davvero ne vale la pena?

Davvero siamo diventate così insicure da non poter decidere di portarci addosso il nostro corpo con orgoglio e urlare che siamo molto di più di un corpo imperfetto?
Io so di essere tante cose prima di grassa. E so che sono tutte molto belle. Perché devo lasciarmi sopraffare da delle foto di Instagram che mi mostrano dei fisici che non saranno mai il mio?
Posso migliorare?Certo. Ma è una scelta mia che non devo né condividere né devo usarla per giustificarmi.

Al mondo ci sono milioni di donne più stimolanti di me, più belle di me, più intelligenti di me, più in gamba di me, più magre di me. E solo di quest’ultima cosa non me ne importa nulla.

Voglio essere chi mi fa stare bene. Voglio essere la mia persona preferita nonostante tutto. E non sarà un numero sulla bilancia a convincermi del contrario. 

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Commenti

  • Leda Papaya

    Che dire, ti amo!

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